Il mercato del lavoro americano chiude il 2025 con segnali contrastanti
Il settore privato statunitense ha registrato una crescita occupazionale di 41.000 unità nel mese di dicembre 2025, segnando un’inversione di tendenza rispetto alla contrazione di 29.000 posti osservata a novembre. Il dato, diffuso mercoledì dalla società di elaborazione paghe ADP, risulta tuttavia leggermente inferiore alle attese degli analisti, che prevedevano un incremento di 48.000 unità secondo il consensus Dow Jones.
Un anno difficile per l’occupazione privata
Il rapporto ADP evidenzia le difficoltà strutturali che hanno caratterizzato il mercato del lavoro americano nella seconda metà del 2025. Prima del dato di dicembre, tre degli ultimi quattro mesi avevano registrato perdite nette di posti di lavoro nel settore privato, delineando uno scenario di rallentamento che ha destato preoccupazione tra gli operatori finanziari. Il dato di novembre è stato inoltre rivisto al rialzo, passando da una perdita inizialmente stimata di 32.000 unità a -29.000.
Settore servizi trainante, manifatturiero in affanno
L’analisi settoriale rivela una netta dicotomia tra comparti economici: Settori in crescita: – Istruzione e sanità: +39.000 posti – Tempo libero e ospitalità: +24.000 – Commercio, trasporti e utilities: +11.000 – Servizi finanziari: +6.000 Settori in contrazione: – Servizi professionali e alle imprese: -29.000 – Servizi informativi: -12.000 – Manifatturiero: -5.000 Il comparto dei beni ha complessivamente perso 3.000 unità, penalizzato principalmente dalla debolezza del settore manifatturiero.
Le piccole imprese sostengono l’occupazione
Un elemento significativo emerso dal rapporto riguarda la distribuzione delle assunzioni per dimensione aziendale. Quasi la totalità dei nuovi posti di lavoro è stata generata da imprese con meno di 500 dipendenti, mentre le grandi aziende hanno contribuito con appena 2.000 assunzioni. “Le piccole imprese hanno recuperato dalle perdite occupazionali di novembre con assunzioni positive a fine anno, anche se i grandi datori di lavoro hanno ridotto le attività”, ha commentato Nela Richardson, capo economista di ADP.
Dinamiche salariali sotto controllo
Sul fronte retributivo, i dati mostrano una sostanziale stabilità. I lavoratori che hanno mantenuto la propria posizione hanno registrato un incremento salariale medio annuo del 4,4%, invariato rispetto a novembre. Chi ha cambiato lavoro ha invece beneficiato di aumenti del 6,6%, in miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente.
Attesa per i dati ufficiali del Bureau of Labor Statistics
Il rapporto ADP anticipa di due giorni la pubblicazione dei dati ufficiali sui Non-Farm Payrolls del Bureau of Labor Statistics, tradizionalmente più seguiti dai mercati finanziari. La raccolta dati del BLS era stata ostacolata dallo shutdown governativo, rendendo questa la prima pubblicazione puntuale dopo la risoluzione dell’impasse politico. Le previsioni degli economisti interpellati da Dow Jones indicano una creazione di 73.000 nuovi posti di lavoro per dicembre, in aumento rispetto ai 64.000 di novembre, con un tasso di disoccupazione atteso in lieve calo al 4,5%.
