Turbolenza sui mercati finanziari globali
I mercati finanziari stanno attraversando una fase di forte volatilità, con vendite aggressive su azioni, obbligazioni e dollaro statunitense. Contemporaneamente, i metalli preziosi hanno raggiunto livelli record: l’oro ha toccato quota 4.737,55 dollari, mentre l’argento ha superato i 95,50 dollari. Il Segretario al Tesoro USA Bessent ha avvertito che il mercato sta reagendo in modo eccessivo, paragonando la situazione a quanto accaduto durante il “Liberation Day” dello scorso aprile. Nel frattempo, il Presidente Trump, presente a Davos, continua a mantenere le sue posizioni sulla Groenlandia e sulla ricostruzione di Gaza.
Rendimenti obbligazionari in forte rialzo
Giappone: balzo storico sui titoli a lunga scadenza
Il mercato obbligazionario giapponese ha registrato movimenti eccezionali. I rendimenti a lungo termine sono schizzati verso l’alto di 25-30 punti base, principalmente a causa dei piani fiscali della Premier Takaichi. Il rendimento del JGB a 30 anni è salito di quasi 27 punti base al 3,88%, mentre quello a 40 anni ha guadagnato circa 30 punti base raggiungendo il 4,23%. Nonostante l’ex partner di coalizione LDP si sia fuso con il principale partito di opposizione, Takaichi ha manovrato abilmente e probabilmente manterrà la sua posizione dopo le elezioni dell’8 febbraio.
Treasury USA e rendimenti europei
Il rendimento del Treasury decennale è salito di sette punti base, avvicinandosi al 4,29%, il livello più alto da settembre scorso. I benchmark europei mostrano incrementi compresi tra 4 e 7 punti base.
Dinamiche valutarie nel forex
Euro in forte recupero
L’euro ha registrato una giornata tecnicamente rialzista, con un pattern “outside up day” che ha portato la valuta fino a 1,1740 dollari. Il superamento di quota 1,1720 ha completato un obiettivo di ritracciamento delle perdite accumulate dalla vigilia di Natale. Il prossimo target tecnico si colloca intorno a 1,1755.
Yen sotto pressione nonostante i rendimenti
Lo yen risulta la valuta più debole del G10, guadagnando solo lo 0,25% contro il dollaro. Il cambio USD/JPY ha oscillato tra 157,55 e 158,60. Contrariamente ad alcune speculazioni, le autorità giapponesi non sono intervenute durante la chiusura dei mercati statunitensi. La media mobile a 20 giorni si posiziona intorno a 157,20.
Sterlina e franco svizzero
La sterlina ha mostrato resilienza, recuperando da un minimo di 1,3330 fino a raggiungere 1,3490 dollari. Il franco svizzero guida i rialzi tra le valute G10 con un apprezzamento superiore all’1%.
Dollaro canadese favorito dall’inflazione
Nonostante l’inflazione headline canadese leggermente superiore alle attese, la media dei tassi core è scesa al 2,6% dal 2,8%. Il dollaro canadese si è rafforzato, con USD/CAD sceso fino a 1,3815.
Mercati emergenti: peso messicano e yuan cinese
Il peso messicano ha registrato la sesta sessione consecutiva di rialzo, con il dollaro sceso brevemente sotto 17,60 pesos per la prima volta da giugno 2024. Il prossimo obiettivo si colloca intorno a 17,38. Lo yuan cinese continua la sua marcia silenziosa verso l’alto. Contro lo yuan offshore, il dollaro è sceso sotto 6,9500, il livello più basso da maggio 2023. La PBOC ha fissato il tasso di riferimento a 7,0006.
Equity globale in territorio negativo
Quasi tutte le principali borse dell’Asia-Pacifico hanno chiuso in ribasso, con l’eccezione di Taiwan. Lo Stoxx 600 europeo cede circa l’1,25%, dirigendosi verso la terza sessione consecutiva di perdite. I futures sugli indici statunitensi segnano ribassi compresi tra l’1,5% e il 2,0%.
Dati macroeconomici in evidenza
Eurozona: surplus corrente in calo
Il surplus delle partite correnti dell’eurozona è sceso a 8,6 miliardi di euro a novembre, dai 26,7 miliardi di ottobre. La produzione edilizia è crollata dell’1,1% dopo il balzo dell’1,7% del mese precedente.
Germania: miglioramento dell’indice ZEW
L’indagine ZEW tedesca mostra segnali di miglioramento. La valutazione della situazione attuale è salita a -72,7 da -81,0, mentre le aspettative sono balzate a 59,6 da 45,8.
Regno Unito: mercato del lavoro in ripresa
L’occupazione britannica è aumentata di 62.000 unità, il primo incremento in tre mesi. Il tasso di disoccupazione ILO è rimasto stabile al 5,1%.
Cina: tassi invariati
Come ampiamente previsto, la PBOC ha mantenuto i tassi prime sui prestiti a uno e cinque anni rispettivamente al 3,0% e 3,5%.
