Bitcoin in calo nonostante afflussi record negli ETF spot: cosa sta succedendo

Il prezzo di Bitcoin si aggira attorno ai 66.000 dollari, in ribasso di circa il 3% nelle ultime 24 ore. All’inizio della settimana la criptovaluta aveva sfiorato la soglia dei 70.000 dollari, senza tuttavia riuscire a mantenerla, scivolando verso i livelli attuali sotto la pressione di nuove vendite. Il dato più sorprendente riguarda gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, che nella giornata precedente hanno registrato afflussi netti per 507 milioni di dollari, con il solo IBIT di BlackRock responsabile di quasi 300 milioni. Nella sessione successiva, ulteriori 200 milioni sono confluiti in questi strumenti. Eppure, il prezzo non ha seguito la stessa traiettoria rialzista. Questa apparente disconnessione tra flussi istituzionali e andamento del prezzo merita un’analisi approfondita.

Perché il prezzo non reagisce agli acquisti istituzionali

Accumulazione istituzionale contro prese di profitto retail

Il fenomeno in atto rivela una dinamica di mercato complessa. Da un lato, gli investitori istituzionali — guidati da BlackRock — stanno accumulando Bitcoin in modo sistematico e costante. Dall’altro, i trader retail e gli operatori con leva finanziaria stanno realizzando profitti in corrispondenza di livelli di resistenza chiave, compresi tra 67.000 e 70.000 dollari. In condizioni normali, i cali del prezzo di Bitcoin tendono a correlarsi con cicli di deflusso dagli ETF. Lo scenario attuale è diverso: gli acquisti aggressivi da parte di emittenti come BlackRock stanno assorbendo la liquidità lato vendita senza però generare un breakout immediato. In sostanza, la domanda istituzionale sta fungendo da cuscinetto, impedendo crolli più profondi, ma non è sufficiente a superare il muro di offerta presente ai livelli di resistenza.

Tre giorni consecutivi di afflussi netti

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Il 26 febbraio 2026, gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato un afflusso netto totale di 254 milioni di dollari, segnando il terzo giorno consecutivo di flussi positivi. Anche gli ETF spot su Ethereum hanno mostrato segnali incoraggianti, con afflussi netti di circa 6,57 milioni di dollari, estendendo anch’essi la serie positiva a tre giorni.

BlackRock e l’accumulazione massiccia: i numeri nel dettaglio

I dati provenienti dalle principali piattaforme di monitoraggio confermano che il 26 febbraio ha rappresentato una giornata di forte ripresa della domanda istituzionale. Gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno chiuso con afflussi netti complessivi di circa 507 milioni di dollari, ponendo fine a un breve periodo di stagnazione. IBIT di BlackRock si è confermato il principale motore di questa dinamica, con afflussi pari a 297,37 milioni di dollari. Parallelamente, le piattaforme di analisi on-chain hanno rilevato movimenti significativi sulla blockchain.

Il trasferimento da Coinbase Prime

Secondo i dati di Lookonchain, BlackRock ha trasferito 4.309 BTC — per un controvalore di circa 289 milioni di dollari — dai wallet caldi di Coinbase Prime ai propri indirizzi di custodia, il tutto nell’arco di una singola ora. Questo volume rappresenta uno dei più consistenti sforzi di accumulazione giornaliera da parte del gestore patrimoniale nelle ultime settimane. L’operazione è stata eseguita attraverso trasferimenti multipli di circa 300 BTC ciascuno, gestiti con precisione algoritmica per minimizzare lo slippage. Nonostante la portata di questo impiego di capitale — che ha effettivamente rimosso migliaia di monete dalla circolazione — il prezzo di BTC ha reagito con un calo contenuto, suggerendo che la domanda è stata fronteggiata da un muro di offerta di pari o superiore entità.

Analisi tecnica di Bitcoin: livelli chiave da monitorare

Bitcoin si trova attualmente in una fase di consolidamento all’interno di un range sempre più stretto, con l’attenzione immediata rivolta al supporto a 66.000 dollari.

Indicatori tecnici e medie mobili

Gli indicatori tecnici suggeriscono che il momentum si sta resettando dopo il recente rifiuto in prossimità dei 69.000 dollari. Sul grafico a 4 ore, il prezzo oscilla vicino alla media mobile a 50 periodi, una zona che storicamente ha funzionato come pivot dinamico per i trend di breve termine.

Resistenze e supporti critici

  • Resistenza immediata: area compresa tra 68.800 e 69.000 dollari. Una rottura netta con chiusura giornaliera al di sopra di questa zona invaliderebbe la divergenza ribassista di breve termine attualmente visibile sull’RSI (Relative Strength Index).
  • Supporto primario: 66.500 dollari. Se i venditori riuscissero a spingere il prezzo al di sotto di questo livello, la prossima area di interesse significativa si colloca a 64.000 dollari, dove storicamente risiede una consistente liquidità lato domanda.
  • Livello pivot: il recupero del punto medio a 68.000 dollari da parte dei compratori segnalerebbe che il mercato ha pienamente assorbito la recente pressione di vendita.

Il contesto macro e le implicazioni per gli investitori

La situazione attuale offre diversi spunti di riflessione per chi opera sui mercati delle criptovalute. L’accumulazione istituzionale persistente, guidata da attori del calibro di BlackRock, rappresenta un segnale strutturalmente positivo per Bitcoin nel medio-lungo termine. Il fatto che il più grande gestore patrimoniale al mondo continui ad acquistare in modo aggressivo, anche in fasi di debolezza del prezzo, indica una fiducia strategica nel potenziale dell’asset. Tuttavia, nel breve termine, il mercato deve fare i conti con diversi fattori:

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  • Pressione di vendita ai livelli di resistenza: i trader con leva e gli operatori retail continuano a prendere profitto tra 67.000 e 70.000 dollari.
  • Incertezza macroeconomica: le politiche monetarie della Federal Reserve e i dati sull’inflazione statunitense restano variabili determinanti per la direzione del mercato crypto nel 2026.
  • Dinamiche di liquidità: la rimozione di migliaia di BTC dalla circolazione attraverso gli acquisti ETF potrebbe creare le condizioni per un movimento esplosivo una volta esaurita l’offerta ai livelli attuali.

Nuovi progetti nell’ecosistema Bitcoin: il caso Bitcoin Hyper

Mentre BlackRock consolida la propria posizione nel mercato spot, nuovi progetti emergono per sfruttare la liquidità e il brand di Bitcoin in modi innovativi. Tra questi, Bitcoin Hyper si propone come un ponte ad alta utilità tra la sicurezza della rete Bitcoin e la flessibilità dell’ecosistema DeFi di Ethereum. Il progetto consente ai detentori di Bitcoin di interagire con la finanza decentralizzata senza sacrificare la sicurezza delle proprie posizioni principali. Attraverso una struttura basata su token ERC-20, Bitcoin Hyper offre velocità di transazione superiori e costi inferiori rispetto alla rete nativa di Bitcoin, mantenendo al contempo un legame narrativo con l’ecosistema BTC. Il progetto HYPER ha raccolto oltre 31 milioni di dollari, con token attualmente scambiati a 0,0136762 dollari. Ulteriori aumenti di prezzo sono previsti e la quotazione su exchange è attesa nel corso del 2026. La roadmap include inoltre il lancio di una piattaforma di staking dedicata e l’integrazione con i principali protocolli DeFi.

Prospettive per il mercato Bitcoin nel breve termine

Il quadro complessivo suggerisce che Bitcoin si trova in una fase di transizione critica. L’accumulazione istituzionale senza precedenti, combinata con la resistenza del prezzo a superare i 70.000 dollari, crea uno scenario in cui la pressione si sta accumulando in entrambe le direzioni. Per gli investitori, i prossimi giorni saranno determinanti: una rottura sopra i 69.000 dollari con volumi sostenuti potrebbe innescare un rally significativo, mentre una perdita del supporto a 66.000 dollari aprirebbe la strada a una correzione più profonda verso i 64.000 dollari. In entrambi i casi, il comportamento degli ETF spot e in particolare di BlackRock continuerà a rappresentare il barometro più affidabile del sentiment istituzionale.