Mercati finanziari sotto pressione: il discorso di Trump a Davos muove gli indici

I mercati globali continuano a essere influenzati dalle dichiarazioni politiche e dalle tensioni commerciali internazionali. In questa giornata di contrattazioni, l’attenzione degli investitori si concentra sul discorso del Presidente Trump al World Economic Forum di Davos, evento che potrebbe generare movimenti significativi su tutti i principali asset finanziari.

DAX: l’indice tedesco fatica a trovare supporto

L’indice azionario tedesco sta attraversando una fase particolarmente delicata. Nelle ultime sessioni, il DAX sembrava configurarsi per un classico pullback verso il punto di breakout, con possibilità di rimbalzo tecnico. Tuttavia, la situazione si è deteriorata rapidamente.

Le tensioni commerciali pesano sugli esportatori tedeschi

Il motivo principale di questa debolezza risiede nelle crescenti preoccupazioni per una possibile disputa commerciale tra Stati Uniti e Germania. Un eventuale conflitto tariffario avrebbe ripercussioni devastanti sulle aziende esportatrici tedesche, colonna portante dell’economia della locomotiva europea. La candela giornaliera di ieri mostrava una configurazione a martello, tipicamente interpretata come segnale rialzista. Tuttavia, l’apertura odierna in gap ribassista ha invalidato questo pattern tecnico, suggerendo che la pressione venditrice rimane dominante.

Livelli chiave da monitorare

Per chi cerca opportunità di ingresso, l’area dei 24.000 punti potrebbe rappresentare un livello interessante per valutare acquisti. Un’eventuale inversione intraday con chiusura positiva fornirebbe un segnale tecnico più affidabile. La prudenza resta d’obbligo in attesa di sviluppi concreti sul fronte delle relazioni commerciali transatlantiche.

US Dollar Index: segnali di stabilizzazione

Il Dollar Index mostra una leggera flessione durante la sessione, ma l’elemento più rilevante è la cessazione della fase di vendite aggressive che aveva caratterizzato le settimane precedenti. Il biglietto verde sembra aver trovato un punto di equilibrio temporaneo.

Analisi cross-valutaria

L’osservazione delle principali coppie valutarie conferma questa lettura: l’Euro registra guadagni marginali contro il dollaro, mentre la Sterlina britannica mostra debolezza relativa. Questa divergenza indica che il dollaro sta iniziando a recuperare terreno selettivamente. Il livello tecnico cruciale si trova a 98,5 punti, zona di supporto già testata in precedenza. La tenuta di quest’area sarà determinante per le prospettive di breve termine della valuta americana.

USD/CAD: opportunità di rimbalzo in vista

La coppia dollaro americano contro dollaro canadese si sta avvicinando al livello di 1,3750, un’area che storicamente ha funzionato come supporto significativo in molteplici occasioni.

Strategia operativa

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Un eventuale rimbalzo da questo livello, accompagnato da debolezza simultanea di Euro e Sterlina, costituirebbe un segnale di acquisto tecnicamente valido. La correlazione con l’andamento generale del dollaro americano rimane il fattore determinante per questa coppia valutaria.

Bitcoin: sentiment negativo ma opportunità nascoste

Il mercato delle criptovalute attraversa una fase di sentiment estremamente negativo, con comportamenti tipici da risk-off che dominano le contrattazioni. Tuttavia, Bitcoin ha recentemente dimostrato capacità di recupero, superando la soglia dei 95.000 dollari.

Livelli tecnici critici

La linea di demarcazione fondamentale si trova a 84.000 dollari. Una rottura al ribasso di questo supporto aprirebbe scenari ribassisti significativi, con potenziale discesa verso l’area dei 60.000 dollari.

Prospettive e catalizzatori

Paradossalmente, l’attuale pessimismo diffuso potrebbe creare le condizioni per un rimbalzo improvviso. Qualsiasi notizia positiva dal forum di Davos, o un tono meno aggressivo del previsto da parte di Trump, potrebbe innescare acquisti speculativi. L’obiettivo tecnico di breve termine rimane la media mobile esponenziale a 50 giorni e il recupero dei 95.000 dollari. In un’ottica più ampia, il target dei 107.000 dollari resta raggiungibile nel corso del 2026, sebbene potrebbe richiedere diversi mesi per materializzarsi. È importante sottolineare che, al momento, Bitcoin appare più adatto a operazioni di trading tattico piuttosto che a strategie di accumulo a lungo termine.