L’avidità è un sentimento, o per meglio dire un approccio all’esistenza, pericoloso dal punto di vista morale. Quando si parla di Forex trading, però, diventa pericoloso soprattutto dal punto di vista economico. Rappresenta, infatti, un fattore negativo per la buona riuscita dei trader. Mette a rischio il capitale e compromette la capacità decisionale del trader. L’avidità potrebbe essere scambiata con ambizione. La necessità urgente e totalizzante di accumulare denaro potrebbe essere scambiata con la determinazione. La verità è un’altra: l’avidità nel Forex trading rende l’individuo meno lucido, meno in grado di affrontare le sfide con la giusta dose di razionalità.

Il fondamento di una buona carriera nel Forex trading non è il coraggio, l’intuito o la voglia di imporsi. Al contrario, sono fondati l’equilibrio, il senso di responsabilità, le qualità analitiche. Tutti elementi che nulla hanno a che vedere con l’avidità. L’avidità è infatti un sentimento molto diffuso tra coloro che giocano d’azzardo, nonché il motivo della rovina per alcuni. Quando l’avidità prende il sopravvento, il “piano” viene messo per secondo dall’irresistibile desiderio di guadagnare di più e subito. Questa è una deriva pericolosa, che può portare a perdere (parzialmente o totalmente) il proprio capitale.

Immagine L’Avidità nel Forex Trading:  Un Fattore Negativo per la Buona Riuscita dei Trader

Anche perché i trader avidi fanno estrema fatica a seguire un piano preciso, soprattutto se basato sul money management. Con questo termine si intende la gestione del denaro, l’atto di decidere e seguire una strategia derivante da un calcolo di costi e benefici. Chi pratica il money management sa quanto eventualmente perderà o vincerà, e quanto può permettersi di perdere. Dunque, adatto l’intera strategia sulla scorsa di queste evidenze.

Eppure, l’avidità è un sentimento molto diffuso tra i trader. Le pressioni emotive sono infatti molto pesanti. E’ sufficiente mettere a segno più trade di fila per diventare avidi. Il consiglio, quindi, è quello di non perdere mai la bussola, di riconoscere quando il gioco si sta facendo pericoloso e infine di fermarsi, in modo da recuperare energia mentale e lucidità

Un altro consiglio è di vincolarsi in maniera sempre più stretta al proprio piano di money management. In questo modo sarà la forza dell’abitudine, se non una reale conoscenza del danno potenziale, a frenare qualsiasi “istinti predatorio”. Certo, ci vuole esperienza per rimanere sordi alle sirene del guadagno facile, ma con un po’ di esperienza è possibile raggiungere questo risultato.