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La psicologia nel trading ricopre un ruolo di primo piano. Ciò non è intuitivo, dal momento che l’immaginario collettivo assegna al trader una personalità da calcolatore, da tecnico inflessibile e intuitivo. Sono pochi, tra i profani, a riconoscere il connubio tra emotività e il trading. Eppure è proprio così; il modo in cui si gestiscono le emozioni impatta, e lo fa in maniera profonda e drammatica, sulle speranza di successo.

Ora, il modo di gestire le proprie emozioni è una componente che può essere allenata. Certo, ha a che vedere con il carattere, con la personalità. Da qui una spiacevole verità: alcune persone sono naturalmente portate per il trading, altre un po’ meno. Dunque, è bene conoscere a quale tipo psicologico si appartiene, in modo da intervenire chirurgicamente sui tratti della personalità non funzionali a un trading vincente.

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In questo articolo faremo riferimento a uno dei test psicologici più famosi, l’MBTI, e faremo chiarezza circa i tipi psicologici destinati al successo nel trading.

Perché conta il carattere nel trading

Prima, però, una riflessione del ruolo che gioca il carattere, o per meglio dire la propria identità psicologica, nel trading.

Una precisazione preliminare: tutti possono fare trading. O, per meglio dire, tutti possono studiare, formarsi e intraprendere una carriera nel trading potenzialmente ricca di soddisfazioni. Lo scopo di questo articolo non è scoraggiare alcune categoria di persone, bensì dare un riferimento chiaro della categoria – per così dire – dei predestinati. Per tutti gli altri, è comunque utile conoscere il modello a cui tendere, durante l’inevitabile lavoro su se stessi che si associa al trading.

Detto questo, passiamo al succo della questione. Come incide il carattere nel trading? Lo fa in molti modi, soprattutto sotto il profilo della gestione delle emozioni.

La verità è la seguente: per vincere nel trading, occorre saper gestire le proprie emozioni. Queste rappresentano un elemento inevitabile, tanto nei principianti quanto negli esperti. E’ semplicemente impossibile, proprio in virtù della natura umana, anche solo immaginare di fare trading senza emozioni. D’altronde, anche nei contesti più sicuri, un certo grado di rischio c’è sempre. La posta in gioco, nel trading come nell’investimento speculativo in generale, è sempre alta. Ora, è evidente che alcuni tipi psicologici, alcune categorie di personalità, si caratterizzino per una naturale tendenza o capacità a controllare le emozioni, in primis riconoscendole e poi cercando di incanalarle o ridurle secondo gli scopi. Tutti gli altri, sia chiaro, possono imparare a farlo.

Un altro tratto della personalità che incide profondamente nel trading è la chiarezza mentale, l’attitudine a mettere ogni cosa al suo posto, di comprendere la reale natura delle cose e le interconnessioni tra i vari elementi. E’ quella che in gergo si chiama “attitudine analitico-sintetica”. Di nuovo, alcuni tipi psicologici sono naturalmente predisposti a sviluppare questa attitudine. Ma è bene ripeterlo: chi non l’ha sviluppata lo può ancora fare, che sia giovane o adulto o anziano.

Ovviamente, ci sono molti altri tratti che caratterizzano il bravo trader. Ne citiamo solo un’altro: la capacità di concentrazione. Capacità che può essere allenata, certo, ma che alcuni posseggono in modo del tutto naturale. Soprattutto se collegata a una tendenza a isolarsi dal mondo esterno, all’introspezione.

La questione è molto complessa. Grazie al test MBTI, però, è possibile fare chiarezza.

Cos’è il test MBTI

Mettiamo in chiaro una cosa: il test MBTI non è il classico test psicologico che si trova online. Non è quel tipo di test che si fa così per provare, un po’ per gioco e un po’ per curiosità. E’ un vero test psicologico, elaborato da uno dei padri della psicologia mondiale. La teoria che vi è dietro, infatti, è stata formulata dopo anni di studi e di formazione da Gustav Jung, personaggio conosciuto anche oltre l’ambito accademico. Non a caso, il test è ampiamente utilizzato in molti ambiti complessi, non ultimo le selezioni professionali, durante le prove di ammissioni alle università più prestigiose etc.

Ovviamente, vista la sua efficacia e la sua importanza, il test MBTI non è gratis. L’associazione a essa collegata propone il test a qualche decina di dollari, dunque è abbastanza accessibile. Tuttavia, c’è una buona notizia: una versione più asciutta, meno completa ma solo leggermente più precisa del test è presente online… Gratuitamente. Sono molti i siti che la propongono. Tra i più affidabili, lastessamedaglia.it.

Il test, a dispetto della semplicità della struttura, non è facile da eseguire. Consta di poche decine di domande. Ognuna di queste pone il lettore di fronte a una situazione, un pensiero, un ragionamento, una dichiarazione di intenti, un tratto caratteriale. Il lettore deve votare (con una scala da uno a cinque) l’aderenza della situazione a quello che è il suo sentire (alcune volte viene proposto un secco vero vs falso).L’elemento che rende il tutto più complicato, è la necessità di dire il vero, di non indicare ciò che si desidera bensì quello che si è. Alcune domande, però, sono un vero pugno allo stomaco. Da qui la complessità. Dunque, quando fate il test, siate sinceri e mettetevi nella condizione di potervi concentrare.

Cosa accade dopo aver fatto il test? Vi verrà rivelato il tipo psicologico a cui appartenete. Spesso, visto che le persone sono spesso difficili da categorizzare, vengono proposti anche altri due o tre tipi con cui si ha una certa affinità (una sorta di seconda e terza scelta).

Ma cosa sono i tipi psicologici? Sono delle semplici categorizzazioni, delle personalità idealtipiche, elaborate appunto da Gustav Jung. Ogni tipo psicologico è costruito su quattro dualità. Per capire questo meccanismo, prendiamo ad esempio il tipo psicologico più comune: ISTJ, che non è nient’altro che l’acronimo di Introverse Sensitive Thinker, Judge.

Introversion. Gli ISTJ sono introversi, ma non nel modo in cui l’immaginario collettivo è portato a credere. Gli introversi nella teoria di Jung sono coloro che dirigono le loro forze cognitive e mentali su se stessi più che sul mondo. Il contrario di Introversion è Extroversion.

Sensing. Questa funzione indica il modo con cui si recepisce la realtà. L’IST è un empirico, in quanto apprende la realtà attraverso l’esperienza, mediata ovviamente dai sensi. Il contrario è Sensing è Intuition, ovvero la tendenza a leggere tra le righe, a intuire la realtà, a scoprire le connessioni tra le cose. Intuition è associata alla lettera N.

Thinking. Questa funziona indica il modo con cui si elaborano le informazioni, ma anche il loro utilizzo. Thinking vuol dire la tendenza a prendere le informazioni e ricavarne teorie, leggi da applicare in altri contesti. Il contrario è Feeling, che indica la tendenza a elaborare le informazioni in maniera istintiva, creativa, quasi incontrollata.

Judging. Questa funziona indica il rapporto con il prossimo. Judging vuol dire relazionarsi in maniera oggettiva, senza piegare le regole di fronte alle eccezioni. Perception, il suo contrario, vuol dire mettere al centro la singola specificità, in una prospettiva di empatia con il prossimo.

Le dicotomie, dunque, sono quattro.

  • I vs E (Introversion vs Extroversion)
  • S vs N (Sensing vs Intuition)
  • T vs F (Thinking vs Feeling)
  • J vs P (Judging vs Perception)

Tutte le possibili varianti danno sedici combinazioni. Non a caso, i tipi psicologici sono proprio sedici: ISTJ, ISTP, ESTP, ESJ, ISFJ, ESFP, ESFP, ESFJ, INFJ, INFP, ENFP, ENFJ, INTJ, INTP, ENTP, ENTJ.

I tipi psicologici più adatti al trading

In questo paragrafo non andremo ad analizzare tutti i tipi psicologici. Se volete approfondirli vi consigliamo nuovamentelastessamedaglia.it, che dedica a ogni tipo un lungo articolo. Qui di seguito elenchiamo i tipi che sono maggiormente portati al trading, messi in ordine di “affinità con il trading”.

Tutto ciò, è bene ripeterlo, non vuol dire che gli altri tipi psicologici non possano fare trading, anzi. Necessitano solo di un lavoro su se stessi un po’ più approfondito.

INTP. Queste persone vengono chiamate, dai teorici dell’MBTI, “i pensatori”. Sono introversi, dunque inclini a lavorare su se stessi; intuitivi, quindi riescono a carpire la vera essenza delle cose; sono portati alla costruzione di idee; sono aperti al mondo ma alcune volte poco oggettivi. Questo li rende ansiosi, e in effetti è questa la caratteristiche che li rende più portati al trading rispetto ad altri tipi, ma solo fino a un certo punto. Di contro sono molto analitici e riescono ad astrarre le dinamiche dagli eventi (dote importantissima per gestire i mercati). Secondo la teoria, i lavori tipici degli INTP sono l’analista, l’ingegnere, il pianificatore strategico, nonché lo scienziato e il professore.

ESTJ. Queste persone vengono chiamate “gli stacanovisti” dai teorici dell’MBTI. Godono di una affinità con il trading ottima ma non eccelsa. Condividono con gli INTP la tendenza ad astrarre teorie dai singoli eventi e a intuire le dinamiche. E’ proprio questo che li rende, potenzialmente, dei buoni trader. Il loro difetto, se si parla appunto di trading, risiede nella loro tendenzialmente mancanza di flessibilità. In compenso sono molto attenti ai dettagli e organizzano bene il lavoro proprio e degli altri. Si trovano molti ESTJ tra i manager, i funzionari, gli economisti, gli analisti finanziari, i tecnici.

ISTJ. Il soprannome dato a queste persone è “i contabili”. Sono il tipo psicologico in assoluto più diffuso. Per fortuna, hanno una affinità al trading abbastanza alta. Gli ISTJ sono delle persone solide, logiche (T), prudenti e scettiche (S), in grado di lavorare sulla propria personalità (I). La prudenza, in particolare, nonché una certa solidità, li rendono potenzialmente dei buoni trader. D’altro canto, non essendo “N”, possono peccare di intuizione. In genere, poi, sono poco aperti alla novità, dunque faticano a cambiare strategia o approccio, se il loro trading va male. Ad ogni modo, se escludiamo questi difetti (veniali fino a un certo punto) l’affinità con il trading è rilevante. Tra gli ISTJ si trovano molti ragionieri, contabili, dirigenti, manager, funzionari della finanza, economisti, tecnici.

INTJ. E’ questo il tipo psicologico migliore più affine al trading. D’altronde, è  presente in misura molto esigua in tutta la popolazione mondiale. E’ il tipo più raro in assoluto. Tra parentesi, vengono chiamati i “sistemisti”, e non a caso: sono gli unici in grado non solo di capire le regole che sottendono all’esistente, ma anche di creare, per giunta in maniera perfettamente logica, nuovi sistemi teorici, nuovi modi per vedere il mondo. Allo stesso tempo, però, sono persone più che logiche, oggettive, prudenti. Insomma, sono in grado di innovare, ma di farlo… Prudentemente. In genere, sono anche molto intelligenti. Gli INTJ in genere ricoprono le seguenti occupazioni: analista di sistemi, analista finanziario, investitori (appunto), scienziato, astronomo, giudice, programmatore.

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