Due giganti tecnologici, due destini opposti

La stagione delle trimestrali sta evidenziando una netta divergenza tra i colossi tecnologici americani, con l’intelligenza artificiale al centro delle valutazioni degli investitori. Mentre Meta Platforms registra un balzo significativo in borsa, Microsoft subisce un pesante contraccolpo, nonostante entrambe le aziende stiano investendo massicciamente nell’AI.

Meta Platforms: l’AI che genera profitti concreti

Le azioni di Meta hanno registrato un rialzo dell’8% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, premiando la strategia del gruppo guidato da Mark Zuckerberg. Il mercato ha accolto positivamente diversi elementi chiave.

Guidance robusta e investimenti ambiziosi

Il colosso dei social media ha annunciato piani di investimento nell’intelligenza artificiale compresi tra 115 e 135 miliardi di dollari per il 2026, una cifra che rappresenta quasi il doppio rispetto alla spesa sostenuta nel 2025. Nonostante in passato gli investitori avessero espresso preoccupazioni per l’aggressività di questi piani di spesa, i risultati concreti sembrano aver dissipato ogni dubbio.

Crescita dei ricavi trainata dalla pubblicità

La crescita dei ricavi del 24% su base annua, alimentata principalmente dal segmento della pubblicità online, ha convinto Wall Street della solidità del modello di business. Zuckerberg ha inoltre anticipato lo sviluppo di una gamma di nuovi prodotti, sottolineando come gli investimenti siano funzionali alla sua visione di costruire una “super intelligenza personale”.

Microsoft: il rallentamento di Azure preoccupa i mercati

Scenario completamente diverso per Microsoft, le cui azioni hanno subito un crollo dell’11%, uno dei peggiori ribassi giornalieri degli ultimi anni per il titolo.

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Azure rallenta la corsa

Il segmento cloud Azure, considerato dagli analisti un indicatore fondamentale della domanda enterprise per l’AI, ha mostrato segnali di rallentamento. La crescita è scesa al 39% rispetto al 40% registrato nel primo trimestre fiscale. Sebbene si tratti di una flessione marginale in termini assoluti, il mercato ha interpretato il dato come un campanello d’allarme.

Spese in conto capitale oltre le attese

Le spese in conto capitale e i leasing finanziari nel trimestre sono aumentati del 66%, raggiungendo 37,5 miliardi di dollari, superando le previsioni degli analisti che si attestavano a 34,31 miliardi. Questo incremento, destinato a sostenere la domanda per i segmenti cloud e AI, non è stato accolto favorevolmente dagli investitori.

Vincoli di capacità computazionale

La CFO Amy Hood ha rivelato che l’azienda sta affrontando significativi vincoli di capacità computazionale, con la domanda che continua a superare l’offerta disponibile. Secondo le sue dichiarazioni, Azure avrebbe potuto crescere del 40% se tutti i nuovi chip GPU acquisiti nel primo e secondo trimestre fossero stati destinati esclusivamente al business cloud.

Il verdetto di Wall Street sugli investimenti in AI

Questa divergenza tra Meta e Microsoft riflette un tema centrale per i mercati finanziari nel 2026: gli investitori non si accontentano più di promesse sull’intelligenza artificiale, ma pretendono risultati tangibili. Meta ha dimostrato che i suoi investimenti stanno generando ritorni concreti attraverso la crescita pubblicitaria, mentre Microsoft deve ancora convincere il mercato che l’enorme spesa in infrastrutture si tradurrà in profitti proporzionati.