Il futuro di Bitcoin nel 2026: scenari e previsioni degli analisti

Dopo aver toccato un massimo storico superiore ai 126.000 dollari lo scorso ottobre, Bitcoin ha subito una correzione significativa, attestandosi attualmente circa il 30% al di sotto del suo picco. In questo contesto di elevata volatilità, i principali esperti del settore hanno condiviso con CNBC le loro previsioni per il 2026, delineando scenari che spaziano da un minimo di 75.000 dollari fino a un massimo di 225.000 dollari.

Il contesto macroeconomico e le sfide per gli investitori

L’anno passato ha visto il mercato delle criptovalute beneficiare di un ambiente regolamentare percepito come più favorevole negli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump, insieme a un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali e degli operatori finanziari tradizionali. Alex Thorn, responsabile della ricerca presso Galaxy, ha evidenziato la complessità dell’attuale scenario: “Ci troviamo in un ambiente di investimento complesso. Le valutazioni azionarie sono elevate, il contesto geopolitico è caotico, persistono timori sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale, le condizioni di politica monetaria stanno cambiando e le elezioni di midterm negli Stati Uniti sono all’orizzonte”.

Il ruolo delle Digital Asset Treasury companies

Un fenomeno rilevante è stato il boom delle cosiddette DAT (Digital Asset Treasury), società che accumulano grandi quantità di Bitcoin e altre criptovalute. Tuttavia, il crollo dei prezzi ha penalizzato le valutazioni di queste aziende, sollevando dubbi sulla loro capacità di raccogliere ulteriori finanziamenti.

Le previsioni degli esperti per Bitcoin nel 2026

Carol Alexander: range 75.000-150.000 dollari

Carol Alexander, professoressa di finanza presso l’Università del Sussex, prevede che Bitcoin rimarrà in un “range ad alta volatilità” tra 75.000 e 150.000 dollari, con un baricentro intorno ai 110.000 dollari. Secondo l’esperta, il mercato sta attraversando una transizione da cicli guidati dal retail a una liquidità distribuita istituzionalmente.

CoinShares: target 120.000-170.000 dollari

James Butterfill, responsabile della ricerca di CoinShares, si aspetta un range tra 120.000 e 170.000 dollari, con “un’azione di prezzo più costruttiva nella seconda metà dell’anno”. Butterfill sottolinea l’importanza della nomina del nuovo presidente della Federal Reserve dopo la scadenza del mandato di Jerome Powell a maggio, oltre all’eventuale approvazione del Clarity Act, una normativa che potrebbe creare un framework regolamentare chiaro per gli asset digitali.

Standard Chartered: obiettivo 150.000 dollari

Geoff Kendrick, responsabile globale della ricerca sugli asset digitali di Standard Chartered, ha fissato un target di 150.000 dollari, rivedendo al ribasso la precedente stima di 300.000 dollari. L’analista ritiene che gli acquisti da parte delle DAT siano sostanzialmente terminati e che i futuri aumenti di prezzo saranno guidati principalmente dagli ETF su Bitcoin.

Maple Finance: previsione a 175.000 dollari

Sidney Powell, CEO di Maple Finance, punta su un target di 175.000 dollari, sostenuto dai tagli dei tassi di interesse e dalla crescente adozione istituzionale. Powell evidenzia un trend significativo: “I detentori di Bitcoin sono sempre più sofisticati, non vogliono vendere i loro BTC ma preferiscono utilizzarli come collaterale per prestiti. Questo crea un ciclo virtuoso: meno pressione di vendita, maggiore utilità, prezzi più elevati”.

Bit Mining: volatilità estrema tra 75.000 e 225.000 dollari

Youwei Yang, chief economist di Bit Mining, prevede il range più ampio: da 75.000 a 225.000 dollari. “Il 2026 potrebbe essere un anno forte per Bitcoin, supportato da potenziali tagli dei tassi e da un atteggiamento regolamentare più accomodante. Tuttavia, è probabile un’elevata volatilità a causa delle incertezze macroeconomiche e geopolitiche”.

Nexo: prospettive tra 150.000 e 200.000 dollari

Iliya Kalchev, analista di Nexo, ritiene che il 2026 si presenti “più costruttivo” rispetto all’anno precedente. La fase di vendita da parte dei detentori di lungo termine sta terminando, mentre le allocazioni istituzionali continuano a crescere gradualmente. “Bitcoin entra nel 2026 con minor rischio di offerta e una base di capitale più ampia”, ha dichiarato Kalchev.

Fattori chiave da monitorare

Gli investitori dovranno prestare particolare attenzione a diversi elementi nel corso dell’anno: Politica monetaria: eventuali tagli dei tassi da parte della Fed potrebbero fungere da catalizzatore positivo per Bitcoin, considerato da molti come alternativa agli asset monetari sovrani. Regolamentazione: l’approvazione del Clarity Act rappresenterebbe un punto di svolta significativo per l’intero settore crypto negli Stati Uniti. Flussi ETF: con il ridimensionamento degli acquisti da parte delle DAT, gli ETF su Bitcoin diventeranno probabilmente il principale driver dei movimenti di prezzo. Condizioni di liquidità: un eventuale allentamento delle condizioni finanziarie, un dollaro più debole o un’espansione della liquidità potrebbero spingere Bitcoin verso nuovi massimi storici.