Mercati europei in equilibrio tra incertezze globali
Le borse europee hanno mostrato un andamento contrastato nella seduta di martedì, con gli investitori impegnati a valutare gli sviluppi geopolitici in Iran e le implicazioni dell’apertura di un’indagine penale nei confronti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. L’indice Stoxx 600 si è mantenuto sostanzialmente invariato alle 13:32 ora di Londra, mentre i principali listini regionali hanno evidenziato performance divergenti, riflettendo l’incertezza che pervade i mercati finanziari globali.
Movimenti significativi sui singoli titoli
Orsted in forte rialzo dopo la sentenza USA
Le azioni del gruppo danese Orsted, specializzato nello sviluppo di parchi eolici offshore, hanno registrato un balzo del 5,3% dopo che un giudice statunitense ha autorizzato la prosecuzione dei lavori su un progetto da 5 miliardi di dollari, precedentemente sospeso dall’amministrazione Trump lo scorso dicembre.
UBS: cambio al vertice in vista
Il colosso bancario svizzero UBS ha guadagnato lo 0,4% sulla scia delle indiscrezioni riportate dal Financial Times, secondo cui l’amministratore delegato Sergio Ermotti lascerà l’incarico ad aprile 2027. La banca non ha rilasciato commenti ufficiali sulla notizia.
L’indagine su Powell scuote i mercati
Nel fine settimana è emerso che il presidente della Fed è oggetto di un’indagine delle autorità federali relativa alla ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede centrale della banca centrale e alle sue testimonianze al Congresso sul progetto di ammodernamento. Powell ha dichiarato domenica che l’indagine rappresenta un ulteriore tentativo del presidente Donald Trump di influenzare la politica monetaria della banca centrale, ribadendo che non cederà alle pressioni. Il suo mandato come presidente della Fed scadrà a maggio.
Tensioni geopolitiche: il fattore Iran
Gli operatori di mercato monitorano con attenzione gli sviluppi in Iran, dove proteste diffuse sono state represse con violenza dalle autorità. Trump starebbe valutando diverse opzioni per intervenire e lunedì ha annunciato che qualsiasi paese che intrattiene rapporti commerciali con l’Iran sarà soggetto a un dazio del 25% su tutte le attività commerciali con gli Stati Uniti.
Scenario globale e attese per i dati macro
I mercati dell’area Asia-Pacifico hanno chiuso in territorio positivo durante la notte, mentre i futures statunitensi hanno mostrato un lieve arretramento in attesa della pubblicazione dei dati sull’inflazione al consumo e dei risultati trimestrali delle principali banche, con JPMorgan attesa al report nella giornata odierna. Il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo dovrebbe fornire un quadro più completo dell’andamento dei prezzi dopo le distorsioni causate dal prolungato shutdown governativo dello scorso autunno. Secondo le stime di consenso raccolte da Dow Jones, gli economisti prevedono un incremento dei prezzi del 2,7% nei dodici mesi conclusi a dicembre.