Il Forex Trading non è un’attività da prendere a cuor leggere. Questa, in un certo senso, è la prima verità che i trader imparano, in genere sulla loro pelle, nonché la più importante. Ovviamente, ce ne sono altre. Alcuni lasciano indifferenti dal punto di vista emotivo: sono semplicemente dati di fatto. Altre coinvolgono la sfera più intima del trader, lo colpiscono in quanto persona prima ancora che investitore. Hanno a che vedere con le risorse emotive che ciascuno profonde nella sua attività, e in un certo senso possono pure intaccarle. Ecco alcune di queste verità, ovvero le più difficili da accettare.

Il tuo nemico è te stesso

Nella vita, e a maggior ragione nel trading, le persone si affrettano a trovare il colpevole del proprio fallimento. D’altronde, è molto comodo attribuire le responsabilità a una qualche forza esterna, o meglio ancora a una persona specifica. Insomma, è comodo, quasi rincuorante trovare un nemico.

Immagine Forex Trading: 7 Verità Difficili da Digerire

Nel trading, ma anche nella vita, il tuo nemico più acerrimo è… Te stesso. Sei tu stesso l’ostacolo che ti impedisce di arrivare al successo. Il riferimento, molti lo avranno capito, è alla sfera emotiva. Le emozioni non possono essere cancellate. Persino il trader più ricco e competente le prova. Peccato che le emozioni riducano la capacità decisionale, tanto quelle cattive quanto quelle buone. L’unico modo di affrontare la questione è escludere dall’attività di trading, ovvero programmare l’operatività in modo preciso e dettagliato. Certo, con un po’ di allenamento e di pratica si può imparare a essere meno emotivi.

Perderai

Questa è la verità forse più difficile da accettare (dopo quella descritta all’inizio dell’articolo). Nel Forex Trading si perde. La sconfitta è dietro l’angolo. Tutti perdono, dai principianti ai più bravi. Ovviamente, a fare la differenza è il quanto, ovvero il rapporto tra il numero di sconfitte e il numero di perdite. A prescindere da questa considerazione, però, è impensabile iniziare a fare trading sperando di non perdere mai. Anche perché si è ormai diffusa una statistica allarmante: l’85% dei trader chiude l’anno in perdita.

D’altronde, è per questo motivo, proprio per far fronte alle inevitabili perdite, che sono state sviluppate discipline per il contenimento del rischio e la gestione del capitale, quali il Risk Management e il Money Management.

Il Forex Trading non è divertente

O, per meglio dire, non è necessariamente divertente. Ovviamente, c’è chi lo trova divertente, quasi come se fosse un hobby. Certamente, si tratta di persone fortunate (ma fino a un certo punto, ovvero fino a quando i sentimenti positivi legati al trading non degenerano in qualcosa legato al gioco d’azzardo).

In realtà, nel Forex Trading, come nel trading in generale, paga l’atteggiamento opposto, ovvero quello che considera l’attività di investimento come una specie di lavoro o secondo lavoro, come un’attività impegnativa. Anche perché, a ben vedere, lo è a tutti gli effetti. L’importante è mantenere un approccio equilibrato, anche qualora si consideri il Forex Trading, forse inavvertitamente, come se fosse un gioco.

L’analisi tecnica fallisce

Molti fanno un affidamento quasi cieco all’analisi tecnica. D’altronde, vanta elementi statistici, e in fondo si basa proprio sulla statistica, sulla modellizzazione di quanto accade nel mercato. Qui non vogliamo (nonostante il titolo a effetto) negare l’utilità dell’analisi tecnica o, meno che mai, spingere a trascurarla. Semplicemente, invitiamo a considerarla per quello che è: una disciplina con i suoi vantaggi, i suoi pregi, ma anche i suoi limiti.

Anche qualora si svolgesse l’analisi tecnica nel migliore dei modi, in maniera precisa e intelligente, la probabilità che i segnali si rivelino inaffidabili è comunque significativa. Il consiglio, quindi, è di adottare sempre iniziative per il contenimento del rischio e una programma di exit strategy da eseguire tempestivamente.

Il mercato è irrazionale

E’ uno dei motivi per cui l’analisi tecnica a volte fallisce. Non solo, è anche uno dei motivi per cui l’analisi fondamentale fallisce. Ovvero la ragione per cui le interpretazioni e le previsioni degli effetti dei market mover possono confutare la realtà.

Entrambe le analisi, sia la tecniche che la fondamentale, si basa sull’assunto – e non potrebbero fare altrimenti – che gli operatori siano razionali. Purtroppo non è sempre così. Anzi, l’espressione “panico in borsa” è ormai emblematica, e in un certo senso si concretizza da sempre, da quando esiste il mercato.

Alcuni broker barano

Il panorama dei broker è affetto da mele marce. Ovvero da società di brokeraggio, o presunte tali, il cui scopo non è offrire un servizio ma truffare il prossimo, guadagnando sull’ingenuità altrui. Per fortuna, sono poche, almeno rispetto a qualche anno fa. Se il loro numero è diminuito, il merito va alle tante segnalazioni dei trader, e persino dei broker seri, e al lavoro strenuo degli organismi di vigilanza.

Il consiglio, comunque, è di tenere sempre la guardia alta quando si è alla ricerca di un buon broker. Diffidate dalle offerte mirabolanti, quelle troppo belle per essere vere, e soprattutto evitate chi non possiede una licenza verificabile rilasciata da un ente regolatore.

Alcuni paper sono di parte

Molti fanno riferimento ai paper per orientarsi nel mercato. Vista la natura del Forex, certamente più dinamica, questa pratica è poco diffusa ma comunque praticata da una fetta sostanziosa dei trader, almeno per produrre una analisi fondamentale generale o recepire qualche nota di contesto.

Attenti, però, a cosa leggete. Alcuni paper sono di parte, ovvero cercano di tirare l’acqua al proprio mulino, di agevolare il raggiungimento degli obiettivi “aziendali” di questa o quella società. Sono pochi per fortuna, ma imparate a riconoscerli. I segnali sono tanti, tra cui il “farla facile” e una promozione nemmeno tanto implicita di questo o quel prodotto. Il Forex Trading non è affatto tutto rose e fiori. Anzi, esistono alcune verità molti difficili da accettare, comunque doverose da apprendere e interiorizzare.