Il settore dei semiconduttori USA resiste alle turbolenze di mercato
I titoli dei produttori di chip statunitensi mostrano una notevole resilienza nonostante il fenomeno del “sell America” stia caratterizzando questa fase dell’economia globale. NVIDIA, AMD e Intel si preparano ad affrontare una settimana cruciale, con gli investitori che attendono con interesse le prossime trimestrali per definire le strategie operative.
NVIDIA: consolidamento attorno alla media mobile a 50 giorni
Il grafico giornaliero di NVIDIA evidenzia una fase di consolidamento laterale, con il titolo che oscilla attorno alla EMA a 50 giorni. L’apertura di lunedì potrebbe registrare una leggera flessione, ma il quadro tecnico complessivo non presenta segnali particolarmente negativi. La situazione attuale riflette l’assenza di catalizzatori immediati capaci di imprimere una direzione decisa al prezzo. È interessante notare come il flusso di capitali legato all’intelligenza artificiale si stia progressivamente spostando verso aziende meno appariscenti ma fondamentali per l’infrastruttura tecnologica, quelle realtà che forniscono i componenti essenziali per il funzionamento dell’intero ecosistema AI.
AMD: attesa per la trimestrale del 3 febbraio
Advanced Micro Devices potrebbe registrare un ritracciamento in apertura di settimana, dopo il rally delle ultime sessioni. Questo movimento correttivo rappresenterebbe un’opportunità per gli investitori alla ricerca di punti di ingresso più vantaggiosi.
Livelli tecnici da monitorare
L’attenzione degli analisti si concentra sulla zona compresa tra 230 e 240 dollari, area che potrebbe attrarre acquirenti value-oriented. La pubblicazione dei risultati trimestrali prevista per il 3 febbraio genera incertezza tra gli operatori, contribuendo alla volatilità di breve periodo. Il titolo ha mostrato una forza straordinaria negli ultimi mesi, rendendo qualsiasi correzione un potenziale punto di accumulo per chi crede nel potenziale di lungo termine dell’azienda.
Intel: supporti solidi nonostante la debolezza
Anche Intel potrebbe subire pressioni ribassiste, ma il quadro tecnico suggerisce la presenza di supporti affidabili. La EMA a 50 giorni e il livello di 38,50 dollari rappresentano aree chiave dove storicamente si sono concentrati volumi significativi di scambi.
Strategia operativa su Intel
Un eventuale pullback di breve termine che dimostri capacità di rimbalzo costituirebbe un’interessante opportunità di acquisto. La struttura tecnica del titolo appare solida, con flussi in entrata e in uscita che hanno creato una base di supporto ben definita. Le posizioni short su Intel non sembrano giustificate dall’attuale configurazione grafica, che evidenzia invece una tendenza costruttiva.
Prospettive per il comparto semiconduttori
Il settore dei chip rimane centrale per gli investitori che puntano sulla trasformazione digitale e sull’espansione dell’intelligenza artificiale. Le prossime settimane saranno decisive: i risultati trimestrali forniranno indicazioni cruciali sulla domanda effettiva e sulle prospettive di crescita per il resto del 2026.