Il greggio WTI supera le resistenze chiave e punta a nuovi massimi
I futures sul petrolio WTI di marzo hanno registrato un significativo rialzo, superando la resistenza critica a $62.20 e aprendo la strada verso obiettivi tecnici più ambiziosi. Il mercato ha confermato la solidità del trend rialzista dopo un test positivo della media mobile a 200 giorni posizionata a $60.54, che ora funge da supporto fondamentale. Attualmente il WTI scambia intorno a $62.76, con un guadagno dello 0.59%. L’analisi tecnica evidenzia che il superamento della zona di ritracciamento compresa tra $60.96 e $59.80 ha trasformato quest’area in un solido livello di supporto, rafforzando le prospettive rialziste per le prossime sessioni.
Pattern tecnico favorevole: obiettivi a $64.75 e $66.49
Il grafico giornaliero mostra un pattern tecnico decisamente bullish. Con la rottura confermata del livello $62.20, i compratori hanno ora un percorso relativamente libero verso i precedenti massimi situati a $64.75 e successivamente a $66.49. Questi livelli rappresentano i target primari per i trader che operano sul trend in corso. Il mercato sta scambiando ai livelli più elevati dalla fine di settembre, un segnale che indica un rinnovato interesse degli investitori verso il comparto energetico.
Tempesta invernale paralizza la produzione statunitense
Una violenta tempesta invernale ha attraversato gli Stati Uniti dal Texas al Maine, causando significative interruzioni nella produzione di greggio. L’impatto sulla catena di approvvigionamento è stato immediato e severo.
Esportazioni dal Golfo del Messico azzerate temporaneamente
Secondo i dati forniti da Vortexa, servizio di tracciamento navale, le esportazioni di petrolio dai porti del Golfo del Messico sono crollate a zero domenica prima di riprendere gradualmente lunedì. Questa interruzione ha generato tensioni sul lato dell’offerta, contribuendo al rialzo delle quotazioni.
Debolezza del dollaro sostiene le quotazioni del greggio
Il calo del dollaro americano sta fornendo un supporto significativo ai prezzi del petrolio. Essendo il greggio quotato in dollari, un indebolimento della valuta statunitense rende l’acquisto più conveniente per gli investitori che operano con altre divise, stimolando la domanda globale.
Attese sulle decisioni della Federal Reserve
Il mercato sta monitorando attentamente le decisioni di politica monetaria della Fed. Sebbene si preveda che la banca centrale mantenga i tassi invariati nell’immediato, i futures scontano almeno due tagli dei tassi nel corso dell’anno. Questa prospettiva dovrebbe mantenere la pressione ribassista sul dollaro, sostenendo indirettamente le quotazioni petrolifere.
Fattori geopolitici amplificano i rischi di approvvigionamento
Le tensioni geopolitiche stanno aggiungendo un premio di rischio significativo ai prezzi del greggio. Due fattori principali meritano particolare attenzione:
Interruzioni in Kazakhstan
La produzione nel campo di Tengiz in Kazakhstan sta affrontando un riavvio più lento del previsto, riducendo l’offerta disponibile sui mercati internazionali.
Tensioni con l’Iran
Una flotta di navi da guerra statunitensi è arrivata al largo delle coste iraniane, aumentando il rischio di interruzioni delle forniture dal quarto maggiore produttore OPEC. L’amministrazione Trump ha offerto all’Iran la possibilità di negoziare un accordo sul nucleare, minacciando altrimenti conseguenze più severe rispetto alle azioni precedenti.
Report EIA: attese per nuove indicazioni sulla domanda
L’Energy Information Administration (EIA) pubblicherà i dati settimanali sulle scorte. Le previsioni indicano un aumento delle scorte di greggio e benzina, mentre le scorte di distillati dovrebbero registrare un calo. Un eventuale dato sorprendentemente negativo sulle scorte potrebbe fornire ulteriore slancio rialzista al mercato.
Prospettive: momentum rialzista destinato a proseguire
Le prospettive per il WTI rimangono costruttive nel breve termine. I fattori che sostengono il trend includono le preoccupazioni per potenziali interruzioni dell’offerta iraniana, la debolezza strutturale del dollaro e le condizioni meteorologiche avverse che continuano a impattare la produzione statunitense. I target tecnici restano fissati nell’area $64.75-$66.49. Tuttavia, i trader dovrebbero monitorare attentamente eventuali cambiamenti nei fattori fondamentali: un rafforzamento del dollaro o una normalizzazione delle condizioni meteorologiche potrebbero innescare rapide prese di profitto e un ritracciamento delle quotazioni.