Il crollo delle azioni Intel: cosa è successo
Le azioni di Intel hanno subito un tracollo superiore al 15% nella giornata di venerdì, dopo che il colosso dei semiconduttori ha comunicato previsioni deludenti e segnalato criticità significative nella catena di approvvigionamento. Il sell-off ha colpito duramente il titolo nonostante i risultati del quarto trimestre abbiano superato le aspettative degli analisti.
Le dichiarazioni del CEO Lip-Bu Tan
Durante la conference call con gli analisti, il CEO Lip-Bu Tan ha ammesso che l’azienda non sarà in grado di soddisfare la domanda complessiva dei propri prodotti. Il dirigente ha inoltre evidenziato come l’efficienza produttiva, misurata attraverso i tassi di rendimento, rimanga al di sotto degli obiettivi prefissati. “Siamo impegnati in un percorso pluriennale”, ha dichiarato Tan. “Serviranno tempo e determinazione per raggiungere i nostri traguardi”.
Guidance trimestrale sotto le attese
Le previsioni per il primo trimestre hanno deluso il mercato. Intel stima ricavi compresi tra 11,7 e 12,7 miliardi di dollari, con un utile per azione rettificato previsto in pareggio. Questi numeri si collocano nettamente al di sotto delle stime LSEG, che indicavano un EPS di 5 centesimi e ricavi per 12,51 miliardi di dollari.
Il rally precedente e le speranze di rilancio
Nell’ultimo anno, le azioni Intel avevano registrato un rialzo superiore al 100%, alimentato dalle aspettative di una svolta strategica per il produttore americano di chip. A sostenere l’ottimismo degli investitori erano stati gli investimenti significativi da parte del governo statunitense, di SoftBank e di Nvidia.
La divisione foundry: il tallone d’Achille
Il business foundry di Intel, dedicato alla produzione di chip per conto terzi, continua a sottoperformare rispetto ai concorrenti che stanno capitalizzando enormemente sul boom dell’intelligenza artificiale nei data center. Gli investitori attendevano con particolare interesse aggiornamenti sui clienti della divisione foundry, considerata il potenziale catalizzatore per una nuova fase rialzista del titolo.
Le prospettive per la tecnologia 14A
Il CFO David Zinsner ha dichiarato a CNBC che Intel prevede l’arrivo di clienti per la tecnologia di nuova generazione 14A nella seconda metà dell’anno. Tuttavia, gli analisti di RBC Capital Markets hanno avvertito che un contributo significativo ai ricavi da parte dei clienti 14A potrebbe non materializzarsi prima della fine del 2028.
Il giudizio degli analisti
Le valutazioni degli esperti rimangono caute. Gli analisti di Jefferies hanno espresso scetticismo: “Apprezziamo l’entusiasmo recente attorno alle opportunità per Intel, ma non vediamo ancora un percorso chiaro considerando l’ulteriore perdita di quote di mercato, l’assenza di una strategia AI definita e le incertezze sulle opportunità nel settore fab e packaging”.
Risultati trimestrali: luci e ombre
Nonostante le previsioni deboli, Intel ha superato le aspettative di Wall Street sia per quanto riguarda gli utili che i ricavi del quarto trimestre. Questo dato positivo, tuttavia, non è bastato a rassicurare gli investitori, preoccupati dalle sfide strutturali che l’azienda deve ancora affrontare nel competitivo mercato dei semiconduttori.