Mercati Azionari USA: Seduta Mista tra Inflazione e Tensioni Geopolitiche

La sessione odierna sui mercati azionari americani ha registrato andamenti divergenti tra i principali indici. Mentre il NASDAQ ha chiuso in territorio positivo, trainato dalla forte domanda di titoli tecnologici e del settore chip, SP500 e Dow Jones hanno ceduto terreno sotto la pressione di dati sull’inflazione superiori alle attese e di un clima di incertezza geopolitica legato ai negoziati tra USA e Iran.

SP500 in Ribasso: L’Inflazione Torna a Preoccupare i Mercati

L’SP500 ha arretrato nella seduta odierna, con gli operatori concentrati sui nuovi dati sull’inflazione americana e in attesa di sviluppi dai colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran previsti a Islamabad.

Dati Macro: CPI e Sentiment dei Consumatori

Il tasso di inflazione è salito dal 2,4% di febbraio al 3,3% di marzo, in linea con le previsioni degli analisti. La principale spinta al rialzo è arrivata dai prezzi della benzina, che hanno portato l’inflazione ai massimi annuali. L’inflazione core (al netto di energia e alimentari) è cresciuta dal 2,5% al 2,6%, leggermente al di sotto del consensus che si attendeva un aumento fino al 2,7%. Sul fronte della fiducia dei consumatori, il Michigan Consumer Sentiment è sceso da 53,3 punti di marzo a 47,6 punti di aprile, ben al di sotto delle aspettative degli analisti ferme a 52 punti. È importante sottolineare che il 98% delle interviste utilizzate per il sondaggio è stato completato prima dell’annuncio del cessate il fuoco temporaneo in Medio Oriente, il che potrebbe aver influenzato negativamente il dato. Le aspettative di inflazione a un anno sono balzate dal 3,8% al 4,8%, riflettendo le preoccupazioni dei consumatori per i prezzi energetici elevati. Anche le aspettative di inflazione a lungo termine sono aumentate, passando dal 3,2% al 3,4%.

Petrolio e Negoziati USA-Iran

I prezzi del petrolio hanno mostrato un parziale ripiegamento nelle ultime ore, con gli operatori che scommettono su un esito positivo dei negoziati tra Washington e Teheran. Il WTI è sceso verso quota 96,50 dollari al barile, mentre il Brent è scivolato sotto i 95,00 dollari. Secondo fonti recenti, l’Iran avrebbe richiesto lo sblocco dei propri asset congelati come condizione preliminare ai colloqui. I mercati sembrano guardare con ottimismo a questa possibilità, anche se l’effettiva disponibilità degli USA rimane da verificare.

Analisi Tecnica SP500

Sul piano tecnico, l’SP500 rimane intrappolato al di sotto della resistenza chiave situata nell’area 6.850 – 6.860. Un superamento del livello 6.860 aprirebbe la strada verso la resistenza successiva in zona 6.910 – 6.920. L’RSI si trova attualmente in territorio moderato, lasciando spazio a un potenziale recupero qualora emergano i giusti catalizzatori. Sul fronte dei supporti, una discesa sotto quota 6.800 spingerebbe l’indice verso il supporto più vicino collocato nell’area 6.760 – 6.770. Tra i settori, materiali di base e tecnologia si sono distinti come i migliori performer della giornata, mentre healthcare e beni di consumo difensivi hanno subito le pressioni più intense.

NASDAQ in Rialzo: I Titoli Chip Trainano l’Indice

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Il NASDAQ ha chiuso in positivo, beneficiando di una rinnovata domanda sui titoli del settore semiconduttori. Marvell Technology si è distinta come la migliore performance dell’indice, con un rialzo del 7,2%, sostenuta dall’entusiasmo degli investitori per le prospettive del comparto chip. Anche NVIDIA e Advanced Micro Devices hanno registrato guadagni significativi, confermando il ruolo centrale dei semiconduttori nell’attuale fase di mercato.

Analisi Tecnica NASDAQ

Il NASDAQ si trova attualmente a ridosso della resistenza chiave nell’area 25.150 – 25.200. Un breakout convincente sopra quota 25.200 potrebbe proiettare l’indice verso la resistenza successiva in zona 25.750 – 25.800. Sul versante dei supporti, una discesa sotto quota 25.000 porterebbe il NASDAQ verso il livello 24.800. Un’eventuale rottura anche di questo supporto aprirebbe la strada verso l’area 24.350 – 24.400.

Dow Jones in Ritirata: Prese di Profitto e Pressioni sul Settore Software

Il Dow Jones ha chiuso in ribasso, con la maggior parte dei titoli componenti l’indice in territorio negativo. Le uniche eccezioni positive sono state NVIDIA, Amazon, Caterpillar e Goldman Sachs, che hanno limitato le perdite complessive dell’indice.

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Salesforce sotto Pressione: l’AI Pesa sul Settore Software

Salesforce ha registrato un calo del 3,5%, toccando nuovi minimi di periodo. Gli investitori temono che le soluzioni di intelligenza artificiale sviluppate da Anthropic e OpenAI possano erodere le quote di mercato e la redditività dell’azienda nel medio termine. Il quadro generale del settore software rimane debole, senza segnali tecnici o fondamentali che indichino un’inversione di tendenza imminente.

Analisi Tecnica Dow Jones

Finché il Dow Jones rimarrà al di sotto di quota 48.000, la traiettoria più probabile sarà verso il supporto nell’area 47.400 – 47.500. Al rialzo, invece, un superamento della resistenza 48.200 – 48.300 aprirebbe la strada verso il test del livello successivo in zona 49.000 – 49.100.