Il 2026 conferma l’era degli investimenti massicci in intelligenza artificiale

Se il 2025 è stato l’anno in cui Wall Street ha dovuto fare i conti con le enormi spese in infrastrutture per l’intelligenza artificiale da parte dei colossi tecnologici, il 2026 si preannuncia sulla stessa linea. Tuttavia, con l’aumento dei costi legati all’AI, crescono proporzionalmente anche le aspettative sui ritorni degli investimenti. La stagione delle trimestrali per i giganti del tech prende il via questa settimana con i report di Apple, Meta, Microsoft e Tesla. La prossima settimana sarà il turno di Alphabet e Amazon. Si tratta della prima occasione per i leader del settore di delineare chiaramente le proprie strategie di spesa per l’anno in corso, mentre le operazioni legate all’AI accelerano e le aziende passano dalla fase di annuncio a quella di costruzione effettiva dei nuovi data center.

Investimenti record: oltre 470 miliardi di dollari previsti

I quattro cosiddetti hyperscaler — Microsoft, Meta, Alphabet e Amazon — dovrebbero incrementare le spese in conto capitale quest’anno fino a superare i 470 miliardi di dollari, rispetto ai circa 350 miliardi del 2025, secondo le stime degli analisti raccolte da FactSet. Alcuni CEO potrebbero trovarsi in posizione difensiva durante le conference call con gli analisti, dovendo giustificare i propri investimenti dopo che il sentiment si è deteriorato in alcuni segmenti capital-intensive del mercato verso la fine dello scorso anno. Finora, i dirigenti hanno ripetutamente affermato di non riuscire a costruire abbastanza velocemente per soddisfare la domanda insaziabile di nuovi modelli e servizi AI. In ottobre, Alphabet, Amazon e Meta hanno tutti rivisto al rialzo le previsioni di spesa per il 2025, mentre il CFO di Microsoft ha anticipato una crescita ancora più sostenuta.

blankblank

Microsoft: la sfida del controllo dei costi

Azure e la pressione sulle infrastrutture cloud

Microsoft deve dimostrare di poter controllare i costi mentre espande i data center per soddisfare la domanda AI e supportare la divisione cloud Azure. Il titolo ha subito un calo in ottobre dopo che l’azienda ha aumentato le previsioni di spesa, con il CFO Amy Hood che ha indicato una crescita del capex nel 2026 superiore a quella del 2025. Gli analisti interpellati da FactSet prevedono che le spese in conto capitale raggiungano i 99 miliardi di dollari nell’anno fiscale in corso, che termina a giugno, con ulteriori aumenti nei prossimi due anni. Il consensus di Visible Alpha per il secondo trimestre fiscale indica capital expenditures e leasing finanziari per 36,25 miliardi di dollari, in aumento del 60% su base annua.

La diversificazione da OpenAI

Mentre OpenAI diversifica le proprie partnership allontanandosi da Microsoft, lo stesso accade nella direzione opposta. A novembre, Microsoft ha annunciato una partnership strategica con Anthropic che include un investimento di 5 miliardi di dollari nel creatore di Claude. Anthropic si è impegnata ad acquistare 30 miliardi di dollari di capacità computazionale Azure. La grande scommessa sulla crescita dell’azienda rimane nelle infrastrutture cloud. Nell’ultimo report trimestrale, Microsoft ha previsto una crescita del 37% dei ricavi a valuta costante da Azure e altri servizi cloud per il periodo corrente.

Meta: investimenti AI senza una chiara strategia di monetizzazione

Meta genera quasi tutti i suoi ricavi dalla pubblicità digitale, una realtà che ha lasciato perplessi alcuni investitori mentre l’azienda ha intensificato gli investimenti in AI senza una chiara strategia di monetizzazione. La strategia AI dell’azienda ha subito cambiamenti significativi negli ultimi mesi, dopo il lancio fallito dell’ultimo modello Llama. La mossa più rilevante è stata l’investimento di 14,3 miliardi di dollari in Scale AI a giugno, che ha portato in azienda il CEO Alexandr Wang e altri talenti di spicco. Nel report di ottobre, Meta ha alzato le previsioni di capex per il 2025 a un range tra 70 e 72 miliardi di dollari. Il CEO Mark Zuckerberg ha insistito sul fatto che Meta sta investendo in AI per un grande ritorno futuro. Gli analisti di FactSet prevedono una crescita delle spese in conto capitale di quasi il 57% nel 2026, superando i 110 miliardi di dollari. Goldman Sachs vede numeri ancora più elevati, con previsioni di 125 miliardi quest’anno e 144 miliardi nel 2027.

Apple: l’accordo con Google per la rivoluzione di Siri

Apple è reduce da un accordo di alto profilo con Google per utilizzare i modelli Gemini in una massiccia revisione di Siri. In primavera, l’azienda aveva posticipato il rinnovamento del suo assistente vocale dopo aver avvertito che alcune funzionalità di personalizzazione avrebbero richiesto più tempo del previsto. Gli analisti di Bank of America ritengono che l’accordo con Google potrebbe rappresentare un importante driver per gli upgrade degli iPhone nei prossimi mesi. Apple è da tempo a rischio di rimanere indietro rispetto a rivali come OpenAI e Google sugli strumenti AI. Gli investitori monitoreranno attentamente eventuali segnali di cambiamento nella strategia AI dell’azienda e possibili aumenti dei costi di capital expenditure. Saranno inoltre attenti a indicazioni su un potenziale super-ciclo iPhone, con gli analisti che si aspettano un trimestre forte dopo il lancio dell’iPhone 17 a settembre, accolto con recensioni positive.

Key to Markets Broker ECN

Amazon: il leader cloud sotto pressione competitiva

Amazon ha aumentato le previsioni di capex in ottobre a 125 miliardi di dollari per il 2026, rispetto ai 118 miliardi precedenti, a causa della domanda per i suoi servizi AI. Si tratta della previsione di spesa più alta tra le megacap. Gli analisti prevedono una crescita superiore al 17% nel 2026, superando i 146 miliardi di dollari secondo FactSet. Amazon è da tempo un fornitore leader di tecnologie per infrastrutture cloud, ma ha anche affrontato crescenti pressioni dagli investitori per spiegare la propria strategia AI e dimostrare di poter competere meglio contro aziende come OpenAI, Google e Anthropic. A novembre, Amazon Web Services ha firmato un accordo da 38 miliardi di dollari con OpenAI, il suo primo contratto con il creatore di ChatGPT. Come parte dell’accordo, OpenAI eseguirà workload sull’infrastruttura AWS utilizzando i chip grafici di Nvidia.

Alphabet: il miglior anno dal 2009 per il titolo

blankblank

Lo scorso anno si è rivelato un anno di grandi spese per Alphabet, ma anche il migliore per il titolo dal 2009, con gli investitori che hanno acquisito fiducia nella sua strategia AI. Alphabet ha alzato in ottobre le previsioni di capex per il 2025 a un range tra 91 e 93 miliardi di dollari, anticipando un aumento significativo della spesa nel 2026. Per quest’anno, gli analisti prevedono oltre 115 miliardi di dollari di investimenti dal gigante della ricerca. Nell’ultimo anno, Google ha siglato accordi sia con OpenAI che con Anthropic. In ottobre, Anthropic e Google Cloud hanno firmato un accordo multimiliardario che porterà oltre un gigawatt di capacità computazionale AI entro il 2026. Alphabet è inoltre reduce dall’accordo con Apple per utilizzare il modello Gemini nella revisione di Siri. L’intesa, annunciata all’inizio del mese, rappresenta un’ulteriore conferma della rinascita AI di Google dopo la partenza fulminante di OpenAI con ChatGPT.

Tesla: una storia diversa tra robotaxi e Optimus

Il calo delle consegne automotive

La situazione di Tesla appare leggermente diversa rispetto ai suoi competitor. Per anni, Elon Musk ha venduto agli investitori la visione di un futuro di “abbondanza sostenibile”, dove i robot superano in numero le persone e svolgono ogni lavoro immaginabile. Gli investitori più focalizzati sull’anno corrente vorranno indicazioni aggiornate sulle vendite core del settore automotive ed energia. Le consegne automotive dell’azienda sono calate dell’8,6% nel 2025 a 1,64 milioni di unità, rispetto a 1,79 milioni nel 2024.

Le nuove frontiere: energia, robotaxi e robot umanoidi

La divisione energia di Tesla, che vende sistemi di accumulo a batteria per abitazioni, aziende e progetti su scala utility, è cresciuta lo scorso anno. Parte delle vendite energetiche ha anche supportato xAI, la società di intelligenza artificiale di Musk, e gli investitori monitoreranno se il board dell’azienda automobilistica intende investire nel competitor di OpenAI. Wall Street vuole anche vedere che l’azienda possa dimostrare crescita futura e profitti dalle sue nuove iniziative, incluso il servizio di ride-hailing Robotaxi lanciato nel 2025 e i robot umanoidi Optimus non ancora in vendita. Durante l’assemblea annuale degli azionisti a novembre, Musk ha dichiarato che l’azienda procederà con la produzione di nuovi chip con Samsung e Taiwan Semiconductor Manufacturing. Gli analisti di FactSet prevedono che il capex cresca a 11 miliardi di dollari quest’anno, rispetto ai 9,5 miliardi previsti per il 2025.