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In genere, i ragazzi tra 20 anni e i trenta hanno una bassa propensione ad investire. E’ opinione diffusa che l’investimento, anche in senso esclusivamente conservativo, sia un’attività da intraprendere più in là nel tempo. Certo, incide anche la relativa difficoltà che, in questo periodo della vita, si avverte quando si tenta di risparmiare del denaro.

Eppure, la questione degli investimenti riguarda anche i giovani. Per giunta, anche coloro che non lavorano o che non lavorano stabilmente. Anche perché le fonti di reddito occasionali possono essere le più svariate, dai regali dei parenti fino ai lavori stagionali.

Dunque, se ne avete l’occasione, cominciate a pensare in maniera strategica a come investire i vostri soldi anche se non avete compiuto trent’anni.

Nell’articolo che segue offriremo consigli a riguardo, prendendo come riferimento un interessante articolo di Forbes che ha raccolto il parere di insigni investitori.

Inizia presto

Abbiamo già accennato a questo concetto. Se hai già compiuto vent’anni, e ne hai la possibilità, non è troppo presto per investire. Questa verità dimostra al singolo ventenne che sì, esistono opportunità anche per lui. Tuttavia, è funzionale anche a un’altra dinamica, che è meramente tecnica, dall’evidenza matematica.

Molto banalmente, se inizi a investire presto, ti ritroverai con una quantità di capitale maggiore una volta che, gioco forza, ti dovrai fermare. E’ facile effettuare calcoli in merito. D’altronde, il capitale genera capitale (se lo si sa investire), e questo effetto “cumulazione” prima inizia meglio è.

Jude Wilson di Wilson Group Financial chiama questo fenomeno “compound interest”. “Il compound interest è la forza più grande dell’universo” dichiara, forse esagerando un po’, Jude Wilson.

Elabora un piano finanziario a 360 gradi

Non è saggio intraprendere un percorso di investimento come se questo fosse scollegato da tutto il resto. In realtà, l’attività di investimento dovrebbe essere solo una parte di un più elaborato ed esteso piano economico. Questo, nella maggior parte dei casi, dovrebbe riguardare molti aspetti della vita, quotidianità compresa.

Per esempio, a una oculata attività di investimento va accompagnato un piano di risparmio, inteso non come prodotto finanziario bensì come insieme di azioni, attività e abitudini che consentono al singolo di mettere a sistemare l’accantonamento di denaro, agendo sull’economia domestica, sulle spese correnti etc.

Anche perché investire “a debito”, soprattutto se si hanno solo venti anni e quindi la rete di protezione è assente o troppo debole, è davvero una pessima scelta.

Non fraintendere il vero senso del denaro

La maggior parte dei piccoli investitori fallisce nel proprio intento, o addirittura perde il capitale, perché ha un cattivo rapporto con il denaro. Avere un cattivo rapporto con il denaro vuol dire, spesso, fraintendere il suo vero significato. L’errore che si commette più di frequente è pensare al denaro come lo strumento per raggiungere la felicità, per risolvere i propri problemi.

Ebbene, è un pensiero sbagliato. Se si mantiene questa percezione, si genera un circolo vizioso che mischia ansia e avidità (un cocktail micidiale). E’ facile, in questa prospettiva, esporsi a rischi o trattare il denaro con scarsa lucidità.

Dunque, cosa è il denaro? Quale percezione di esso si dovrebbe maturare? Il denaro è semplicemente un catalizzatore, uno strumento per liberare tempo. Se lo si guarda in questo modo, dandogli l’importanza che merita ma senza esagerare, le probabilità di compiere errori diminuiscono.

Investi e risparmia in modo progressivo

Buona parte dei giovani rinuncia in partenza a investire o nemmeno ci pensa per un semplice e banale motivo: riesce a mettere da parte poco denaro. D’altronde non è raro imbattersi in contratti part time o, peggio ancora, sottopagati, quando si inizia la propria carriera lavorativa.

Ebbene, nei limiti del possibile e del mantenimento di un buon tenore di vita, questo non è un buon motivo per rinunciare a investire. Si può iniziare anche con 100 euro al mese. L’importante è iniziare un percorso, essendo consapevoli che, magari con un aggiornamento delle proprie abitudini di spesa e la crescita professionale, quei 100 euro potrebbero diventare 200, 400, persino 1000 nel giro di qualche anno.

Ovviamente, il discorso della “progressione” è valido solo per chi riesce a fare carriera, o pensa ragionevolmente di riuscire a farla. Purtroppo, di questi tempi non è affatto scontato.

Non lasciarti ingannare dai social

Questo è un punto importante, anche se a primo acchito non sembra interessi da vicino il mondo dell’investimento. Il problema non risiede nell’uso ricreativo dei social network, che da questo punto di vista possono dare tanto, bensì in un effetto collaterale che tutti almeno una volta sperimentano sulla propria pelle. Ovvero la sensazione che la vita degli altri sia meglio della nostra, a cui segue un senso di emulazione che trova origine nel naturale bisogno di non sentirsi esclusi o di subire indebiti cali di autostima.

Ora, questo senso di emulazione può portare a modificare negativamente le proprie abitudini di spesa, ovvero a sprecare denaro per una questione psicologica più che materiale. Questo, a ben vedere, influisce sulla capacità di investimento. Anzi, se la spesa aumenta e il risparmio diminuisce, può pure determinare una rinuncia a ogni proposito di investimento.

Dunque, il consiglio è di prendere i social per quello che sono: una vetrina. Molto spesso le persone si mostrano più felici e più ricche di quello che sono. E se anche quello che si vede nei social corrispondesse a realtà, questo non sarebbe un buon motivo per spendere e spandere, e rinunciare al proprio percorso di investimento.

Automatizza i tuoi investimenti prima possibile

Una volta che il percorso di investimento è avviato, e ti senti a tuo agio nel risparmiare regolarmente del denaro ogni mese, potresti iniziare già ad automatizzare i tuoi investimenti. La condizione necessaria e non sufficiente affinché tu possa compiere questo importante passo è avere le idee chiare su quanto, dove e come investire. Una volta che hai stabilito tutto ciò, puoi approcciarti a strumenti di risparmio gestito, ovviamente all’inizio a un livello infimo (sperando in un entry level basso).

In questo modo, potrai liberare il tempo che prima trascorrevi pianificando i tuoi investimenti. Peraltro, è questo l’unico modo per iniziare, senza scossoni, a creare qualche rendita automatica.

Investi prima di tutto in te stesso

Questo punto non riguarda il denaro. O, per meglio dire, lo riguarda indirettamente e nel lungo periodo.

Per quanto tu possa dirti ferrato circa i prodotti di investimento più profittevoli, non potrai dirti “completo” fino a quando non afferri l’importanza dell’unico investimento che, in fondo, conta davvero: quello su se stessi, sulle proprie conoscenze, sulla propria formazione.

Certo, il “rendimento” si svilupperà solo nel tempo, e potresti aspettare anni prima di vedere risultati concreti. Si tratta però di un investimento sicuro e certamente redditizio, che darà i suoi frutti. Dunque, anche se stai investendo cifre non esattamente piccole e puoi dirti quasi soddisfatto di come stanno andando le cose, non dimenticare di studiare, formarti, aggiornarti con regolarità.

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