Blackout a Berlino: un attacco doloso paralizza la rete elettrica
Un presunto attacco incendiario ha provocato un’interruzione di corrente su larga scala nella capitale tedesca, lasciando decine di migliaia di abitazioni e attività commerciali senza elettricità in condizioni climatiche rigide, con temperature sotto lo zero. L’incendio, scoppiato nel sud-ovest di Berlino durante il fine settimana, ha colpito circa 45.000 nuclei familiari e 2.200 attività commerciali distribuiti in quattro distretti della città. Secondo l’operatore di rete Stromnetz Berlin, l’origine del guasto è stata individuata in un rogo sviluppatosi su un ponte di cavi che attraversa il canale Teltow, nelle vicinanze della centrale elettrica di Lichterfelde.
La rivendicazione del gruppo estremista Vulkangruppe
Le autorità locali hanno attribuito l’incidente a un’azione deliberata del Vulkangruppe (Il Gruppo Vulcano), un’organizzazione estremista di sinistra già nota per precedenti sabotaggi alle infrastrutture energetiche tedesche. Il gruppo avrebbe pubblicato una lettera di rivendicazione poco dopo l’attacco, dichiarando che le proprie azioni erano dirette contro l’industria energetica basata sui combustibili fossili. Tra le motivazioni citate figurano la crisi climatica e l’espansione delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale, considerate dal gruppo come simboli di un modello di sviluppo insostenibile.
La reazione delle istituzioni tedesche
Iris Spranger, ministro degli Interni di Berlino, ha condannato duramente l’episodio durante una conferenza stampa: “L’attacco spregevole alla nostra rete elettrica non è stato estremismo di sinistra. È stato terrorismo di sinistra, e deve essere definito chiaramente come tale.” La ministra ha sottolineato come i responsabili abbiano deliberatamente accettato il rischio di causare danni alla vita e all’incolumità dei cittadini berlinesi.
Tempi di ripristino e impatto economico
Stromnetz Berlin ha comunicato che circa 10.000 famiglie e 300 attività commerciali nel distretto di Lichterfelde hanno già recuperato l’alimentazione elettrica. Tuttavia, restano ancora senza corrente 35.000 nuclei familiari e 1.900 imprese. L’operatore di rete ha stimato che il ripristino completo del servizio non avverrà prima di giovedì pomeriggio, una tempistica particolarmente critica considerando le condizioni meteorologiche avverse che stanno interessando la capitale tedesca, con nevicate e temperature giornaliere sotto lo zero.
Un pattern di attacchi alle infrastrutture energetiche
Questo episodio si inserisce in una serie di sabotaggi che hanno colpito la rete elettrica tedesca negli ultimi anni. Circa quattro mesi fa, un attacco simile alle linee elettriche nel sud-est di Berlino aveva lasciato senza corrente circa 50.000 abitazioni. Il Vulkangruppe aveva già rivendicato la responsabilità di un attacco all’alimentazione elettrica della Gigafactory di Tesla nei pressi di Berlino nel 2024, costringendo l’azienda di Elon Musk a interrompere temporaneamente la produzione.
Implicazioni per la sicurezza energetica europea
L’episodio solleva interrogativi significativi sulla vulnerabilità delle infrastrutture critiche europee e sulla capacità dei governi di proteggere asset strategici da azioni di sabotaggio. Per gli investitori attivi sui mercati energetici e sulle utility tedesche, questi eventi rappresentano un fattore di rischio da monitorare attentamente, con potenziali ripercussioni sulla stabilità operativa delle aziende del settore e sui costi assicurativi delle infrastrutture.