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Il mercato laterale non è mai un’eventualità così remota. Anzi, capita abbastanza spesso che, per un certo periodo di tempo, i prezzi viaggino in maniera magari irregolare, ma senza indicare una direzione precisa. Insomma, il trader alcune volte si ritrova a dover fare trading senza trend. Cosa fare in questi casi? E’ una domanda che si pongono sia coloro che operano in trend (molti) che quelli che operano contro il trend (pochi).

In questo articolo esploriamo il concetto di mercato laterale e offriamo qualche consiglio per guadagnare, o almeno non perdere, durante questa singolare fase.

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Come riconoscere una fase laterale

Prima di tutto, occorre sapere riconoscere una fase di mercato laterale. Non è così scontato. Anche perché le fasi che sembrano laterali spesso nascondono un trend. Ciò comporta alcune conseguenze negative, a volte parecchio negative, per i trader che operano dando per scontato la lateralità.

Una prima verifica è visiva, a occhio nudo. Quando un prezzo si muove senza una direzione precisa, ma oscilla in un lato e nell’altro, questo è un segnale di lateralità. Ovviamente, non è l’unica verifica necessaria, anzi. Quella più importante è tecnica.

Dal punto di vista tecnico, si ha una fase laterale quando il prezzo oscilla, regolarmente o meno, tra due estremi ben definiti. In questo caso, il minimo e il massimo sono sempre gli stessi. Questi livelli, come è facilmente intuibile, assumono il ruolo di resistenza chiave e supporto chiave. E’ come se fossero il tetto e il pavimento della fase laterale, su cui il prezzo rimbalza quasi come se fosse una palla matta.

I rischi di un mercato laterale

Il mercato laterale è rischioso? Nella maggior parte dei casi, i minimi e i massimi entro cui i prezzi si muovono durante la fase laterale non sono mai lontani, dunque le oscillazioni spesso non constano di così tanti pip. Può sembrare strano, ma è fisiologico: la fase laterale, dopotutto, è anch’essa una fase di equilibrio, in cui l’asset si è momentaneamente stabilizzato. Se l’intervallo è troppo ampio, l’equilibrio potrebbe venire compromesso. Le fasi laterali che durano di più sono proprio quelle con intervalli ristretti.

Questa importante caratteristica rende il mercato laterale non molto pericoloso. Il rischio di perdere è sempre dietro l’angolo, ma anche qualora si perdesse non ci sarebbero in ballo cifre enormi (al netto di leve sciagurate).

In alcuni casi, però, il mercato laterale è più pericoloso di altri. Per esempio, quando disegna delle oscillazioni irregolari. Nella fattispecie, risulta difficile o addirittura impossibile per il trader “dominare” la fase laterale, agire e non subire. Purtroppo, capita molto spesso.

Anche le situazioni in cui l’intervallo è “borderline”, ovvero si trova in una condizione in cui i minimi e i massimi sono “stretchati” al massimo può causare parecchi problemi.

Consigli per guadagnare in un mercato laterale

Il primo passo è ovviamente verificare che sia realmente un mercato laterale. Non è così scontato in effetti. Anche perché, qualora il grafico segnasse minimi e massimi stabili con un dato timeframe, utilizzando un altro timeframe potrebbe suggerire una situazione leggermente diversa.

Verifica se è in trading range

Il consiglio più utile è verificare che sia realmente un mercato laterale. Non è così scontato in effetti. Anche perché, qualora il grafico segnasse minimi e massimi stabili con un dato timeframe, utilizzando un altro timeframe potrebbe suggerire una situazione leggermente diversa.

Il secondo passaggio è definire il tipo di mercato laterale. Ce ne sono almeno due: in range e non in range.

Un mercato laterale si definisce in “range” quando disegna delle oscillazione tutto sommato regolari, ovvero quando il prezzo, nella sua incertezza è comunque regolare nei suoi movimenti. Il tutto, ovviamente, a grandi linee e per approssimazione, in quanto il prezzo non può mai essere regolare nei suoi movimenti.

E’ nelle fasi “in range”che il trader può trovare le migliori occasioni, e può interpretare la situazione al meglio, soprattutto in sede di individuazione dei momenti di entrata e di uscita.

Di converso, quando il mercato non è in range, più che laterale è semplicemente imprevedibile. In quei casi, insistere con il trading, dunque nel voler assolutamente ricondurre alla prevedibilità un elemento non solo imprevedibile ma nemmeno stimabile, è davvero rischioso. Sarebbe quasi come giocare d’azzardo.

Sfruttare le false rotture

La perfezione non è di questo mondo, e nemmeno dei mercati laterali. Può capitare, e in effetti rappresenta quasi la regola, che, posti un supporto e una resistenza chiave, queste vengano momentaneamente superate senza che comunque la lateralità venga definitivamente spezzata.

Il segreto per comprendere questo concetto all’apparenza strano è proprio l’avverbio “momentaneamente”. Si parla, in questo caso, di falsa rottura del supporto o della resistenza. Come già accennato, è un evento tutt’altro che infrequente. Dunque, il consiglio è di considerare una rottura come una falsa rottura, se il mercato è laterale e non ci sono altri elementi ad avvalorare l’ipotesi rottura.

E’ un aspetto importantissimo, poiché tradare come se si fosse in trend quando invece il mercato è ancora laterale vuol dire una cosa, anzi due: perdere denaro o andare diretti in stop loss. E’ più probabile la seconda a dire il vero, almeno se il trend è prudente: una strategia è infatti porre lo stop loss sul livello di pivot appena rotto.

Riconoscere quanto il mercato sta per entrare in trend

Ovviamente, tutte le fasi laterali sono destinate a finire. Alcuni finiscono presto, alcune permangono per molto tempo. Essenziale, in ogni caso, è riuscire a capire quando sta per nascere un nuovo trend. Chi riesce a comprenderlo per tempo, può cogliere ingenti occasioni di guadagno. Il problema è che una fase laterale raramente mostra graficamente segnali di “nervosismo” prima di concludersi. Le rotture reali (non false) di supporti e resistenze possono avvenire quasi all’improvviso.

E’ qui che il trader deve dare fondo a tutte le sue capacità di analisi tecnica, e in particolar modo dell’utilizzo dei vari indicatori. Da questo punto di vista, il Momentum offre le migliori garanzie. Performano bene, almeno in questo caso, anche gli indicatori di ipercomprato e ipervenduto. Un buon segnale è rappresentato da cambiamenti significativi, in un senso e nell’altro, dei volumi di vendita.

Ad ogni modo, preparatevi sempre a una rottura del trend. In alcuni mercati abbastanza volatili, come lo è il Forex, la lateralità è sempre una condizione parecchio precaria.

Fermarsi

Anche questo è un consiglio valido. Se volete diventare trader di successo, dovreste – almeno in alcuni casi – smettere di fare trading. Quando si parla di investimento speculativo, soprattutto ad alto rischio come il Forex, l’inattività è più proficua di una attività al rischio. Ovviamente, ognuno – nei limiti della dottrina – ha le sue tecniche di risk management.

Tuttavia, è innegabile che fare trading in una situazione di instabilità e irregolarità totali può essere davvero rischioso. Ciò riguarda, come abbiamo già specificato, le fasi di mercato laterale non in range. Queste, infatti, non offrono alcun appiglio, e invalidano sempre anche la più scrupolosa delle analisi.

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