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Dollaro ancora vigoroso dalla settimana appena conclusa, quando ha perduto posizioni soltanto contro la valuta giapponese, valuta più forte fra tutte quelle componenti il parco primario del Forex. Ribadiamo ancora che lo yen e l’oro sono quasi sempre destinatari di una parte consistente dei flussi di capitali in fuga dalle borse, e nei periodi di turbolenza finanziaria vengono considerati una sorta di salvagente.

Le borse sono in forte ribasso da qualche settimana e contestualmente vanno rinforzandosi yen e oro, appunto. Una correlazione “storica” che sembra andare ricostituendosi.

Tornando al dollaro, esso mostra ancora un discreto vigore, e tuttavia ci fidiamo poco. E’ vero che rimane forte contro le altre valute e, pur oscillando anche vistosamente, continua a rafforzarsi. Però dobbiamo tener presente che non siamo lontani dai massimi storici e che, contestualmente, il governo degli Stati Uniti ha più volte espresso l’auspicio che il dollaro si indebolisca quel tanto da migliorare la bilancia commerciale con l’estero sostenendo le esportazioni (quindi anche la produzione interna).

Al momento la FED fa orecchie da mercante e non intende modificare il programma di “normalizzazione” unilaterale dei tassi di interesse. Ma se le borse continueranno a scendere con questi ritmi, potrebbe cambiare idea.

EUR/USD

La coppia Eur/Usd, per quanto ci riguarda, continua a non convincere. Da cinque settimane vive una fase di indebolimento e tuttavia, volendo dare uno sguardo più ampio al grafico, essa è parte di un’ampia e persistente oscillazione che rende piuttosto rischioso qualsiasi posizionamento.

EURUSD W1 (10-26-2018 2210)

Eur/Usd grafico settimanale

Fare previsioni, davanti a un quadro del genere, ci sembra un azzardo: è probabile che l’Euro si indebolirà ancora, ma è davvero difficile dire quanto, perché potrebbe invertire da un momento all’altro e rientrare nel rettangolo, e lì addormentarsi ancora.

EURUSD D1 (10-26-2018 2210)

Eur/Usd grafico daily

Dovesse rompere il supporto (peraltro debole) 1,135-1,130 si andrebbe probabilmente a 1,125-1,115 dove si trova un’area di supporto robusta. A questo punto ce lo auguriamo, in quanto ci darebbe una buona occasione per l’apertura di una posizione long.

EUR/GBP

Bene invece si è comportato Eur/Gbp, che è andato a colpire con grande precisione il nostro obiettivo a 0,889.

EURGBP D1 (10-26-2018 2212)

Eur/Gbp grafico daily

Riteniamo che il cross salirà ancora, ma ora è più difficile individuare livelli precisi: 0,894-0,895 ci sembrano i più probabili. Poi si vedrà.

XAU/USD

Trascuriamo per questa settimana Aud/Usd, il cui quadro è molto simile al quadro dell’Euro/Dollaro, e diamo uno sguardo a due fra le coppie che ci sembrano più interessanti. La prima, come ripetiamo da un po’ di tempo, è Xau/Usd.

XAUUSD W1 (10-26-2018 2211)

Xau/Usd grafico settimanale

Per la quarta settimana di seguito l’Oro si è apprezzato e il ritracciamento di venerdì lo ascriviamo a scontate prese di profitto.

Riteniamo che questo trend di medio periodo si confermerà anche nelle prossime sedute, se non altro perché al momento mancano del tutto indicazioni opposte. Non manca molto al livello 1255 che avevamo dichiarato la scorsa settimana e, dovesse raggiungerlo con sufficiente slancio, punteremmo senz’altro a 1300.

USD/JPY

Stato di attenzione anche su Usd/Jpy, che sta dando segnali di cedimento in coincidenza con il rafforzamento della moneta giapponese. I rapporti attualmente freddi fra grandi investitori e borse, in profonda crisi, stanno infatti avvantaggiando lo Yen.

USDJPY W1 (10-26-2018 2213)

Usd/Jpy grafico settimanale

La coppia ha bucato la trend line dopo un rimbalzo “tecnico” sul livello 113,0. Il quadro si sta facendo ribassista, come per tutte le altre coppie con Jpy come seconda valuta. Attendiamo ulteriore conferma, magari con una rottura più decisa (111,0 ci sembra il punto di inversione effettiva), ma già ora si può progettare un’operazione di medio periodo.

USDJPY D1 (10-26-2018 2213)

Usd/Jpy grafico daily

D’altra parte entrambi i grafici (settimanale e giornaliero) sono orientati short, e questo ci conforta; solo un ritorno sopra 113,00 ci farebbe cambiare idea.

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Articolo pubblicato da Burf – Trader e fondatore di Ilmioforex.com

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