Tether sbarca ufficialmente negli Stati Uniti con USAT
Il colosso delle criptovalute Tether ha compiuto un passo storico nel panorama delle valute digitali, annunciando il lancio di USAT, una stablecoin ancorata al dollaro americano e pienamente conforme alle normative federali statunitensi. L’operazione, ufficializzata il 27 gennaio 2026, segna l’ingresso diretto dell’azienda nel mercato domestico americano, un territorio finora rimasto ai margini delle sue operazioni principali. A differenza di USDT, il token che ha reso Tether leader mondiale nel settore delle stablecoin con una capitalizzazione di mercato superiore ai 186 miliardi di dollari, USAT nasce come prodotto specificamente progettato per rispettare i requisiti del GENIUS Act, la nuova legislazione federale che disciplina l’emissione e la gestione delle stablecoin sul territorio americano.
Una leadership strategica con radici istituzionali
Per guidare questa nuova divisione, Tether ha scelto Bo Hines come CEO di Tether USAT. Hines vanta un curriculum di alto profilo: ex funzionario della Casa Bianca e direttore esecutivo del White House Crypto Council, porta con sé una profonda conoscenza delle dinamiche politiche e regolatorie che governano il settore finanziario statunitense.
Partnership strategiche di primo livello
Per garantire la piena conformità normativa e la solidità operativa del progetto, Tether ha stretto due alleanze fondamentali: Anchorage Digital Bank assumerà il ruolo di emittente ufficiale di USAT. Si tratta dell’unica banca digitale con licenza federale negli Stati Uniti, un elemento che conferisce al progetto una legittimità istituzionale senza precedenti nel settore crypto. Cantor Fitzgerald, storico colosso di Wall Street, opererà come custode delle riserve e primary dealer preferenziale. La società supervisionerà gli asset liquidi di alta qualità, principalmente Treasury statunitensi, che garantiranno il backing 1:1 della stablecoin.
La sfida a Circle e la battaglia per il mercato americano
Il lancio di USAT rappresenta una dichiarazione di guerra commerciale nel mercato delle stablecoin domestiche, attualmente dominato da USDC di Circle. Gli analisti del settore interpretano questa mossa come una strategia di espansione aggressiva: Tether intende mantenere la supremazia globale con USDT, conquistando contemporaneamente quote significative tra banche, fintech e clienti corporate americani. Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha commentato il lancio sottolineando la complementarità tra i due prodotti: “USAT offre alle istituzioni un’opzione aggiuntiva: un token ancorato al dollaro, made in America. USDT ha dimostrato per oltre un decennio che i dollari digitali possono garantire fiducia, trasparenza e utilità su scala globale. USAT estende questa missione con un prodotto regolamentato a livello federale, pensato specificamente per il mercato americano.”
Infrastruttura tecnologica e disponibilità
USAT sfrutterà la piattaforma Hadron, tecnologia proprietaria di Tether specializzata nella tokenizzazione di asset reali. Il token sarà disponibile sulle principali blockchain, tra cui Ethereum e Solana, entro la fine del 2026.
Trasparenza e audit come standard
L’azienda ha annunciato un impegno concreto verso la trasparenza in tempo reale delle riserve, accompagnato da audit regolari condotti da società terze indipendenti. L’obiettivo dichiarato è stabilire un nuovo benchmark di accountability per l’intera industria degli asset digitali, rispondendo alle critiche che storicamente hanno accompagnato USDT riguardo alla verificabilità delle sue riserve. Per gli investitori italiani e europei, questa evoluzione del mercato americano delle stablecoin potrebbe avere ripercussioni significative sulla liquidità globale e sulle dinamiche di trading nel forex e nei mercati crypto.