Tutti i trader esperti lo sanno: la comprensione del prezzo da sola non è sufficiente per decifrare le intenzioni degli operatori istituzionali. Il prezzo rappresenta il segnale, ma il volume rappresenta la conferma. Allo stesso tempo, l’analisi volumetrica tradizionale, quella visualizzata sull’asse orizzontale del tempo, racconta solo metà della storia.
Bisogna capire se usare il volume profile o i volumi standard. Ne parliamo qui: esamineremo le differenze strutturali tra i volumi standard e il volume profile, forniremo una guida tecnica all’utilizzo del Point of Control (POC) e della value area per identificare i livelli di interesse istituzionale.
La Distinzione Fondamentale: “Quando” Contro “Dove”
La maggior parte delle piattaforme di trading presenta di default l’istogramma dei volumi nella parte inferiore del grafico. Questi sono i volumi standard (time-based volume). Essi rispondono alla domanda: “Quanto è stato scambiato in un determinato lasso di tempo?”.
Il volume profile (price-based volume), invece, proietta l’istogramma sull’asse verticale del prezzo. Esso risponde alla domanda: “A quale livello di prezzo è avvenuta la maggior parte degli scambi?”.
Questa distinzione è importante. Un volume elevato su una candela temporale indica che in quel momento c’è stata partecipazione. Ma se quella candela ha un range ampio (es. 100 punti), non si può sapere se l’interesse istituzionale si è verificato all’inizio, alla fine o nel mezzo del movimento. Il volume profile elimina la variabile tempo per concentrarsi esclusivamente sul valore percepito dagli operatori.
I Limiti dei Volumi Standard
I volumi standard sono essenziali per analizzare lo sforzo (effort) rispetto al risultato (movimento del prezzo), secondo i principi della VSA (Volume Spread Analysis). Sono ottimi per validare un breakout: se il prezzo rompe una resistenza con volumi bassi, il movimento è sospetto.
Tuttavia, i volumi standard falliscono nell’identificare il “fair value” (valore equo) di un asset. Non mostrano dove il mercato ha trovato stabilità, ma solo dove ha trovato aggressività momentanea.
Anatomia del Volume Profile: La Teoria dell’Asta di Mercato
Il volume profile si basa sulla Auction Market Theory (AMT). Secondo questa teoria, il mercato si muove alla ricerca di efficienza, facilitando gli scambi tra compratori e venditori.
Quando il mercato trova un prezzo che entrambi i lati ritengono equo, il movimento direzionale si arresta e inizia una fase di lateralità o bilanciamento. Qui i volumi verticali crescono, creando un “nodo” di volume. Quando il prezzo non è ritenuto equo, il mercato si muove rapidamente (trend) creando “vuoti” di volume.
Per utilizzare questo strumento, è necessario comprendere tre componenti chiave.
Point of Control (POC)
Il POC è il singolo livello di prezzo dove è stato scambiato il maggior volume assoluto durante il periodo analizzato.
Il POC rappresenta il consenso massimo del mercato. È il prezzo che, in quel dato momento, istituzioni e retail hanno accettato come “corretto”.
Di base, agisce come un “magnete”. Poiché rappresenta un’area di alta liquidità, il prezzo tende a ritornare verso il POC dopo un’escursione. È spesso il livello dove le istituzioni hanno costruito la parte più consistente della loro posizione media.
Value Area (VA)
La Value Area è l’intervallo di prezzo che contiene una percentuale specifica del volume totale scambiato (generalmente il 68% o il 70%, in riferimento alla prima deviazione standard della distribuzione normale gaussiana). Si divide in:
- Value Area High (VAH): il limite superiore dell’area di valore.
- Value Area Low (VAL): il limite inferiore dell’area di valore.
All’interno della VA, il mercato è in equilibrio. Al di fuori della VA, il mercato è in squilibrio. Gli istituzionali operano prevalentemente all’interno della Value Area per accumulare senza spostare eccessivamente il prezzo, mentre utilizzano le zone esterne per testare la reattività del mercato.
High Volume Nodes (HVN) e Low Volume Nodes (LVN)
I primi sono aree di grande spessore nel profilo. Indicano accettazione. Il prezzo tende a rallentare e consolidare in queste zone perché c’è molta liquidità passiva (ordini limit) che assorbe gli ordini a mercato.
I secondi sono sottili nel profilo. Indicano rifiuto o transizione rapida. Il prezzo attraversa queste aree velocemente perché non c’è liquidità sufficiente a fermarlo. Un LVN agisce spesso come supporto/resistenza “vuoto”: una volta rotto, il prezzo scivola via rapidamente.
Identificare l’Accumulazione Istituzionale
Gli investitori istituzionali (fondi pensione, hedge funds, banche d’investimento) muovono capitali tali da non poter entrare a mercato in un singolo ordine senza causare uno slippage svantaggioso. Hanno bisogno di liquidità. Pertanto, accumulano posizioni in fasi di lateralità, “nascondendo” i loro volumi all’interno di un range.
Ecco come il volume profile rivela queste manovre diversamente dai volumi standard.
La Forma del Profilo: La “D” Shape
Un profilo a forma di lettera “D” (distribuzione normale) indica un mercato bilanciato. Il POC si trova al centro, con volumi decrescenti sopra e sotto.
Se questo profilo si forma dopo un trend ribassista prolungato, è un segnale classico di accumulazione. Gli istituzionali stanno assorbendo l’offerta a un prezzo “equo” (il POC) prima di avviare un nuovo ciclo rialzista.
La Migrazione del POC
Un segnale potente di intenzionalità istituzionale è lo spostamento del POC nel tempo.
Se durante una fase di consolidamento il POC si sposta gradualmente verso l’alto, significa che i compratori stanno accettando di fare affari a prezzi via via più alti. È una validazione rialzista nascosta, anche se il prezzo non ha ancora rotto la resistenza grafica.
Strategie Operative: Integrare POC e Value Area
L’utilizzo combinato di volumi standard e volume profile permette di formulare strategie operative basate sulla statistica e sulla struttura, non sulla previsione. Ecco le più interessanti.
Strategia di “Reversion to Mean”
Quando il prezzo apre o si muove all’interno della Value Area del giorno (o della settimana) precedente, la statistica suggerisce che il mercato è in equilibrio.
Se il prezzo si allontana dal POC ma rimane dentro la Value Area, e i volumi standard iniziano a decrescere (esaurendo la spinta), è probabile un ritorno verso il POC.
Non ci sono nuovi flussi istituzionali (smart money) che spingono il prezzo verso nuovi orizzonti; il mercato sta solo “respirando” attorno al suo valore equo.
Strategia di “Value Area Breakout”
Quando il prezzo esce dalla Value Area con forza, supportato da un picco nei volumi standard, siamo in presenza di un’iniziativa istituzionale.
Non cercare di vendere i massimi o comprare i minimi. Il mercato ha dichiarato che il vecchio “fair value” non è più valido e sta cercando un nuovo livello di prezzo.
Spesso il prezzo rompe la Value Area, poi torna a testare il bordo (VAH o VAL) o un HVN precedente. Se in quel momento i volumi standard sono bassi (mancanza di interesse a rientrare nel vecchio range), si configura un’opportunità di ingresso in trend.
Gestione degli LVN (Low Volume Nodes)
Gli LVN sono zone di accelerazione.
Se il prezzo entra in un LVN con volumi standard in aumento, è probabile che attraversi l’intera zona “vuota” fino al prossimo HVN.
Gli istituzionali non difendono prezzi dove non hanno accumulato posizioni in passato. Pertanto, gli stop loss non vanno mai posizionati esattamente dentro un LVN, ma sempre oltre un HVN (che funge da barriera di liquidità).
