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Il Forex Trading Intraday è quell’approccio che consiste nell’apertura e nella chiusura delle posizioni nell’arco di una stessa giornata. E’ uno degli approcci più praticati, in quanto – a certe condizioni – può rivelarsi molto equilibrato e rappresentare una proficua via di mezzo tra lo scalping (che comunque è una sottospecie dell’intraday) e lo swing.

Tuttavia, non è facile gestire un’attività in modalità intraday. Di seguito, una panoramica di questo approccio e qualche consiglio per seguirlo al meglio, ottimizzando i guadagni e limitando le perdite.

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Perché il trading Intraday

Il trading intraday potrebbe essere giudicato stressante da alcuni. Impone, infatti, un cambio radicale dell’approccio, che si concretizza spesso in una diversa organizzazione del proprio tempo. I trader intraday, infatti, sono quasi necessariamente trader full time, o che comunque dedicano parecchie ore all’attività di investimento.

Tuttavia, se escludiamo questo svantaggio (anche se per alcuni non lo è affatto) possiamo trovare molti buoni motivi per adottare questo approccio.

In primo luogo, consente di evitare i tassi overnight. Chi mantiene le posizione aperte da un giorno all’altro, e quindi adotta un approccio di medio o addirittura lungo periodo, deve sopportare un sovraccosto. Questo può essere fastidioso, anzi nella maggior parte lo è, in quanto i tassi overnight, oltre a essere mediamente pesanti, sono anche poco prevedibili.

Secondariamente, l’intraday è molto adrenalinico. Chi considera il trading solo come una attività che debba portare del denaro, potrebbe non considerare questo vantaggio come sostanziale. Tuttavia, va detto che un po’ di “passione” o di semplice divertimento è comunque necessaria. E’ insito nella natura umana: se si fa qualcosa che piace, la resa è migliore. Ebbene, l’intraday è senz’altro più movimento dello swing, quindi può produrre – oltre a un sacco di altre cose – del divertimento.

Infine, l’intraday è potenzialmente molto più proficuo degli altri approcci. Questo è vero perché, prima di tutto, consente di aprire più posizioni, dato un preciso lasso di tempo. E poi perché permette di sfruttare le oscillazioni di prezzo all’interno della stessa giornata, che nel Forex abbondano.

Consigli per fare Intraday

Va da sé che fare intraday è difficile, non solo in termini di impegno intellettuale e mentale (visto il tempo che occupa nella giornata) ma anche tecnico. Dunque, è bene seguire alcuni pratici consigli.

Assumetevi la responsabilità di quanto accade. Sembra una banalità, ma lo è fino a un certo punto: l’assunzione delle proprie responsabilità è il primo passo per un trading vincente. Ciò vale per tutti i tipi di trading ma soprattutto per l’intraday, approccio che può prevedere, in senso assoluto, un numero di sconfitte molto alto. Quando si perde, è fondamentale capire il perché, e per capirne il perché è necessario puntare il dito sul vero responsabile: se stessi. Dunque, non incolpate il mercato, il trading system o il broker. Se perseverate con questo atteggiamento negativo, non sarete in grado di correggere la traiettoria.

Non concentratevi solo sul denaro. Questo consiglio può suonare strano. Dopotutto, per quale  motivo si dovrebbe tradare se non per guadagnare denaro? E’ vero, su questo non si discute. Tuttavia, quando si trada, è bene prendere in considerazione quello che potrebbe essere definito come l’obiettivo intermedio, ovvero il rispetto del sistema di trading nella sua interezza, dall’analisi tecnica all’operatività più pura. Questo perché, quando si pensa al denaro, si rischia di innescare una dinamica emotiva che non fa bene al trading. Si rischia di pensare alle possibili perdite, e quindi di provare paura, ansia etc. Dunque, rimanete focalizzati sulle vostre regole, sempre e comunque.

Ponete l’accento sul risk management. Più che al denaro, che dovrete trattare solo quando praticate il money management, i vostri pensieri dovrebbero essere occupati dalle necessità di calcolare il rischio e gestirlo. Per farlo, esiste il risk management, una pratica che negli ultimi decenni ha subito un forte sviluppo. Per esempio, fanno parte del risk management, l’individuazione degli stop loss e dei take profit, livelli di prezzo essenziali (nel primo caso) per limitare le perdite e per evitare che i profitti vengano erosi da una inversione di trend. Il risk management, dunque, è l’antidoto contro il male più oscuro, eppure fisiologico, del mercato: l’incertezza.

Badate sempre alle commissioni e allo spread. Le commissioni e lo spread sono elementi che vengono spesso trascurati, in quanto il trader, una volta che maturato una certa esperienza con un dato broker, tende a fidarsi dello stesso. Eppure, sono elementi che possono cambiare, e che spesso cambiano in peggio. Il risultato di queste dinamiche è pessimo: guadagni erosi, fatica sprecata. Sia chiaro, è tutto legittimo: il broker ha tutto il diritto di impostare le commissioni e lo spread come vuole, d’altronde non fa beneficenza. Dunque è compito del trader incorporare queste voci nei calcoli di money management, in modo da valutare il profit potenziale di un trade.

Non gioite per i trade vincenti ma casuali. E’ raro, ma può capitare. Accade, di tanto in tanto, di andare contro le stesse regole, improvvisare magari in preda a una delle classiche tempeste emotive e spostarla. Una cosa positiva, vero? Certo, ma molto difficile da gestire. Essa può portare a conseguenze negative e a lungo termine. Ovvero, alla maturazione del convincimento secondo cui, ogni tanto, si può derogare alle regole, si può tradare in modo poco disciplinato. A tal proposito, è bene ribadire un concetto: nel trading, la fortuna non ha cittadinanza. E’ una dinamica che dovrebbe essere proprio ignorata. Dunque, siate disciplinati. Siatelo sempre: nella vittoria come nella sconfitta.

Decidete degli orari e rispettateli. Il trading intraday, come abbiamo già detto, prende molto tempo. Il problema è che non c’è nessuno che stabilisca un limite, che circoscriva l’orario delle operazioni. Dovete essere voi a farlo. Soprattutto i primi tempi, e magari in concomitanza con i primi trade vincenti, è forte la tentazione di operare sempre, nella speranza di cogliere tutte le occasioni possibili. Ebbene, il consiglio è di non farlo, sareste a rischio burnout. Piuttosto, decidete un orario, proprio come se fosse un orario di lavoro e rispettatelo. Ne trarrete beneficio sia in termini di efficacia sia in termini di tenore di vita. D’altronde, anche quando le cose vanno bene, non si dovrebbe vivere di solo trading. Ecco gli orari migliori in cui tradare.

Tradate solo quando state bene. Questo è un aspetto importante ma molto spesso trascurato. Quando si parla di trading si pone (giustamente) l’accento sulla tecnica, sulla strategia, sull’operatività. Sovente, però, si ignora la sfera emotiva, che comunque gioca un ruolo fondamentale nel trading. Ora, per resistere alle incredibili sollecitazioni del mercato è necessaria una certa stabilità emotiva di base. E’ un dono, ma si può comunque spingere per creare le basi necessarie a un’attività tranquilla, a prova di scossoni. Come? Molto semplice: evitate di fare trading quando non state bene dal punto di vista emotivo, quando siete stressati da elementi esterni o siete tristi, preoccupati etc. Il rischio è di non riuscire a sopportare lo stress derivante dal trading, farsi trascinare dalle emozioni e perdere lucidità.

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