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Forex Trading e tecnologia sono quasi due facce della stessa medaglia. Ovviamente, l’investimento valutario ha una storia molto antica ma solo relativamente di recente, ovvero a partire da un decennio fa, è diventato un’attività veramente accessibile alle masse. C’è riuscito grazie al contributo delle “nuove tecnologie”, ovvero di internet. Il contributo tecnologico ovviamente non si esaurito qui. Una declinazione  molto interessante è rappresentata dall’introduzione e dall’evoluzione di veri e propri software per fare trading. Software che agiscono a più livello: analitico, strategico, operativo etc.

In questo articolo proponiamo una panoramica dei software di trading, specificando la distinzione tra le varie tipologie ed elencando i pro e i contro del loro utilizzo.

Definizione di indicatori, Expert Advisor e Robot

Quando si parla di software per il Forex Trading (o del trading online in generale) sono tre i termini che compaiono più spesso: indicatori, expert advisor e robot. Cosa sono nello specifico?

Indicatori

Con il termine indicatori si intendono degli strumenti di lettura del mercato che elaborano il grafico secondo modelli precisi. Il loro scopo è fornire segnali di entrata e di uscita o, più in generale, suggerisce in che modo, con quale direzione e con quanta forza i prezzi si muoveranno. Possono essere considerati, quindi, strumenti analitici di prim’ordine.

Più che software, sono delle estensioni integrate nella piattaforma e forniti direttamente dal broker. Buona parte di questi è installata di default, altri – magari sviluppati da terze parte – vanno utilizzati in separata sede.

Gli indicatori in genere realizzano calcoli molto complicati, che coinvolgono materie altrettanto complesse come la statistica. Le interpretazioni che si effettuano a partire dagli indicatori non sono certe, ma statisticamente affidabili. D’altronde, non siamo di fronte a improbabili strumenti di vaticino bensì a strumenti di carattere statistico.

Expert Advisor

Discorso leggermente più complesso per gli Expert Advisor. Con questo termine si intendono software molto articolati, i quali almeno idealmente sostituiscono il trader in alcune fasi dell’attività di investimenti. Gli Expert Advisor, in genere, leggono il mercato (come farebbero gli indicatori) e aprono / chiudono posizioni in autonomia. Ovviamente, autonomia non vuol dire libertà. Quando un Expert Advisor compie un’azione, lo fa perché sono state esaudite delle condizioni prestabilite proprio dal trader. Da qui, la necessità di porre la massima attenzione alla fase di impostazione. In definitiva, il ruolo del trader, pur subendo modifiche sostanziali, rimane preponderante.

Gli Expert Advisor possono essere considerati come la traduzione di strategie in software. Quando si sviluppa un Expert Advisor, non si fa altro che automatizzare una strategia. Ciò, ovviamente conferisce una sorta di scientificità al software. Tuttavia, pone in essere una discriminante fondamentale, che è proprio la strategia che funge da sottostante all’Expert Advisor. Anche in virtù di questa dinamica, oggi l’offerta di Expert Advisor è molto abbondante.

Robot

I termini Robot ed Expert Advisor compaiono spesso in contesti distinti e separati. Questo è un errore. Anche perché sono… Sinonimi! Vogliono dire esattamente la stessa cosa. Robot è un altro nome per indicare gli Expert Advisor, probabilmente più attraente o in grado di suggerire una idea di infallibilità, di modernità, di alta tecnologia.

Il nome corretto, comunque, rimane Expert Advisor.

Pro e contro dei software

E’ bene basare la propria attività di trading su indicatori ed Expert Advisor? Non è possibile rispondere a questa domanda con un sì e con un no, anche perché non è utile mettere sullo stesso piano indicatori ed Expert Advisor. Sono strumenti che sì fanno riferimento ad avanzate tecnologie, ma che pongono in essere dinamiche diverse, con finalità e meccanismi diversi.

Un esempio valga su tutti. Quando si parla di tecnologia, è facile il riferimento al trading automatico. Tuttavia, solo l’uso degli Expert Advisor può essere ricondotto al concetto di trading automatico. Un trader che si limitasse a usare gli indicatori rimarrebbe comunque nell’alveo del trading discrezione o manuale.

Per questo ed altri motivi, è bene trattare indicatori ed Expert Advisor singolarmente.

Pro e contro degli indicatori

In linea teorica, gli indicatori sono strumenti sempre utile. D’altronde, sono utilizzati da tutti i trader. Rappresentano una risorsa fondamentale per produrre un’analisi tecnica degna di questo nome. Consentono l’accesso a segnali che rimarrebbero imperscrutabili, se lo studio si limitasse al solo grafico.

Ovviamente, gli indicatori sono utili e anzi indispensabili solo se utilizzati con raziocinio, con cognizione di causa. Per gestire gli indicatori sono necessarie competenze, in primis nella scelta. Utilizzare il primo indicatore che si ha a tiro è parecchio controproducente. Dunque, occorre operare una selezione in base al proprio stile di trading, all’orizzonte temporale con cui si opera, in base ai propri obiettivi.

Ma ci deve essere metodo anche nella combinazione degli indicatori. Già, un indicatore soltanto non basta. Il rischio di ricavare falsi segnali sarebbe troppo alto. Il consiglio è, in linea di massima, di utilizzare contemporaneamente, e a mo’ di controprova, un indicatore che studi i prezzi e un indicatore che studi i volumi.

Ovviamente, non è bene esagerare. Utilizzare molti indicatori, magari a causa di un mal riposto senso di insicurezza, vuol dire ricevere segnali contrastanti, complicare inutilmente la propria attività di analisi, porre una barriera tra sé e la cristallina lettura del mercato.

Pro e contro degli Expert Advisor / Robot

La questione degli Expert Advisor, o Robot se preferite, è molto più controversa. ll loro utilizzo, infatti, non è diffuso come quello degli indicatori. Il motivo è banale: sono molto più complessità. E nel Forex Trading uno strumento complesso è sempre un’arma a doppio taglio.

In linea teorica, ma spesso in pratica, gli Expert Advisor hanno almeno due pregi. Primo, consentono di sconfiggere o attenuare la pressione emotiva. L’operatività è la maggiore fonte di stress per un trader. Se però l’operatività è realizzata da una macchina, ecco che il trader può agire con un maggiore serenità. Secondo, gli uomini si stancano, i software no. Gli Expert Advisor possono lavorare all’infinito, se la connessione non dà problemi. Utilizzare gli Expert Advisor vuol dire riuscire a sfruttare tutte le opportunità che il mercato fornisce, a qualsiasi ora del giorno e della notta (almeno a livello potenziale).

Certo, ci sono anche gli svantaggi. In primis, l’intelligenza artificiale non è poi così intelligente. Siamo comunque di fronte a “macchine” che non hanno capacità di interpretazione. Dunque quando è necessaria l’improvvisazione, l’Expert Advisor deve comunque cedere il passo all’uomo. Un altro svantaggio, cui però abbiamo fatto cenno nelle righe precedenti, è proprio la difficoltà nell’impostare correttamente il software. La fase di impostazione deve procedere da esigenze che non riguardano un ipotetico ideale di efficacia, ma anche il concetto di compatibilità con obiettivi e stile del trader. Un Expert Advisor, quindi, per funzionare veramente deve comunque andare incontro a un processo di personalizzazione.

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