Il CEO di Nvidia punta sull’Europa per la rivoluzione della robotica intelligente
Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha dichiarato al World Economic Forum di Davos che la robotica basata sull’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità generazionale per l’Europa. Secondo il numero uno del colosso dei chip, il Vecchio Continente dispone di una base manifatturiera e industriale “incredibilmente solida” che potrebbe trasformarsi in un vantaggio competitivo decisivo. “Ora potete fondere le vostre capacità industriali e manifatturiere con l’intelligenza artificiale, entrando così nel mondo della physical AI, ovvero della robotica”, ha affermato Huang durante il suo intervento. Questa convergenza offrirebbe all’Europa la possibilità di superare l’era del software, un settore storicamente dominato dagli Stati Uniti.
L’accelerazione della robotica autonoma nel settore industriale
L’attenzione dei settori industriali e tecnologici si sta concentrando sempre più sulla robotica autonoma, grazie ai recenti progressi dell’AI che promettono capacità operative senza precedenti.
I colossi europei in prima linea
I giganti industriali e manifatturieri europei stanno già muovendosi concretamente. Siemens, Mercedes-Benz Group, Volvo e Schaeffler hanno tutti annunciato progetti e partnership con aziende specializzate in tecnologie robotiche nell’ultimo anno.
Big Tech raddoppia gli investimenti
Anche le grandi aziende tecnologiche americane stanno intensificando la loro presenza nel settore. Elon Musk ha dichiarato che l’80% del valore di Tesla deriverà dai robot umanoidi Optimus. DeepMind, la divisione AI di Google, ha rilasciato modelli specifici per la robotica, mentre Nvidia ha stretto partnership con Alphabet per sviluppare la physical AI. Gli investitori hanno colto il potenziale: secondo la piattaforma Dealroom, le aziende del settore robotico hanno raccolto un record di 26,5 miliardi di dollari nel 2025.
La sfida energetica: il nodo cruciale per l’Europa
Per cogliere appieno le opportunità offerte dall’AI, l’Europa deve affrontare seriamente la questione dell’approvvigionamento energetico, ha sottolineato Huang. Solo così sarà possibile investire adeguatamente nel livello infrastrutturale necessario. Il continente europeo registra alcuni dei costi energetici più elevati al mondo. Anche Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha evidenziato al WEF come i costi dell’energia saranno determinanti per stabilire quali paesi prevarranno nella corsa all’intelligenza artificiale. “È abbastanza certo che dovete prendere sul serio l’aumento della vostra offerta energetica per poter investire nelle infrastrutture e sviluppare un ecosistema ricco di intelligenza artificiale qui in Europa”, ha ribadito Huang.
Infrastrutture AI: investimenti da trilioni di dollari
L’Europa sta affrontando difficoltà nell’accesso all’energia proprio mentre gli hyperscaler cercano di espandere le infrastrutture AI in tutta la regione. Tuttavia, questa rapida espansione non mostra segni di rallentamento. Secondo Huang, l’intelligenza artificiale ha dato il via alla “più grande costruzione infrastrutturale nella storia dell’umanità”. “Siamo già a qualche centinaio di miliardi di dollari di investimenti. Ma ci sono trilioni di dollari di infrastrutture che devono ancora essere realizzate”, ha concluso il CEO di Nvidia, delineando uno scenario di crescita senza precedenti per il settore.