XRP sotto pressione: il crollo del 20% riaccende i timori di un bear market
La criptovaluta nativa di Ripple, XRP, sta attraversando una fase di intensa pressione ribassista, registrando un calo di quasi il 20% rispetto al massimo settimanale di 2,40 dollari. Attualmente il token trova un supporto tecnico nell’area di 1,85 dollari, ma gli indicatori tecnici sollevano preoccupazioni significative per gli investitori. L’elemento più allarmante riguarda la somiglianza tra l’attuale configurazione grafica e quella osservata nel 2022, periodo che precedette un crollo devastante per l’intero mercato delle criptovalute.
Analisi tecnica: i pattern che preoccupano gli analisti
Il rigetto a 2,40 dollari e la rottura strutturale
XRP ha subito un importante rigetto tecnico in corrispondenza della resistenza a 2,40 dollari, innescando una correzione rapida e violenta. La discesa sotto la soglia psicologica dei 2 dollari ha segnalato un cambiamento significativo nella struttura di mercato, con il token che ora oscilla intorno a 1,93 dollari. Secondo i dati forniti da Glassnode, società specializzata in analisi blockchain, la configurazione attuale di XRP presenta caratteristiche preoccupanti. Il costo medio di acquisto degli holder a breve termine mostra una divergenza simile a quella registrata quattro anni fa, indicando potenziale stress di mercato.
La dinamica tra holder a breve e lungo termine
Gli acquirenti recenti, appartenenti alla coorte con posizioni aperte da una settimana a un mese, stanno accumulando XRP a prezzi inferiori rispetto al realized cost basis degli holder con posizioni tra 6 e 12 mesi. Questa configurazione genera una pressione psicologica crescente sugli investitori che hanno acquistato a prezzi più elevati. Nel febbraio 2022, quando emerse un pattern identico, XRP quotava circa 0,80 dollari. Durante la successiva correzione generalizzata del mercato crypto, il token precipitò di circa il 60% fino a 0,30 dollari, con massicce liquidazioni da parte di holder istituzionali e retail.
Scenari di prezzo: il supporto critico a 1,80 dollari
Il livello di 2 dollari rappresenta una soglia tecnica fondamentale per Ripple. Se i compratori non riusciranno a riconquistare questa area, la pressione di vendita potrebbe intensificarsi ulteriormente. Diversi analisti crypto avvertono che la perdita del supporto a 1,80 dollari potrebbe aprire la strada a un’ulteriore discesa verso quota 1 dollaro. La struttura tecnica, secondo alcuni esperti, è passata da ribassista a rialzista dopo il breakout dal falling wedge, ma il rigetto sulla resistenza del golden ratio a 2,40 dollari impone cautela.
Segnali dal mercato dei derivati
I dati di CoinGlass evidenziano una rinnovata debolezza nel mercato dei derivati su XRP. L’open interest totale sui futures è sceso di oltre il 4% nelle ultime 24 ore, attestandosi a circa 3,42 miliardi di dollari. In particolare:
- CME: open interest in calo del 3%
- Binance: open interest in diminuzione del 5%
Questi dati riflettono un sentiment più cauto e tendenzialmente bearish tra trader e investitori istituzionali.
Il contesto di mercato e le prospettive per il 2026
La situazione di XRP si inserisce in un quadro di mercato caratterizzato da elevata volatilità e incertezza macroeconomica. Gli investitori dovranno monitorare attentamente i livelli tecnici chiave e l’evoluzione del sentiment generale sul mercato delle criptovalute per valutare le prossime mosse operative. La tenuta del supporto a 1,80 dollari sarà determinante per comprendere se XRP riuscirà a evitare una replica dello scenario catastrofico del 2022 o se, al contrario, si materializzerà un nuovo ciclo ribassista prolungato.
