Wall Street vicina ai record storici: il Dow Jones segna un nuovo massimo

I principali indici azionari statunitensi mostrano un andamento contrastato nella seduta odierna, con il Dow Jones Industrial Average che ha toccato un nuovo massimo storico prima di ritracciare leggermente. Il mercato riflette dinamiche settoriali divergenti, influenzate in particolare dalle oscillazioni delle materie prime e da sviluppi geopolitici nel settore energetico.

Situazione degli indici principali

Alle 14:55 GMT, il Dow Jones si attesta a 49.380,02 punti, in calo di 82,06 punti (-0,17%) dopo aver raggiunto un picco intraday record. L’S&P 500 quota 6.953,14 punti con un rialzo dello 0,12%, mentre il Nasdaq Composite guadagna lo 0,29% a 23.614,687 punti. Questa divergenza tra gli indici evidenzia come gli investitori stiano operando una rotazione settoriale significativa, privilegiando alcuni comparti rispetto ad altri in base alle notizie macroeconomiche della giornata.

Performance settoriale: il comparto sanitario guida i rialzi

L’analisi dei settori rivela un quadro frammentato, con 6 comparti su 11 in territorio negativo. Il settore Healthcare emerge come leader indiscusso della seduta con un guadagno dell’1,52%, trainato principalmente dalle performance di titoli farmaceutici di peso.

I settori in evidenza

Migliori performance: – Healthcare: +1,52% – Communication Services: +0,66% – Consumer Discretionary: +0,55% – Technology: +0,06% Peggiori performance: – Materials: -1,14% – Financials: -1,03% – Utilities: -0,71% Il crollo del settore Materials è direttamente collegato alla forte correzione dei metalli preziosi, con oro e argento che hanno subito vendite consistenti durante la sessione.

Titoli in primo piano: Intel vola, crollano i titoli dello storage

Sul fronte dei singoli titoli, Intel Corporation registra il rialzo più significativo con un balzo del 6,47%, segnalando un rinnovato interesse degli investitori verso il colosso dei semiconduttori. Valero Energy prosegue la sua corsa settimanale con un guadagno del 5,05%, beneficiando direttamente delle dinamiche del mercato petrolifero. Eli Lilly avanza del 4,88%, contribuendo in modo determinante alla performance positiva del settore Healthcare. Il titolo farmaceutico continua a beneficiare dell’interesse degli investitori verso le aziende attive nel segmento dei trattamenti innovativi. Sul versante opposto, Western Digital, First Solar e Seagate Technology cedono oltre l’8,50%, penalizzati da prese di profitto e da un sentiment negativo sul comparto dello storage digitale.

L’accordo sul petrolio venezuelano scuote i mercati energetici

Le quotazioni del greggio dominano l’attenzione degli operatori dopo l’annuncio del Presidente Trump riguardo a un accordo con i leader ad interim del Venezuela per il trasferimento di circa 50 milioni di barili di petrolio verso gli Stati Uniti. Questa mossa ha generato preoccupazioni sull’aumento dell’offerta globale, provocando un calo dei prezzi del crude. Tuttavia, le raffinerie statunitensi ne beneficiano direttamente: Valero Energy e Marathon Petroleum guadagnano rispettivamente il 5,05% e il 2%. Secondo fonti autorevoli, le vendite di petrolio venezuelano proseguiranno a tempo indeterminato, con una progressiva riduzione delle sanzioni. Anche Chevron registra rialzi dopo le indiscrezioni del Financial Times su una possibile offerta per alcuni asset di Lukoil, in collaborazione con il fondo Quantum Capital.

Analisi tecnica: S&P 500 punta al record a 7.014 punti

Dal punto di vista tecnico, il trend rialzista rimane intatto nonostante la seduta contrastata. I futures sull’E-mini S&P 500 hanno superato la resistenza del doppio massimo a 6.988,00 punti, aprendo la strada verso il record storico a 7.014,00 punti.

Livelli chiave di supporto

Il mercato trova sostegno su tre indicatori tecnici fondamentali: – Linea di trend rialzista: 6.986,25 punti – Media mobile a 50 giorni: 6.885,87 punti – Swing bottom: 6.866,75 punti Questi livelli rappresentano zone di accumulo potenziale in caso di correzioni, confermando la solidità della struttura rialzista di medio termine. Gli operatori monitoreranno attentamente la capacità dell’indice di consolidare sopra quota 6.988 per confermare l’estensione verso nuovi massimi.