Il Dollaro USA Arretra dopo Dati Macroeconomici Deludenti
Il Dollaro USA ha subito una flessione significativa nelle ultime sessioni di trading, dopo la pubblicazione di una serie di dati macroeconomici statunitensi al di sotto delle aspettative. Il tasso di crescita del PIL nel quarto trimestre si è attestato a +0,5%, mancando il consenso degli analisti che prevedeva un +0,7%. Un segnale che alimenta i timori su un possibile rallentamento dell’economia americana.
Richieste Iniziali di Sussidi di Disoccupazione e Dati sul Reddito
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione hanno registrato 219.000 nuove domande settimanali, superando le 210.000 attese dagli analisti. Sul fronte dei consumi, il Reddito Personale ha sorpreso negativamente con un calo di -0,1% a febbraio, contro una previsione di +0,3%, mentre la Spesa Personale è cresciuta del +0,5%, in linea con le stime.
Indice PCE: Inflazione Stabile
L’indice dei prezzi PCE — la misura dell’inflazione preferita dalla Federal Reserve — è aumentato del +0,4% su base mensile a febbraio, in linea con le attese. Anche il Core PCE, che esclude energia e alimentari, ha segnato un +0,4%, confermando una pressione inflazionistica ancora presente ma sotto controllo.
Geopolitica: Stretto di Hormuz e Negoziati USA-Iran
I mercati hanno monitorato con attenzione anche il fronte geopolitico. Lo Stretto di Hormuz rimane di fatto chiuso, con ripercussioni sui mercati energetici globali. Tuttavia, USA e Iran stanno preparando un nuovo round di negoziati ad Islamabad, alimentando caute speranze di distensione. Sul piano tecnico, il Dollar Index (DXY) sta tentando di consolidarsi al di sotto dell’area di supporto 98,85 – 99,00. Una rottura confermata di questo livello aprirebbe la strada verso il successivo supporto nella fascia 98,00 – 98,15. —
EUR/USD: La Coppia Punta Verso 1.1700 Nonostante i Dati Tedeschi Deboli
L’EUR/USD ha guadagnato terreno, avvicinandosi alla soglia di 1.1700, nonostante un dato deludente sulla Produzione Industriale tedesca, scesa del -0,3% mensile a febbraio contro un’attesa di +0,9%. Il movimento rialzista riflette una crescente propensione al rischio da parte degli investitori, che stanno alleggerendo le posizioni sul Dollaro.
Livelli Tecnici Chiave per EUR/USD
Dal punto di vista tecnico, la coppia sta cercando di consolidarsi al di sopra della resistenza 1.1665 – 1.1680. Un mantenimento stabile sopra 1.1680 proietterebbe il cambio verso la successiva resistenza nell’area 1.1765 – 1.1780, un livello che non veniva testato da diversi mesi. —
GBP/USD: La Sterlina Avanza Verso la Resistenza a 1.3470
Anche la Sterlina britannica beneficia del clima di maggiore appetito per il rischio, con il GBP/USD in progressione verso la zona di resistenza 1.3470 – 1.3485. Le speranze legate a un possibile accordo di pace in Medio Oriente stanno riducendo l’avversione al rischio sui mercati globali, favorendo le valute più cicliche.
Scenario Rialzista e Ribassista per GBP/USD
Scenario rialzista: Un superamento confermato di 1.3485 aprirebbe la strada verso la resistenza successiva nella fascia 1.3570 – 1.3585. Scenario ribassista: Una discesa sotto 1.3400 spingerebbe la coppia verso il supporto in area 1.3315 – 1.3330, dove potrebbero concentrarsi ordini di acquisto. —
USD/CAD: Il Dollaro Canadese si Rafforza sul Rally delle Materie Prime
L’USD/CAD è sotto pressione, con il Dollaro canadese che si apprezza grazie al forte rally dei metalli preziosi e delle materie prime. L’oro ha raggiunto la soglia dei 4.800 dollari l’oncia, mentre l’argento si è stabilizzato sopra i 76,00 dollari. Anche altre valute legate alle commodity, come il Dollaro australiano e neozelandese, registrano guadagni nella sessione odierna.
Livelli Tecnici per USD/CAD
La coppia sta testando il supporto critico in area 1.3800 – 1.3815. Una rottura al ribasso di 1.3800 porterebbe USD/CAD verso il supporto successivo nella fascia 1.3700 – 1.3715, segnalando un ulteriore indebolimento del Biglietto Verde rispetto al Dollaro canadese. —
USD/JPY: Lo Yen Cede Terreno Nonostante il Calo dei Rendimenti Treasury
Controcorrente rispetto alle altre major, l’USD/JPY ha guadagnato terreno nonostante il calo dei rendimenti dei Treasury USA. Il rendimento del Treasury a 2 anni è sceso sotto il 3,75%, mentre quello del decennale si è stabilizzato intorno al 4,25%. Normalmente un calo dei rendimenti penalizza il Dollaro rispetto allo Yen, ma in questa sessione il mercato ha ignorato tale correlazione.
Fiducia dei Consumatori Giapponesi ai Minimi
A pesare sullo Yen ha contribuito il dato sulla Fiducia dei Consumatori giapponesi, crollata da 39,7 di febbraio a 33,3 a marzo, ben al di sotto delle attese di 38. Un segnale che l’economia giapponese sta attraversando una fase di incertezza, riducendo la pressione sulla Bank of Japan per ulteriori rialzi dei tassi.
Livelli Tecnici per USD/JPY
La coppia ha recentemente tentato di rompere al ribasso il supporto 158,00 – 158,50, senza però riuscire a consolidarsi, rimbalzando verso 159,00. Un superamento della media mobile a 50 periodi a 159,22 spingerebbe USD/JPY verso il livello psicologico chiave di 160,00. Una rottura di quest’ultimo aprirebbe la strada verso la resistenza in area 161,50 – 162,00.

