Il Trading Online è un’attività che può essere interpretata. Certo, richiede alcuni standard e una minima dose di impegno, ma può essere praticata sia come attività part time che come attività full time. In quest’ultimo caso, prende il posto dell’esercizio professionale e, a meno di non essere già liberi finanziariamente (per motivi diversi) deve essere in grado di generare guadagni sufficienti da “mantenere” almeno chi la pratica. 

Ne consegue che la trasformazione del trading online da attività saltuaria o part time ad attività full time sia un obiettivo di molti, magari per svincolarsi dalle logiche lavorative (che ad alcuni stanno strette). 

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In questo articolo affrontiamo l’argomento, proponendo alcuni consigli, step se vogliamo, per raggiungere il rango di trader full time. Per inciso, le fasi che descriveremo non vanno intese in una prospettiva consequenziale. Piuttosto, vanno attraversate insieme. 

Il trading online come attività full time

Prima di suggerire gli accorgimenti necessari per trasformare il trading online in un’attività a tempo pieno è necessario comprendere cosa significhi realmente “full time”, quando si parla di investimento speculativo. Ebbene, al netto di approcci automatizzati, che rappresentano un capitolo complesso e a parte, è controproducente riferirsi al trading full time come a un’attività così diversa dal lavoro a tempo pieno, dall’esercizio continuativo di una qualsiasi professione.

Esatto, il trading online, quando viene elevato a principale fonte di reddito, va gestito come se fosse un lavoro. Dunque, il trader deve dedicare tempo (come è logico che sia), abnegazione, impegno. Inoltre, deve impegnarsi in attività di aggiornamento o di professione.

Anche in questa prospettiva, però, permangono differenze tra il lavoro in senso stretto e il trading online. Il lavoro, anche quando è autonomo, produce un reddito più o meno regolare, tutt’al più oscillante tra intervalli non troppo larghi. Il trading online, invece, non garantisce nulla, e da questo punto di vista si caratterizza per una eterogeneità di risultati significativa.

Chi si guadagna da vivere lavorando, poi, deve “rendere conto” sempre a qualcuno, sia egli un datore di lavoro o un cliente. Il trader, invece, è solo. Ci sono lui e l’imprevedibilità del mercato… E nessun altro. 

Diverse sono anche le pressioni emotive. Il lavoro può essere stressante, certo, soprattutto se l’ambiente professionale non è dei migliori. Il trader deve però sopportare pressioni diverse e spesso più pesanti, anche perché ad ogni ordine pone in palio un pezzo del suo capitale. 

Specificato ciò, possiamo passare ai consigli per diventare dei trader full time. 

#1 Creare una routine

La routine è importante in qualsiasi attività che richiedi una minima dose di impegno. Tale importanza procede dalle dinamiche che coinvolgono il sistema cognitivo dell’essere umano, che funziona “meglio” quando ha a che vedere con azioni effettuate in passato più e più volte. 

Quando un trader crea una routine, ottimizza i processi. Da un lato li velocizza, dall’altro  li rende efficiente. Dunque, pone le base per guadagni più elevati e per il consumo di una minore quantità di energia intellettuale e fisica. Insomma, trasforma l’attività di trading in qualcosa di molto più simile a un lavoro, e riesce a sostenere sessioni di trading lunghe cinque, sei, sette ore. 

#2 Sviluppare la mentalità giusta

Lo scopo è, di nuovo, imparare a sopportare lunghe sessioni di trading e, allo stesso tempo, non compromettere l’efficacia della propria azione. Buona parte della stanchezza, quando si pratica il trading, è essenzialmente emotiva. Ora, per riuscire a sopportare emotivamente l’attività di investimento continuativa e prolungata l’unica soluzione è sviluppare una mentalità adeguata.

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Cosa significa una mentalità adeguata? Le definizioni possono essere le più svariate. In linea di massima, però, i trader con la giusta mentalità sono capaci di gestire emotivamente le perdite, di inquadrarle in un percorso complessivo composto da alti e bassi. Inoltre, riescono a imporsi una disciplina ferrea, proprio come accade in ambito professionale. 

Non è semplice coltivare una mentalità adatta al trading. Tuttavia, è possibile. Va detto, però, che alcuni individui sono decisamente più portati di altri.

#3 Adottare una strategia chiara

E’ letteralmente impossibile pensare al trading come a un’attività full time in totale assenza di strategia. Tra l’altro, l’elaborazione e la messa in campo di una strategia rientra nel più ampio impegno a creare una routine. Cosa si intende per strategia di trading? In buona sostanza, è un sistema che suggerisce più o meno esattamente cosa fare e quando farlo. 

Ogni strategia, partendo da un obiettivo e da una visione ben precisi, deve coinvolgere tutti gli ambiti del trading: dall’analisi all’operatività, dalla gestione del rischio alla gestione del capitale (risk e money management) fino alle tecniche di individuazione dei punti di entrata e di uscita.  

#4 Sviluppare protocolli in base alle varie fasi di mercato

La strategia migliore è quella personalizzata. Il consiglio, dunque, non è di inventarne una di sana pianta, impresa molto complicata, ma di adattarne una alle proprie esigenze. Anche così, però, potrebbe non bastare. L’ideale è varare strategie, o per meglio dire protocolli specifici, per ogni fase di mercato.

Nella prospettiva del trading full time, questo accorgimento assume i caratteri dell’urgenza assoluta. D’altronde, se il trading è continuativo e prolungato, prima o poi si verificheranno tutte le fasi. Tanto vale, dunque, prepararsi, in modo da non interrompere la routine e non mettere a repentaglio il proprio capitale durante i tentativi di assestamento. 

#5 Sviluppare conoscenze in tutti gli ambiti del trading

Questo è l’indicazione forse più intuitiva. Alla luce di quanto abbiamo detto fin qui, va da sé che il trader full time rappresenta una evoluzione del trader part time. In qualche modo, è più preparato non solo dal punto di vista emotivo e operativo, ma anche tecnico.

Dunque, se volete diventare dei trader a tempo pieno, dovreste maturare conoscenze approfondite e avanzante circa tutti gli ambiti dell’investimento speculativo. Dovreste “saperne” (e pure molto) di analisi, strategia, operatività, money management, risk management e – perché no – psicologia. 

Non è semplice, ma neanche impossibile. Basta profondere impegno, energie e tempo.. E il traguardo sarà a portata di mano.