Il Dollaro in Caduta Libera: Cosa Sta Succedendo sui Mercati Valutari
Il Dollaro statunitense sta attraversando una fase di forte deprezzamento nelle ultime sessioni di trading, confermando le previsioni di una ripresa della debolezza valutaria con l’inizio del 2026. L’elemento particolarmente preoccupante è la rapidità con cui il biglietto verde è scivolato al di sotto del range di oscillazione che aveva caratterizzato la seconda metà del 2025. Questo pattern tecnico rappresenta tipicamente un segnale di momentum in costruzione, suggerendo che l’attuale fase di debolezza sia tutt’altro che conclusa.
Oltre il DXY: Un’Analisi Più Completa del Dollaro
Quando gli operatori sui trading floor parlano del Dollaro, si riferiscono generalmente all’indice DXY di Bloomberg, che misura la forza della valuta americana contro sei divise del G10. Tuttavia, questo indice presenta un limite significativo: con una ponderazione di quasi il 60% sull’Euro, riflette essenzialmente solo il rapporto EUR/USD, tralasciando il quadro complessivo.
Un Indice Ponderato su 26 Valute
Per ottenere una visione più accurata, è possibile costruire un indice del Dollaro ponderato utilizzando i pesi della Federal Reserve, che copre 26 paesi: sette appartenenti al G10 e diciannove ai mercati emergenti. Questo approccio offre una prospettiva decisamente più completa e permette di effettuare diverse segmentazioni dei dati.
Il Fattore Yen: Un’Anomalia da Considerare
Una questione particolare riguarda lo Yen giapponese, che si è rafforzato in modo significativo nelle ultime sessioni a causa dei timori di intervento da parte della Bank of Japan. Questo rimbalzo, probabilmente temporaneo dato che gli interventi giapponesi storicamente non producono effetti duraturi, potrebbe portare a sovrastimare la debolezza del Dollaro. Escludendo lo Yen dall’analisi, il quadro rimane comunque allarmante: indipendentemente dalla metodologia utilizzata, il Dollaro sta crollando a un ritmo preoccupante.
La Seconda Crisi di Fiducia in Meno di un Anno
Questa rappresenta la seconda occasione nell’arco di dodici mesi in cui assistiamo a un crollo così rapido. La prima si verificò nell’aprile 2025, in seguito all’introduzione caotica dei dazi reciproci. Gli investitori stranieri stanno nuovamente correndo a coprire le proprie esposizioni in Dollari, segnale inequivocabile di una nuova crisi di fiducia.
I Punti di Svolta Chiave dal 2024
Analizzando il grafico del Dollaro ponderato per il commercio, emergono cinque momenti cruciali: 1. Elezioni presidenziali USA del 5 novembre 2024 2. Insediamento del nuovo presidente il 20 gennaio 2025 3. Introduzione dei dazi reciproci il 2 aprile 2025 4. Discorso accomodante del presidente Powell a Jackson Hole il 22 agosto 2025 5. Ultimo taglio dei tassi Fed del 10 dicembre 2025, che ha innescato un nuovo rally dei metalli preziosi
Dollaro vs G10 e Mercati Emergenti: Segnali Divergenti
Separando l’analisi tra Dollaro contro G10 e Dollaro contro mercati emergenti, emerge un quadro interessante. L’indice verso i mercati emergenti è chiaramente sceso al di sotto del range di oscillazione della seconda metà del 2025, confermandosi come indicatore anticipatore della direzione del Dollaro.
L’Effetto Distorsivo dello Yen
Escludendo il Giappone dall’indice G10, si attenua il calo recente del Dollaro. Tuttavia, questo effetto è più che compensato dalla prolungata debolezza dello Yen nei mesi precedenti, che aveva fatto apparire il Dollaro più forte di quanto fosse realmente. Il risultato netto conferma che anche il Dollaro G10 è scivolato sotto i minimi del secondo semestre 2025.
Implicazioni per lo Status di Valuta di Riserva
Se episodi di questo tipo dovessero ripetersi con frequenza, le conseguenze per lo status del Dollaro come valuta di riserva globale potrebbero essere significative. La fiducia degli investitori internazionali rappresenta il pilastro fondamentale su cui si regge il ruolo dominante del biglietto verde nel sistema finanziario mondiale. Il messaggio dei mercati è chiaro: qualunque sia l’angolazione da cui si analizzano i dati, il Dollaro sta attraversando una fase di marcata debolezza che richiede attenzione da parte di trader e investitori esposti alla valuta americana.