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Il Forex Trading è un’attività complessa, che richiede impegno. Al netto delle campagne pubblicitarie spesso poco trasparenti di alcuni Broker, specializzati nel diffondere pregiudizi ottimistici ma fasulli, per iniziare a fare trading sono necessarie forti motivazioni.

L’argomento “motivazione” è ricco di sfaccettature. Infatti, non tutte le motivazioni vanno prese in considerazione. Alcune, anzi, sono figlie della comunicazione scorretta cui abbiamo accennato poc’anzi.

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Il consiglio, dunque, è di non iniziare a fare trading, se il motivo per cui lo fate è sbagliato, e nasce da un pregiudizio.

Ne parliamo in questo articolo.

Non iniziare a fare trading se il motivo è che…

Vuoi fare soldi facili

Il miraggio della “ricchezza a basso costo” a portata di mano abbaglia da sempre il genere umano. Il concetto di scorciatoia è ben impresso nell’immaginario collettivo. I più disonesti, i meno attrezzati dal punto di vista umano ed etico, si danno alla macchia. Tuttavia, queste dinamiche possono coinvolgere anche le persone per bene. Anche gli individui onesti possono cedere al “richiamo della scorciatoia”.

Ed è quello che in effetti accade chi nutre un’opinione del trading non corrispondente alla realtà. Il trading è un’attività che consente di guadagnare molto, è vero. Il “problema” è che non c’è nulla di facile, nulla di semplice, nulla di scontato. Anzi, per raggiungere l’obiettivo è necessario faticare, acquisire competenze, fare esperienza, imparare dai propri errori ed esercitare quella meravigliosa virtù che è la pazienza.

Agogni la libertà finanziaria

La libertà finanziaria è uno dei temi più in voga. Lo è da una decina di anni a questa parte, quando la crisi economica ha imposto a molti una professione che non li soddisfa, ma che non può essere abbandonata pena l’indigenza. La necessità di accontentarsi, di sacrificare i propri sogni semplicemente per sopravvivere e portare la pagnotta a casa ha creato il terreno fertile per chi insegna a raggiungere la libertà finanziaria.

Ora, il concetto di libertà finanziaria è a suo modo nobile. Tuttavia, lo è per motivi niente affatto scontati. Lo è in quanto meta di un percorso costellato di impegno, dedizione e scelte intelligenti. Di nuovo, non c’è niente di assicurato.

In ogni caso, per essere libero finanziariamente, un individuo deve creare un sistema di rendite passive che gli consenta di ottenere del reddito senza agire sempre e comunque in prima persona. Risultato teoricamente raggiungibile nel trading, ma estremamente complicato. Anche perché impone competenze molto avanzate, e anzi rare, circa il trading automatico. Una condizione che non ha nulla a che vedere con quella del trader principiante, come con quella del trader medio.

Vuoi avere uno stile cool

La questione riguarda il modo con cui l’immaginario collettivo “vede” il trader vincente. Un’immagine viziata da film, serie tv e romanzi. Un’immagine che ritrae il trader come un individuo sempre sicuro di sé, dedito ai divertimenti. Insomma, che “se la spassa” e vive alla grande. Niente di tutto questo è vero.

Non stiamo dicendo che tutti i trader abbiano una vita triste. Stiamo affermando che la questione dei divertimenti e della vita c’entra poco o nulla con l’attività di trading. Anzi, troppe distrazioni possono compromettere la lucidità del trader e la sua capacità di reazione. Le attività ludiche (chiamiamole così) se mal gestite possono portare alla rovina.

Dunque, se pensate di intraprendere l’avventura del trading perché il vostro scopo è fare la bella vita, sappiate che siete decisamente fuori strada.

Odi il tuo lavoro

La questione si ricollega a quella della ricerca della libertà finanziaria. Molti si avvicinano al trading perché non ne possono più del loro lavoro. Magari si sentono chiusi in gabbia, limitati da una routine che li costringe a un senso di noia perenne. Addirittura, operano in ambienti di lavoro tossici, che generano stress, delusioni e sofferenza a ciclo continuo.

Ebbene, passare direttamente al trading significa buttare via il bambino con tutta l’acqua sporca. Che il lavoro da dipendente che state svolgendo in questo momento sia pessimo, non significa che tutte le altre posizioni da dipendente lo siano. Di certo, non è una motivazione sufficiente a intraprendere, magari da zero, un’attività complicata e nuova.

Dunque, se la vostra unica motivazione è “odio il mio lavoro”, desistete. O, ancora meglio, informatevi meglio sul trading e trovate altrove la giusta motivazione.

Hai debiti da saldare

Questa è una motivazione che si ricollega alla questione dei “soldi facili”. Anzi, per meglio dire, dei “soldi veloci”. D’altronde, chi è gravato da debito avverte chiara la necessità di racimolare denaro in fretta, per soddisfare i creditori e ripartire con una nuova vita. Proposito nobile, ma non può essere portato avanti attraverso l’attività di trading. I debiti non c’entrano nulla con il trading, e viceversa.

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Anche perché, specie ai principianti del mestiere, il trading non permette di fare soldi in fretta. Anzi, è necessaria un bel po’ di gavetta prima di trasformarla in un’attività redditizia. La pazienza è una virtù insostituibile, per chi prende il trading sul serio.

Senza contare il fatto che, per iniziare, è necessario comunque un certo capitale (meglio se nell’ordine delle migliaia di euro).

Dunque, se la vostra unica motivazione è saldare i vostri debiti, abbandonate l’idea di fare trading.

La giusta motivazione

Dunque, perché iniziare a fare trading? Di seguito, una lista di motivazioni “sane”.

Vuoi intraprendere un percorso. Esatto, il trading è un percorso. In primo luogo di studio, e solo dopo di investimento. In ogni caso, non si smette mai di imparare e di crescere. Il trader effettua un percorso che lo porta a diventare vincente, un percorso che lo arricchisce dal punto di vista umano, e non solo economico. Insomma, il trading è una sfida, e come tale va considerata.

Vuoi fare soldi, ma sai che ciò richiede tempo e fatica. Ovviamente, si fa trading per guadagnare. Da questo punto di vista, non ci sono differenze rispetto alla stragrande maggioranza delle attività lavorative (anche se non si può certo affermare che il trading sia un lavoro in senso stretto). Tuttavia, chi fa sua questa motivazione deve avere chiaro in mente che servirà del tempo, che andranno profusi impegno e sforzi di tipo mentale/intellettuale.

Sei appassionato di finanza. C’è chi si avvicina al trading perché è appassionato di finanza, di economia e di investimenti. In questo caso, intraprendere un’attività di trading può essere considerato come uno sbocco naturale. Inoltre, gli appassionati di finanza hanno una marcia in più, partono avvantaggiati. Infatti, effettuano il percorso di formazione con maggiore serenità e motivazione. Spesso, “ne sanno già qualcosa”. Di certo, specie se leggono media specialistici, hanno già dimestichezza del gergo e del linguaggio.

Hai un surplus di capitale e vuoi diversificarlo in maniera non canonica. Questa è una motivazione più tecnica, ma che può giocare un ruolo importante. Diversificare è il miglior modo per proteggere il proprio capitale dai rischi di mercato. Più si diversifica, meglio è. Dunque, perché non diversificare una parte del proprio capitale nel trading? Ovviamente, potete operare questo ragionamento solo se avete a disposizione denaro sufficiente.

Specifichiamo, infine, che queste motivazioni non sono reciprocamente escludenti. Insomma, una non implica l’assenza dell’altra. Un individuo può essere comunque mosso dalla volontà di diversificare, e allo stesso tempo essere appassionato di finanza. Allo stesso modo, può essere ambizioso dal punto di vista economico ma essere disposto a faticare per raggiungere i suoi obiettivi.

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