Bitcoin in ritirata dal muro dei 70.000 dollari: cosa aspettarsi
Bitcoin (BTC) ha registrato un calo del 28% nell’ultimo mese e attualmente scambia in area 67.000 dollari, dopo aver incontrato una solida resistenza a quota 70.000$. Questo livello psicologico si è trasformato in un vero e proprio muro di vendita durante il fine settimana, respingendo con decisione ogni tentativo di breakout rialzista. Se la pressione ribassista dovesse persistere, il prossimo obiettivo al ribasso si colloca a 60.000 dollari, con un potenziale ulteriore calo del 14% rispetto ai livelli attuali. Tuttavia, diversi indicatori contrarian suggeriscono che proprio quel livello potrebbe rappresentare il punto di svolta per un poderoso rally di recupero verso i 100.000 dollari.
Dati macroeconomici e politica monetaria della Fed: settimana cruciale per la volatilità
Il mercato si prepara ad assorbire una serie di dati macroeconomici di grande rilevanza. La pubblicazione dei verbali del FOMC, insieme ai dati sull’inflazione e sulla crescita economica, potrebbe innescare un’impennata della volatilità su tutte le asset class, Bitcoin incluso.
Inflazione in calo e aspettative sui tassi di interesse
L’inflazione statunitense ha mostrato una traiettoria discendente negli ultimi mesi, avvicinandosi progressivamente al target del 2% fissato dalla Federal Reserve. Questo scenario apre la strada a un possibile taglio dei tassi di interesse prima del previsto. Tuttavia, i dati del CME FedWatch Tool mostrano un quadro più sfumato:
- Il mercato non prevede un taglio dei tassi nella riunione di marzo.
- Meno del 25% degli analisti ritiene probabile un intervento nella riunione di aprile.
- Il 50% degli operatori si aspetta il prossimo taglio a giugno 2026, un mese dopo la sostituzione del presidente Jerome Powell con Kevin Warsh, il candidato scelto dal presidente Trump.
L’effetto Warsh sui mercati
La nomina di Kevin Warsh come candidato alla guida della Fed ha provocato un brusco sell-off su Bitcoin e sulla maggior parte delle altre asset class. L’incertezza legata al cambio di leadership alla banca centrale americana ha pesato significativamente sul sentiment degli investitori. Tuttavia, una volta che il mercato avrà metabolizzato questa transizione, le performance di BTC potrebbero iniziare a migliorare sensibilmente.
Le menzioni social inviano un segnale contrarian di acquisto
Uno degli indicatori più interessanti da monitorare in questa fase è il volume delle menzioni social relative a Bitcoin. I dati on-chain forniti da Santiment rivelano che il recente ritracciamento ha scatenato un’ondata di commenti ribassisti sui social media e nei titoli delle principali testate finanziarie.
Come interpretare i picchi nelle menzioni social
Le menzioni social hanno raggiunto i livelli più alti da luglio 2025, quando Bitcoin toccò un nuovo massimo storico. Parallelamente, la media mobile a 7 giorni di questo indicatore ha superato la media mobile a 50 giorni, segnalando un cambiamento nel trend di breve termine. Storicamente, i picchi nelle menzioni social funzionano come eccellenti predittori di massimi e minimi locali:
- Quando BTC sale, le menzioni aumentano per effetto della FOMO (paura di restare fuori), posizionando il mercato per un ritracciamento.
- Quando BTC scende bruscamente, le menzioni esplodono con discussioni su quanto ancora possa calare il prezzo e se “Bitcoin sia morto”.
L’attuale picco di sentiment negativo rappresenta, in ottica contrarian, un potenziale segnale di acquisto.
Perché un retest dei 60.000$ potrebbe essere un’opportunità
Diversi indicatori di sentiment contrarian si stanno accumulando, suggerendo che il minimo locale di Bitcoin potrebbe essere vicino. L’area di supporto più probabile per arrestare la discesa è proprio il livello dei 60.000 dollari.
Analisi tecnica: il quadro grafico di BTC/USD
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, emergono diversi elementi chiave:
- Il prezzo ha rimbalzato con forza dopo aver toccato la soglia dei 60.000$ in precedenza, ma non ha ancora effettuato un retest di quel livello.
- Il deciso rifiuto dalla zona dei 70.000$ conferma che la pressione di vendita resta elevata.
- A quota 60.000$ è probabile che si concentri una forte liquidità, capace di innescare un massiccio short squeeze in un mercato fortemente sbilanciato sul lato ribassista.
- Un superamento della resistenza a 75.000$ potrebbe fungere da catalizzatore per un movimento esplosivo verso i 100.000 dollari in tempi relativamente brevi.
RSI e Fear and Greed Index: segnali di inversione
Il Relative Strength Index (RSI) è appena uscito dalla zona di ipervenduto e ha superato la media mobile a 14 giorni, un elemento che può essere interpretato come un segnale precoce di acquisto. A rafforzare questa lettura contribuiscono:
- Il picco di sentiment ribassista sui social media, tipico delle fasi di capitolazione.
- Un Fear and Greed Index profondamente depresso, storicamente associato a fasi di accumulazione prima di importanti inversioni rialziste.
Prospettive per Bitcoin nei prossimi mesi
La combinazione di indicatori tecnici, dati on-chain e metriche di sentiment converge verso uno scenario che, pur contemplando un ulteriore ribasso di breve termine verso i 60.000 dollari, favorisce un outlook rialzista per i prossimi due mesi. Il mercato si trova in una fase delicata, dove la paura domina il sentiment generale. Tuttavia, è proprio in queste condizioni che storicamente si formano le migliori opportunità di ingresso. Gli investitori più esperti sanno che i momenti di massimo pessimismo spesso precedono i rally più significativi. I fattori chiave da monitorare nelle prossime settimane includono i dati macroeconomici statunitensi, le decisioni della Federal Reserve e l’evoluzione del processo di transizione alla guida della banca centrale. Qualsiasi segnale di allentamento monetario potrebbe fungere da potente catalizzatore per una ripresa decisa di Bitcoin e dell’intero mercato crypto.

