Il settore dei semiconduttori apre il 2026 con un rally guidato dai chip di memoria
Il comparto dei semiconduttori ha inaugurato l’anno con una performance straordinaria, trainato principalmente dai colossi mondiali della memoria. SK Hynix e Samsung Electronics, i due maggiori produttori globali di chip di memoria, hanno registrato rispettivamente un incremento del 11,5% e del 15,9% dall’inizio dell’anno. Anche Micron ha segnato un rialzo del 9%.
L’intelligenza artificiale alimenta la domanda di memoria
La memoria rappresenta un componente fondamentale per i chip necessari all’addestramento e all’esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale, come quelli progettati da Nvidia e AMD. I giganti tecnologici continuano a investire miliardi di dollari nell’acquisto di questi processori e nella costruzione di data center dedicati all’AI, generando una significativa carenza di offerta sul mercato.
DRAM: il componente più richiesto
In particolare, la DRAM (Dynamic Random-Access Memory), utilizzata nei data center per l’intelligenza artificiale, ha registrato un’impennata dei prezzi nel corso del 2025. Secondo le stime di Counterpoint Research, i prezzi della memoria sono destinati a crescere di un ulteriore 40% entro il secondo trimestre del 2026.
Analisi del mercato: memoria batte chip logici
“Il recente rally nel settore dei semiconduttori è stato guidato principalmente dal segmento della memoria piuttosto che dai chip logici”, ha dichiarato Ben Barringer, responsabile della ricerca tecnologica presso Quilter Cheviot. “Stiamo osservando una combinazione di domanda molto forte derivante dai carichi di lavoro AI e un’offerta relativamente limitata, in particolare per quanto riguarda la high-bandwidth memory, essenziale per l’addestramento e l’esecuzione di modelli AI di grandi dimensioni.”
Prospettive positive per i produttori
Questo scenario si traduce in opportunità concrete per Samsung, SK Hynix e Micron, che potranno applicare prezzi più elevati per i loro chip di memoria in un contesto di domanda persistente. Il sentiment degli investitori rimane positivo in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali:
- Samsung: atteso un balzo del 140% dell’utile operativo nel quarto trimestre
- Micron: previsto un incremento superiore al 400% dell’utile per azione su base annua
Effetti a catena sull’intera filiera dei semiconduttori
Il rally dei titoli legati alla memoria si è propagato lungo tutta la catena di approvvigionamento. Intel ha guadagnato quasi il 7%, mentre Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC), il più grande produttore mondiale di semiconduttori, è salita di quasi il 10%.
ASML: il grande beneficiario dell’espansione produttiva
ASML, l’azienda olandese che produce le macchine litografiche indispensabili per la fabbricazione dei chip più avanzati, ha visto le proprie azioni crescere di quasi il 14% dall’inizio dell’anno. Bernstein ha recentemente alzato il target price da 800 a 1.300 euro, implicando un potenziale rialzo del 24%. “ASML beneficerà enormemente dall’ondata di espansione della capacità produttiva pianificata per il 2026 e il 2027”, hanno scritto gli analisti di Bernstein, sottolineando come l’azienda trarrà vantaggio “dall’imminente super ciclo della DRAM”.
Verso un cambiamento strutturale del settore
I recenti commenti di SK Hynix, che indicano un potenziale super ciclo della HBM (High Bandwidth Memory), hanno rafforzato l’idea che non si tratti di un rimbalzo temporaneo, ma di una trasformazione strutturale legata allo sviluppo continuo dell’infrastruttura AI. Questo scenario ha contribuito a migliorare il sentiment sull’intero settore, in particolare per le aziende con esposizione diretta alla domanda di memoria guidata dall’intelligenza artificiale. Per gli investitori del mercato equity, il comparto dei semiconduttori rappresenta oggi una delle opportunità più interessanti nel panorama tecnologico globale.
