L’offensiva di BlackRock sulle criptovalute

Il colosso della gestione patrimoniale BlackRock ha messo a segno un’operazione di accumulo senza precedenti nel mercato delle criptovalute, acquisendo asset digitali per oltre 1 miliardo di dollari in soli tre giorni consecutivi. L’operazione, tracciata attraverso dati on-chain forniti da LookOnChain, rappresenta uno dei movimenti istituzionali più significativi dell’inizio del 2026. Nel dettaglio, il gestore ha acquistato 9.619 Bitcoin per un controvalore di circa 878 milioni di dollari, affiancati da 46.851 Ether per ulteriori 149 milioni di dollari. Il totale complessivo si attesta quindi intorno a 1,03 miliardi di dollari.

Il timing strategico degli acquisti

Accumulo durante la debolezza di mercato

Un elemento particolarmente rilevante riguarda il timing delle operazioni. BlackRock ha concentrato gli acquisti durante una fase di debolezza del mercato, non in corrispondenza di un breakout rialzista. Questa strategia suggerisce un approccio di accumulo contrarian, tipico degli investitori istituzionali con orizzonti temporali di lungo periodo. Il 6 gennaio ha rappresentato la giornata più intensa, con l’acquisizione di 3.948 Bitcoin (circa 371,9 milioni di dollari) e 31.737 Ether (circa 100,2 milioni di dollari). Si tratta del maggior afflusso giornaliero registrato finora nel 2026 per quanto riguarda l’attività degli ETF.

I movimenti verso Coinbase Prime

Durante il periodo festivo, BlackRock ha trasferito 1.134 Bitcoin e 7.255 Ether verso Coinbase Prime. Questi movimenti hanno inizialmente alimentato timori di possibili vendite, ma l’azione dei prezzi è rimasta sostanzialmente stabile, smentendo le ipotesi più pessimistiche.

Il contesto di mercato: un reset strutturale

Bitcoin ha inaugurato il 2026 dopo un significativo ritracciamento dalla zona 110.000-120.000 dollari verso i bassi 90.000 dollari. Al momento della stesura, BTC quota intorno a 90.212 dollari mentre ETH si attesta sui 3.118 dollari, entrambi in territorio negativo nella giornata. I dati on-chain di CryptoQuant evidenziano un rapporto SOPR vicino ai livelli di esaurimento osservati in precedenti fasi di reset. Gli holder di breve termine hanno cristallizzato perdite durante dicembre, mentre quelli di lungo periodo hanno mantenuto le posizioni in profitto senza vendite massicce. Questo schema indica tipicamente un trasferimento di asset da mani deboli a bilanci più solidi.

Livelli tecnici e prospettive

Supporti e resistenze chiave

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La tenuta del supporto a 90.000 dollari mantiene in gioco l’obiettivo della fascia 100.000-110.000 dollari. Una rottura sotto gli 88.000 dollari aprirebbe invece scenari di rischio verso gli 80.000 dollari. Secondo i dati di Glassnode, la struttura di mercato appare più pulita dopo il posizionamento di fine anno. Oltre il 45% dell’open interest sulle opzioni è stato liquidato, mentre l’interesse sui futures è tornato a crescere parallelamente al ritorno dei flussi sugli ETF dopo le uscite di fine 2025.

Segnali dal mercato dei derivati

Il flusso sulle opzioni favorisce attualmente le call, mentre la volatilità si avvicina ai minimi ciclici. “Il breakout di inizio gennaio riflette un mercato che aveva effettivamente resettato la pressione di presa di profitto, permettendo al prezzo di muoversi al rialzo”, ha osservato Glassnode nel suo report.

Implicazioni per gli investitori

L’accumulo aggressivo di BlackRock invia un segnale inequivocabile al mercato: gli investitori istituzionali continuano a vedere valore nelle criptovalute nonostante la volatilità recente. La zona di offerta overhead si colloca tra 95.000 e 104.000 dollari, rappresentando il prossimo ostacolo tecnico da superare per una ripresa del trend rialzista. Per il mercato italiano, questi movimenti confermano l’importanza crescente degli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum come veicoli di investimento istituzionale, aprendo riflessioni sulla possibile evoluzione normativa anche nel contesto europeo.