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Il Money Management è una pratica fondamentale per qualsiasi trader, in quanto consente di gestire il denaro nella buona così come nella cattiva sorte. Praticare il Money Management, però, significa mettere in atto delle azioni particolari, sfruttare delle determinate tecniche. Alcune spiccano per equilibrio, efficacia, reale capacità di protezione. Altre invece possono trarre in inganno e rivelarsi molto pericolose, costringendo il trader a operare con la classica pezza che, in realtà, è peggiore del buco.

in questo articolo parliamo proprio di alcune delle tecniche di Money Management più pericolose. Potreste utilizzarle, ovviamente. Se siete fortunati potreste persino trarne vantaggio, piuttosto che detrimento. Sappiate, però, che nella maggior parte dei casi queste due tecniche mettono a repentaglio il capitale nella sua interezza. Ma andiamo con ordine.

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A cosa serve il Money Management

Prima di parlare di queste tecniche pericolose, è bene fare il punto sul Money Management. A cosa serve veramente il Money Management? Il suo scopo è tutto sommato intuibile: fornire strumenti per decidere l’esposizione trade dopo trade al fine di massimizzare i guadagni e minimizzare le eventuali perdite.

Un buon sistema di Money Management, per dirsi tale, deve prendere in considerazione almeno due elementi. Il primo è il calcolo del rischio, effettuato possibilmente sulla scorta di dati statistici affidabili. Il secondo è l’analisi delle possibilità e delle risorse finanziarie del trader stesso. Ne consegue che un buon Money Management è sempre e comunque un Money Management “personalizzato”.

Detto questo possiamo passare all’introduzione delle due tecniche di Management più pericolose in assoluto, quella che dovreste maneggiare con cura o (ancora meglio) non maneggiare affatto.

La tecnica più pericolosa: la Martingala

Probabilmente avrete già sentito parlare della martingala. Che sia conosciuta anche al di fuori del trading non va assolutamente a suo favore, anche perché in realtà è una tecnica commutata direttamente dal gioco d’azzardo. Il fatto è che il trading non può e non deve essere considerato come un gioco d’azzardo, a meno che non si voglia mettere a rischio il proprio capitale.

Ad ogni modo per Martingala si intende l’aumento progressivo dell’esposizione, ovvero del capitale investito per singolo trade. Questo aumento non è né lieve né tantomeno frutto di chissà quale ragionamento complesso. Molto banalmente, ogni volta che un trade si conclude con un fallimento, il trader raddoppia l’esposizione. Ciò significa che se in occasione di un primo trade avete investito 100, in caso di sconfitta investirete 200 nel trade successivo, 400 in quello ancora successivo e via discorrendo.

Cosa succede nella migliore e nella peggiore delle ipotesi se si utilizza la martingala? Nella migliore delle ipotesi il trade finalmente andato a segno vi ripagherà di tutti gli investimenti precedenti. Peccato che questa sia un’eventualità che non capita molto spesso. O meglio, statisticamente capiterebbe pure, il problema è che prima che giunga il trade vincente vi sono amplissime probabilità che il trader sia già finito sul lastrico.

Il principio cardine della martingala è, a suo modo, la logica dei grandi numeri: statisticamente, prima o poi il trader deve azzeccare un investimento.

Nella pratica, la martingala è la causa di perdite di capitale davvero ingenti, sostanzialmente irreversibili.

Una tecnica un po’ meno pericolosa: la Fibonacci-martingala

Se la martingala è conosciuta da molti, la Fibonacci-martingala è già una tecnica un po’ più di nicchia. Come suggerisce il nome, è comunque affine alla martingala. Solo questo, dovrebbe bastare a far capire o intuire quanto sia pericolosa. Va detto, comunque, che la Fibonacci-martingala è una versione più edulcorata e potenzialmente meno rischiosa della martingala. Di certo è più complessa, soprattutto per quanto concerne il nucleo della tecnica stessa, che è il processo decisionale alla base di ogni ragionamento sull’esposizione.

La differenza più grande tra la Fibonacci-martingala e la martingala propriamente detta, consiste nel modo in cui l’esposizione viene modificata da un trade all’altro. Nel caso della martingala, come abbiamo visto, semplicemente si raddoppia la posta. Nel caso della Fibonacci-martingala, invece, all’esposizione si applica un coefficiente che è pari a un numero della famosissima serie di Fibonacci. Sostanzialmente, a mano a mano che si susseguono i trade perdenti, il trader percorre la serie di Fibonacci, facendo corrispondere il coefficiente di moltiplicazione a un numero della serie.

Un’altra differenza, consiste  nelle dinamiche di decisione dell’esposizione in caso di trading vincente. Esatto, la versione Fibonacci style prende in considerazione anche questa eventualità.  Ebbene, se il trader mette a segno un investimento, non deve percorrere la serie, ma deve tornare indietro di due numeri, sostanzialmente diminuendo l’esposizione stessa. È un modo, per quanto raccogliticcio, di preservare quanto guadagnato. Non che questo metodo dia grosse soddisfazioni, ma di certo il fatto che comunque venga contemplata l’ipotesi della vittoria gioca parzialmente a suo favore, almeno rispetto la martingala pure e semplice.

Perché la Martingala e la Fibonacci-Martingala sono pessime tecniche

Perché la martingala è la Fibonacci-Martingala sono due pessime tecniche di Money Management? a livello empirico è facile rispondere a questa domanda. Anzi, dovrebbe bastare la semplice constatazione che, specie nel caso la martingala pura, il trader rischia di aver perso tutto il suo capitale prima ancora di incorrere in un trade positivo, visto l’aumento drammatico dell’esposizione da un investimento all’altro.

Le motivazioni che dovrebbero portare ad un rifiuto della martingala e della Fibonacci-Martingala, però, sono ancora più profonde. La verità è che queste due tecniche violano un principio fondamentale del  Money Management, ovvero la necessità di vincolare qualsiasi decisione sull’esposizione alle caratteristiche del trailer, o piuttosto alle sue capacità finanziarie. Ecco, sia la martingala che la Fibonacci-Martingala ignorano questo elemento fondamentale, dunque non prendono affatto in considerazione le specificità finanziarie del trader.

Non è quindi difficile immaginare perché la martingala, in realtà, non venga praticata dai trader esperti, se non in casi veramente rari e circoscritti con assoluta precisione. Piuttosto, la martingala è una tecnica praticata dai principianti, che imparano presto sulla propria pelle quanto possa essere pericolosa. Tutto ciò, vale ovviamente anche per la Fibonacci-Martingala, che è solo una versione leggermente edulcorata.

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