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Si fa un gran parlare di leva finanziaria. D’altronde, viene spesso presa in considerazione dai broker meno trasparenti per spingere i principianti e gli aspiranti trader ad aprire un account. Infatti, viene spesso presentata come uno strumento che consente di “fare soldi” facilmente e velocemente. La realtà è ovviamente ben diversa, per quanto ci sia in effetti un (sottile) fondo di verità.

Ne parliamo in questo articolo, analizzando la questione dal punto di vista del principiante. Forniremo anche consigli a uso e consumo degli inesperti per utilizzare la leva finanziaria in tutta sicurezza e senza esporsi a rischi gravi o irreversibili.

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Una definizione di leva finanziaria

Prima di tutto è necessario fornire una definizione chiara ed esaustiva di leva finanziaria. Con l’espressione leva finanziaria si intende quello strumento che permette di aumentare fittiziamente l’esposizione in occasione di un trade. Nello specifico, consente di moltiplicare il potenziale guadagno ma anche la potenziale perdita.

Se per esempio si tratta con una leva finanziaria di 1:100, E si investono 100 euro, nel caso di un guadagno pari al 2%, ci si metterà in saccoccia non già 2 euro, bensì 200.

Ovviamente, come già accennato, tutto ciò riguarda anche le perdite.

La leva finanziaria è uno strumento messo a disposizione più o meno da tutti broker e da tutti gli intermediari finanziari. Tuttavia negli ultimi tempi è stata pesantemente regolamentata, anche in virtù dei tanti rischi a cui espone. Le regole varate di recente, non a caso, si pongono lo scopo di tutelare gli investitori in generale e quelli non professionisti in particolare.

I rischi oggettivi della leva finanziaria

Ma quali sono i rischi per i della leva finanziaria? Nel paragrafo precedente, in un certo senso, abbiamo risposto a questa domanda. È sicuramente vero che grazie alla leva vengono moltiplicati i guadagni. Tuttavia, è altrettanto vero che vengono moltiplicate anche le perdite del conto. D’altronde, stiamo parlando di uno strumento che moltiplica gli “effetti” degli investimenti, andando ben oltre la reale esposizione e il reale capitale investito.

Il rischio aggettivo più grande di un uso troppo disinvolto della leva finanziaria, dunque, consiste esattamente nella rapida perdita di capitale, che in alcuni casi può raggiungere livelli insostenibili e porre in essere conseguenze irreversibili.

Di nuovo, immaginiamo un investimento reale di 100 euro condotto per mezzo di una leva finanziaria di 1:100. Se la perdite è 2%, Ecco che il trader lascia sul tavolo una cifra addirittura superiore al reale capitale investito

Cosa rischiano i principianti in particolare

Sia chiaro, la leva finanziaria non è uno strumento da demonizzare. Se usata con prudenza e con cognizione di causa, consente realmente di velocizzare l’aumento del capitale. Tuttavia è impossibile ignorare i rischi oggettivi che abbiamo presentato nel paragrafo precedente.

I principianti, poi, dovrebbero prestare un’attenzione ancora maggiore, in quanto, proprio in virtù della propria inesperienza, sono soggetti a rischi ancora maggiori.

In primo luogo, chi ha iniziato da poco a praticare il trading soffre le perdite di più di coloro che, di contro, praticano questa attività da un po’ di tempo. il motivo è semplice: hanno a disposizione un capitale inferiore, dunque ciascuna perdita incide ancora più pesantemente.

Di conseguenza, le perdite generate a seguito di un utilizzo non consono della leva finanziaria, impattano in maniera radicale sulla condizione economica del principiante. Da qui, la necessità di “andarci piano”.

C’è poi un rischio più subdolo, che molti non prendono in considerazione ma che impatta in maniera se possibile ancora più pesante sulle speranze di successo del principiante. Stiamo parlando di un rischio che è essenzialmente psicologico, e che riguarda i comportamenti e il modo con cui l’individuo rielabora gli eventi negativi.

I trader esperti sono in grado di gestire la sconfitta più efficacemente di quanto non lo siano i principianti. Semplicemente, vantano una certa esperienza anche sotto questo punto di vista.

Tuttavia, non è raro che un principiante reagisca in malo modo a un trade fallito, diventando preda di sentimenti negativi, che nella migliore delle ipotesi lo spingono a cercare in maniera frenetica una rivalsa. Ora, se è un trader principiante che vive questa condizione emotiva ha a disposizione la possibilità di utilizzare una leva finanziaria molto alta, ecco che il disastro è dietro l’angolo: non si farà scrupoli a utilizzarla, e si esporrà a un rischio ancora maggiore. Da qui alla perdita completa del capitale il passo è veramente breve.

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Qualche consiglio

Dunque, come si dovrebbe comportare un principiante? Dovrebbe rinunciare definitivamente a utilizzare la leva finanziaria? Certo, nel caso in cui riuscisse a farcela esclusivamente con le sue sole forze, il trader principiante raggiungerebbe comunque un obiettivo di cui andar fiero.

Tuttavia, non sempre è necessario buttare il bambino con tutta l’acqua sporca. D’altronde, la leva finanziaria è semplicemente uno strumento, è per quanto possa essere considerato “a doppio taglio” comunque pone in essere delle opportunità. L’importante, e tentare di sfruttarle conservando sempre comunque un atteggiamento prudente.

Nella fattispecie del principiante ciò significa mettere in atto azioni di Money Management piuttosto stringenti, che gli consentano di operare in tutta sicurezza, e di preservare il capitale anche nel caso in cui si avverasse la peggiore delle ipotesi. Lo scopo ultimo consiste nell’evitare di incorrere in perdite irreversibili, che pregiudicano nel breve o nel medio periodo la capacità economica di praticare il trading.

Per quanto riguarda la leva finanziaria in sé, i principianti comunque dovrebbero “andarci piano” con i cosiddetti rapporti di leva. Molto banalmente, non dovrebbero andare oltre la leva 1:20 (che pone in essere un moltiplicatore di 20). Essa rappresenta un buon compromesso, anche perché è sì inferiore, ma non di molto, a quanto suggerito dalle attuali regole europee. Di certo, dovrebbe evitare le leve 1:100, 1:200 e compagnia bella proposte da alcuni broker con sede al di fuori dell’Unione Europea.

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