I market mover sono strumenti importanti per chi fa trading o investe con approccio speculativo. Conoscerne il ruolo, l’impatto che esercitano sui mercati, è fondamentale per orientarsi e quindi agire da protagonisti, senza subire più di tanto l’inevitabile oscillazioni dei prezzi.

Come utilizzare i market mover? Prima di rispondere a questa domanda, è bene fornire una panoramica sui market mover in quanto tali, per poi passare a una semplice e utile classificazione.

Cosa sono i market mover

I market mover possono essere considerati degli strumenti di analisi, sono in realtà sono degli eventi. Ovvero, eventi in grado di muovere il prezzo.

Di norma, i prezzi dei vari asset sono determinati dagli scambi, ovvero dall’interazione tra gli investitori. Spesso e volentieri, però a incidere è anche ciò che accade al di fuori, e che non è possibile prevedere o anche solo anticipare studiando il mercato dal punto di vista scientifico, ovvero con l’analisi tecnica.

I market mover non possono essere ignoranti: sono “potenti” e sono frequenti. Dunque, una strategia di trading dovrebbe tenere conto della loro presenza.

Esistono svariate tipologie di market mover. I criteri di classificazioni sono a loro volta numerosi. Possono essere suddivisi per prevedibilità, per forza, per affinità a questo o quel mercato. Qui di seguito, forniamo una selezione di “tipi di market mover”, prendendo in considerazioni tutti questi criteri.

I market mover generici

Sono i market mover che riguardano tutti i mercati. Ovvero, il mercato nella sua accezione più ampia. Non necessariamente sono eventi di portata epocale o profondamente impattanti. Hanno però il carattere della generalità.

Fanno parte di questa tipologia, per esempio, i dati che riguardano l’economia e la finanza a livello internazionale. Le politiche monetarie della Fed, per esempio, influenzano tutte le altre e di conseguenza tutti i mercati. I dati sull’economia di un grande agglomerato di nazioni, come può essere l’Unione Europea; come anche i dati a livello internazionale, possono essere considerati market mover generici.

Fanno però parte di questa categoria anche i market mover che ricorrono, in varianti specifiche, in tutti i mercati. Per esempio, il rapporto tra domanda e offerta è diverso per ciascun asset, ma vale per ciascun asset.

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Un altro esempio è dato dai trimestrali delle società quotate in borsa. Ogni società ha i suoi, ma tutti i titoli sono “mossi” da questo market mover.

I market mover specifici

E’ probabilmente la classe di market mover più importante, quella che va presa maggiormente in considerazione e studiata con il maggior impegno. Comprende tutti gli eventi che riguardano quel mercato e solo quel mercato. In ragione di questo legame esclusivo, sono spesso profondamente impattanti.

Per esempio, la modifica dei tassi di interesse per il Forex, piuttosto che una calamità naturale per il mercato delle materie prime. E ancora: i dati dell’industria automobilistica per il segmento di mercato delle automotive e via discorrendo.

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Per fortuna, buona parte dei market mover specifici sono “previsti”, nel senso che si ripetono con una certa ciclicità, pur differendo nell’esito. Il riferimento è chiaramente agli appuntamenti economici incentrati sulla pubblicazione di questo o quel dato.

I market mover straordinari

Esistono infine i market mover straordinari, o rari. Nel primo caso, generano un impatto molto elevato, al limite dell’assurdo. Nel secondo caso, sono semplicemente poco frequenti.

I market mover straordinari e rari sono molto difficili da gestire. Il più delle volte si tratta di cavalcare o evitare un’onda gigantesca, che manda in fumo analisi e previsioni, che rischia di trascinare con sé molti investitori. Quelli semplicemente rari, poi, giungono semplicemente all’improvviso, e rischiano di trovare impreparati gli investitori.

La forma più estrema di questo market mover è il cigno nero. Si tratta di un evento così impattante, inatteso e drammatico da cambiare in maniera sovente irreversibile le carte in tavola. Pensiamo solo al Covid. Nessuno se lo immaginava, se non gli specialisti e con contorni vaghi, eppure è giunto e ha cambiato il mondo. Basta guardare ai movimenti degli indici nel periodo marzo-settembre 2020 per capire l’importanza di questi market mover.

Come utilizzare i market mover

Una volta operata questa ampia panoramica sui market mover, non rimane che chiedersi: come utilizzarli? Si potrebbe scrivere un manuale sulla gestione, sull’uso e sullo sfruttamento dei market mover. Qui ci limiteremo a fornire qualche consiglio.

Per esempio, quello di passare in rassegna i market mover prossimi venturi, tra quelli in programma ovviamente. Dopodiché si dispongono più scenari e si impronta per ciascuno di essi un piano di azione. Sarà relativamente facile a market mover avvenuto, comportarsi di conseguenza.

E se il market mover è estemporaneo, improvviso? Se sembra muovere troppo le acque, è bene temporeggiare, se non addirittura ipotizzare una uscita temporanea dal mercato. Se invece appare gestibile, almeno potenzialmente, è bene acquisire più informazioni possibili e conferire raziocinio alla propria azione di protezione.