La sanzione più pesante degli ultimi due anni per il broker danese
L’autorità di vigilanza finanziaria danese ha inflitto a Saxo Bank una multa amministrativa di 313 milioni di corone danesi, equivalenti a circa 49,7 milioni di dollari. La sanzione rappresenta la penalità più significativa comminata al broker negli ultimi due anni e deriva da gravi carenze nei controlli antiriciclaggio riscontrate nelle operazioni istituzionali dell’istituto. La Danish Financial Supervisory Authority (FSA) ha accertato che Saxo Bank ha violato le normative vigenti nel periodo compreso tra il 2021 e il 2023, con particolare riferimento alla gestione dei clienti white-label.
Le violazioni contestate: focus sui clienti white-label
Mancata acquisizione di informazioni essenziali
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale dell’autorità di vigilanza, la sanzione si fonda sulla mancata conformità ai requisiti di acquisizione delle informazioni relative allo scopo e alla natura prevista di numerose relazioni commerciali con i clienti. Il regolatore ha inoltre evidenziato carenze nel monitoraggio continuativo dei clienti white-label, un modello di business attraverso il quale Saxo Bank fornisce la propria piattaforma di trading a istituzioni partner, i cui clienti accedono ai mercati finanziari tramite l’infrastruttura tecnologica del broker danese.
Carenze sistemiche nei controlli
L’FSA ha concluso che la banca non ha ottenuto informazioni sufficienti circa lo scopo e la natura delle relazioni con determinati clienti, in particolare quelli collegati ai partner white-label. Sebbene l’autorità non abbia identificato casi specifici o prove concrete di riciclaggio di denaro, ha ritenuto che le carenze sistemiche nei controlli giustificassero una risposta sostanziale. La multa è stata inquadrata come reazione a fallimenti nella gestione del rischio, non come conseguenza di attività criminali accertate.
Riduzione della sanzione per collaborazione attiva
È importante sottolineare che il calcolo iniziale della penalità prevedeva un importo ancora più elevato. Tuttavia, l’FSA ha applicato una riduzione significativa dopo aver constatato che Saxo Bank ha collaborato attivamente con le indagini e ha adottato misure immediate per ripristinare la conformità normativa. Questo aspetto evidenzia come la cooperazione con le autorità di vigilanza possa influire positivamente sull’entità delle sanzioni nel settore finanziario.
Problemi anche a Hong Kong: multa per prodotti crypto
Le difficoltà regolamentari di Saxo Bank non si limitano alla Danimarca. Sempre nel corso di questo mese, l’autorità di regolamentazione finanziaria di Hong Kong ha sanzionato la filiale locale del broker con una multa di 4 milioni di dollari di Hong Kong (circa 514.000 dollari USA). La violazione riguarda l’offerta di 32 prodotti crypto destinati esclusivamente a investitori professionali a clienti retail, una pratica che contravviene alle normative locali sulla protezione degli investitori. Questa sanzione arriva a un anno dalla chiusura degli uffici di Saxo Bank a Hong Kong e dalla successiva cessazione delle operazioni nella giurisdizione.
La risposta di Saxo Bank: investimenti e nuove iniziative
Saxo Bank ha accettato la sanzione amministrativa, segnalando che non intende contestare le conclusioni dell’FSA. Kim Fournais, amministratore delegato e fondatore dell’istituto, ha dichiarato che la banca ha avviato numerose iniziative strategiche e operative, investendo significativamente nel rafforzamento delle difese contro il riciclaggio di denaro. “Dall’ispezione del maggio 2023, Saxo Bank ha intrapreso una serie di iniziative strategiche e operative e ha investito in modo significativo nella prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, incluso il miglioramento di processi, procedure e reportistica in un’ampia gamma di aree”, ha affermato Fournais. Il CEO ha inoltre sottolineato che la conformità a tutte le leggi, regole e normative applicabili nei mercati in cui Saxo Bank opera rappresenta la massima priorità per l’istituto.
Implicazioni per il settore del trading online
Questa vicenda rappresenta un monito significativo per l’intero settore dei broker online. Le autorità di vigilanza europee stanno intensificando i controlli sulle procedure antiriciclaggio, con particolare attenzione ai modelli di business che coinvolgono intermediari terzi come i partner white-label. Per gli operatori del settore, il caso Saxo Bank evidenzia l’importanza di: Implementare sistemi di due diligence robusti per tutti i clienti, inclusi quelli acquisiti tramite partner Garantire un monitoraggio continuativo delle relazioni commerciali Investire in tecnologie e processi per la prevenzione del riciclaggio Mantenere una collaborazione trasparente con le autorità di vigilanza
