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I broker che operano sul Forex devono essere distinti in due categorie fondamentali:

  • BROKER ECN
  • MARKET MAKER

I broker ECN (Electronics Communications Network) offrono ai propri clienti un accesso diretto all’immenso mercato interbancario, al quale partecipano i grandi investitori istituzionali. Lavorare con un broker ECN vuol dire osservare il book di un tasso di cambio e analizzare le varie proposte presenti sia in denaro (bid) che in lettera (ask). Il broker ECN ha una semplice funzione di intermediario: prende gli ordini del cliente, li collega al mercato e provvede a eseguire l’ordine stesso per la quantità richiesta. Se non dovesse esserci una controparte da abbinare all’ordine del cliente, gli ordini vanno a completare il book di negoziazione in attesa di essere eventualmente eseguiti.

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Il trade cliente del broker ECN ha la possibilità di osservare in ogni istante la formazione del book e di vedere il posizionamento dei propri ordini.

Avere accesso al mercato interbancario vuol dire per il cliente retail acquistare e vendere a prezzi precisi, senza alcun re-quote, in modo istantaneo ma soprattutto usufruire di spread davvero molto bassi o comunque trascurabili nella logica operativa. Il broker ECN, però, richiede una commissione (fee) per ogni transazione che varia in base all’ammontare negoziato. Il pericolo maggiore per chi lavora con broker ECN è lo “slippage” (slittamento del prezzo) in condizioni di elevata volatilità, tipica nelle giornate caratterizzate dalla diffusione di dati macroeconomici importanti. Ciò vuol dire che il trader rischia di non ottenere l’eseguito al prezzo e alla quantità richiesta: in caso di violazione dello stop loss senza essere eseguiti, il rischio è subire perdite molto consistenti e non preventivate inizialmente. Per quanto riguarda il versamento iniziale richiesto, di solito questa tipologia di broker richiede un ammontare più elevato rispetto ai broker tradizionali che lavorano come Market Maker, anche se ormai gli importi richiesti per l’apertura del conto sono sempre più bassi per non perdere competitività rispetto all’offerta degli altri broker.

I Broker Market Maker (MM), invece, svolgono non solo la funzione di intermediari ma hanno la possibilità di diventare la controparte agli ordini immessi dal cliente se lo ritengono vantaggioso. Il Market Maker gestisce gli ordini dei clienti attraverso il proprio dealing desk, senza far giungere questi ordini al mercato interbancario. Riproduce quotazioni molto simili a quelle del Forex, ma non sono precise al millimetro. Il guadagno dei MM deriva dallo spread, non a caso prima di eseguire l’ordine di un cliente spesso attendono anche 10-15 secondi fino a quando il prezzo non è per loro conveniente al fine di ricoprire il ruolo di controparte nell’operazione (re-quote). Quando la volatilità è molto alta, un ordine inviato a mercato rischia di essere eseguito anche decine di pip oltre il prezzo effettivamente richiesto dal cliente.

I MM non richiedono ulteriori commissioni di negoziazione ma offrono spread più ampi rispetto ai broker ECN, soprattutto sulle coppie di valute minori o esotiche. Sui tassi di cambio più importanti, come EUR/USD, USD/JPY, GBP/USD, USD/CHF, USD/CAD, AUD/USD, EUR/JPY, GBP/JPY, EUR/CHF, EUR/GBP i broker MM offrono uno spread compreso tra i 2 e i 4 pip (EUR/USD e USD/JPY, cioè i tassi di cambio più negoziati, non hanno quasi mai spread superiori ai 2 pip). Questi broker sono molto competitivi sul mercato rispetto agli ECN in quanto permettono anche ai trader largamente sotto-capitalizzati di accedere al mercato: di solito bastano anche 200 euro per aprire un conto e iniziare a fare trading.

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