Mercati europei positivi grazie all’intesa commerciale tra Unione Europea e India
Le borse europee hanno registrato una seduta positiva martedì, sostenute dall’annuncio dello storico accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e l’India. L’indice Stoxx 600 ha chiuso in rialzo dello 0,61%, con la maggior parte dei settori e delle principali piazze finanziarie in territorio positivo. Il Primo Ministro indiano Narendra Modi ha confermato la chiusura di quello che è stato definito il “più grande accordo di sempre” tra le due economie. L’intesa rappresenta circa il 25% del PIL mondiale e copre approssimativamente un terzo del commercio globale, segnando una svolta epocale nelle relazioni commerciali internazionali.
I settori coinvolti nell’accordo
Secondo il Consiglio Europeo, le principali esportazioni dell’UE verso l’India comprendono macchinari, attrezzature per il trasporto e prodotti chimici. Sul fronte delle importazioni, l’Europa acquista dall’India principalmente macchinari, prodotti chimici e combustibili. Nonostante l’entusiasmo generale, l’indice Stoxx Chemicals ha ceduto lo 0,2%, mentre il settore automobilistico, tradizionalmente sensibile alle dinamiche commerciali, ha perso lo 0,7%. I titoli industriali hanno invece guadagnato lo 0,4%.
Il settore bancario europeo ai massimi dal 2008
Particolare attenzione merita la performance del comparto bancario. L’indice Stoxx Europe 600 Banks ha toccato i livelli più alti dal 2008, avanzando dell’1,8% fino a quota 374,80 punti. Gli investitori hanno reagito positivamente alle prospettive di maggiore accesso al mercato dei servizi indiano derivante dall’accordo commerciale. HSBC ha raggiunto un nuovo massimo storico con un rialzo del 2,8%. BNP Paribas ha guadagnato l’1,84%, anch’essa toccando nuovi record. Banco Santander ha seguito la tendenza con un incremento dell’1,2%, mentre UBS e Deutsche Bank hanno contribuito al rally del settore.
Movimenti significativi sui singoli titoli
Puma vola dopo l’acquisizione di Anta Sports
Il titolo Puma ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni dopo la conferma che il colosso cinese Anta Sports acquisirà una quota del 29% dalla famiglia Pinault per 1,5 miliardi di euro. L’azione del produttore tedesco di abbigliamento sportivo ha chiuso con un guadagno di circa l’8%.
Dr Martens in forte calo dopo i risultati deludenti
Il produttore britannico di calzature Dr Martens ha subito un crollo del 10,2% dopo aver pubblicato risultati trimestrali inferiori alle attese e previsioni di crescita dei ricavi sostanzialmente piatta per il 2026. I ricavi del terzo trimestre fiscale sono diminuiti del 3,1% a 251 milioni di sterline, penalizzati da un calo del 7% nelle vendite dirette al consumatore. L’amministratore delegato Ije Nwokorie ha dichiarato: “Questo è un anno di transizione, durante il quale stiamo apportando i cambiamenti necessari per garantire una crescita sostenibile futura”. La strategia prevede la riduzione degli sconti, l’espansione in nuovi mercati e la semplificazione del modello operativo.
Getinge sotto pressione
Il produttore svedese di apparecchiature medicali Getinge ha perso il 6,7% dopo aver riportato un lieve calo degli ordini nel quarto trimestre 2025. I ricavi annuali si sono attestati a 34,97 miliardi di corone svedesi, leggermente al di sotto delle aspettative.
Tensioni commerciali USA-Corea del Sud
Sul fronte geopolitico, nuove incertezze sono emerse dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato un aumento dei dazi sulla Corea del Sud. Attraverso Truth Social, Trump ha comunicato che i dazi su automobili, farmaceutici e legname sudcoreani passeranno dal 15% al 25%, citando la mancata approvazione dell’accordo commerciale da parte del parlamento di Seul.
Attesa per la Federal Reserve
Gli investitori guardano ora alla decisione sui tassi della Federal Reserve prevista per questa settimana. Il mercato si aspetta che la banca centrale mantenga i tassi nel range 3,5%-3,75%, ma l’attenzione sarà concentrata sulle indicazioni relative a possibili futuri tagli. La stagione delle trimestrali prosegue con i risultati attesi da ASML, Volvo, LVMH e Deutsche Bank, mentre martedì hanno pubblicato i conti Atlas Copco, Sandvik e Logitech International.

