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Il tema del Copy Trading è salito alla ribalta solo da qualche anno, ovvero dal momento in cui i primi Broker hanno iniziato a offrire servizi inerenti a questa tipologia di investimento speculativo. Una tipologia molto particolare, che in un certo senso rompe alcuni tabù, propone un cambio di visione radicale per i trader che vi si approcciano.

In linea di massima, il Copy Trading gode di buona fama in alcuni casi viene addirittura presentato come uno strumento più o meno infallibile, capace di imprimere una svolta nell’attività di trading dei principianti. La realtà è ben diversa, anche perché non esiste lo strumento perfetto è il Copy trading – ovviamente – non fa eccezione.

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Dal momento che internet è pieno di articoli che inneggiano al Copy Trading, in questo cercheremo di illuminare l’altra faccia della luna. Ovvero, elencheremo gli svantaggi e i rischi del Copy Trading.

Cos’è il Copy Trading

Prima di parlare dei rischi e dei vantaggi del Copy Trading è bene fornire una definizione quanto più esaustiva e chiara.

Per Copy Trading si intende quell’attività che consente di replicare in maniera fedele e molto spesso automatica gli ordini di un altro account.

Da alcuni, il Copy Trading viene considerato un vero e proprio parassitismo. In realtà, è una pratica che reca benefici sia a chi copia sia a chi è copiato. Ovviamente, questi ultimi ricevono una commissione ogni volta che un trader replica un ordine.

Per chi copia, quindi, il Copy Trading è un modo per guadagnare con il trading “senza fare trading”, ovvero profondendo il minimo sforzo. Per il copiato, invece, il Copy Trading è un modo per ricevere delle commissioni in maniera più o meno automatica.

È ovvio, che per i trader che fanno uso del Copy Trading la questione principale ruota attorno alla scelta dell’account da copiare. Una scelta che in verità è più complicata di quanto possa sembrare, anche perché non bastano statistiche e numeri per intuire la reale competenza di un trader o la tendenza alla performance di un account.

Detto ciò, è necessario fare una distinzione tra due tipologie di Copy Trading. Dal punto di vista tassonomico, in realtà, la questione è ancora dibattuta ma è comunque possibile dividere questa pratica in due grosse branche.

Copy Trading in senso stretto. È la forma di Copy Trading più conosciuta è praticata. Essa consiste nella replica fedele degli ordini di un account gestito da una persona reale. In buona sostanza il trader copia le mosse di un altro trader.

Mirror trading. In questo caso, l’oggetto della replica non è un trader vero e proprio, bensì un account. Questo account può essere sì gestito da una persona in carne e ossa ma molto spesso è “impersonato” da un algoritmo, o per meglio dire da un Expert Advisor. Altra caratteristica del Mirror Trading è che il “copiatore ” associa in maniera continuativa il suo account all’account fantasma. La replica, quindi, non avviene trade per trade. Va detto che molti tendono a non ricondurre il Mirror al Copy Trading vero e proprio, considerandolo come una pratica assestante.

I vantaggi del copy trading

Prima di parlare degli svantaggi e dei rischi, è bene rendere onore a quella che è una pratica tutto sommato di successo punto è bene citare i vantaggi del Copy Trading.

E’ relativamente semplice. È senz’altro più semplice praticare il Copy Trading che il trading vero e proprio. D’altronde è sufficiente scegliere l’account da copiare e aspettare che i risultati piovano dal cielo. Da questo punto di vista, le pubblicità che si vedono su internet, e che trasmettono un messaggio di estrema semplicità, non sono lontane dal vero.

Può essere uno strumento di formazione. Se utilizzato nelle prime fasi della propria attività di trading, il Copy Trading può rappresentare uno strumento per imparare il mestiere. Si innesca infatti un meccanismo in cui alla replica segue anche l’osservazione, la verifica di ciò che funziona e ciò che non funziona. Ovviamente, il trader deve porre se stesso nella condizione di imparare più velocemente possibile, approcciandosi all’attività di replica con genuino interesse.

I rischi del copy trading

Detto ciò, anche il Copy Trading per quanto sia una pratica meno pericolosa di tante altre, espone l’investitore ad alcuni rischi, alcuni dei quali possono generare conseguenze davvero gravi. Ecco una rapida panoramica dei rischi connessi all’attività di Copy Trading.

Scegliere male. Il successo di un “Copy Trader” dipende dalla sua capacità di scegliere. Lo scopo è scegliere un trader che sappia realmente il fatto suo è che possa garantire una buona quota di trade vincenti. Insomma, bisogna saper riconoscere il cavallo giusto. Ora, le varie piattaforme che offrono il Copy Trading metteranno a disposizione strumenti non sempre efficaci o risolutivi per effettuare una scelta con cognizione di causa. Dunque, scegliere non è affatto semplice e vi è sempre il rischio di affidarsi alla persona sbagliata. le conseguenze di ciò sono facilmente intuibili.

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Il corto circuito della fiducia. Questa è una dinamica poco intuitiva ma che caratterizza il vissuto di molti copytrader. Può accadere infatti che è un trader sia particolarmente soddisfatto del  “trader ombra”, magari perché questo è stato realmente in grado di fargli guadagnare del denaro. Si innesca quindi un rapporto di fiducia, certo univoco, che con il tempo riduce le capacità di giudizio. Può capitare che il copiato, perda smalto o incappi in trade negativi. A questo punto, il “copiatore” continuerà comunque a fidarsi, traviato dalle esperienze precedenti, seguendolo sul sentiero della perdita di capitale.

La mancanza di autonomia. In un paragrafo precedente abbiamo menzionato la capacità del Copy Trading di fungere da strumento formativo. Tuttavia, anche in questa veste può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Ciò accade quando l’utente si assuefa alle dinamiche della replica, e rimane ingabbiato nel ruolo del “copiatore”. In questo modo, si preclude egli stesso la possibilità di diventare un trader nel vero senso della parola, di acquisire la necessaria autonomia.

La questione dell’adattamento

C’è poi una questione molto importante da affrontare e che in genere viene scarsamente presa in considerazione dai trader. Il Copy Trading si basa su meccanismo di replica il più possibile fedele. In genere, l’utente non può togliere o aggiungere nulla all’ordine emesso dal “copiatore”. In un certo senso, può solo prendere o lasciare. Questa dinamica da un lato facilita l’attività di investimento e anzi la riduci ai minimi termini. Dall’altro lato, però, concretizza una certa rigidità. Questo, a volte, si rivela essere un grave problema. Il motivo non è granché intuitivo ma va comunque valutato per quello che è.

La verità è che ciascun trader è una storia a sé stante. Ogni trader ha i suoi obiettivi, il suo profilo di rischio, le sue capacità economiche e il suo grado di tolleranza agli eventi negativi. Da questo punto di vista, il Copy Trading potrebbe essere paragonato all’atto di indossare le “scarpe di qualcun altro”, senza curarsi di capire se queste calzino o meno. Ciò risulta evidente soprattutto nella profonda discrepanza tra le pratiche di Money Management che il trader copiato mette in campo per sé stesso, e quelle di cui avrebbe bisogno il trader “copiatore”.

Tale discrepanza, in verità, potrebbe non generare conseguenze negative ma, queste è certo, espone l’utente a qualche rischio in più. Di certo, lo costringe a porre come imprescindibile criterio di valutazione non solo le competenze del trader di riferimento ma anche le sue strategie di protezione patrimoniale. Un criterio, questo, molto complesso da maneggiare e che spesso mette a disagio i principianti, che spesso sono sprovvisti delle conoscenze necessarie a distinguere una prassi dall’altra.

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