L’oro arretra leggermente in una sessione a bassa liquidità
Il prezzo dell’oro ha registrato un lieve calo nella giornata di lunedì, complice la chiusura dei mercati statunitensi per il Presidents’ Day. L’assenza degli operatori americani ha ridotto sensibilmente i volumi di scambio, generando movimenti contenuti ma comunque significativi dal punto di vista tecnico. Il metallo prezioso è scivolato fino a testare la soglia psicologica dei 5.000 dollari l’oncia, un livello che continua ad attirare l’attenzione di trader e investitori istituzionali.
Analisi tecnica dell’oro: il grafico giornaliero sotto la lente
Osservando il grafico a candele giornaliero, il mercato dell’oro ha mostrato una flessione nelle prime ore della sessione, portandosi a ridosso dell’area dei 5.000 dollari. Si tratta di un livello che riveste un’importanza sia tecnica che mediatica: le cifre tonde tendono a fungere da calamita per gli ordini e a generare un forte interesse da parte degli operatori. La domanda centrale in questa fase è se l’oro abbia ancora margine per proseguire il suo trend rialzista. I segnali suggeriscono che il potenziale al rialzo rimanga intatto, ma è altrettanto evidente che il mercato ha subito pressioni correttive significative nelle ultime settimane. Il comportamento prevalente degli investitori sembra orientato verso una strategia di acquisto sui ritracciamenti (buy the dip), con un accumulo graduale che spinge lentamente i prezzi verso l’alto.
Perché un rialzo lento è preferibile
Un aspetto fondamentale da considerare è che un movimento laterale con una leggera inclinazione rialzista è molto più sostenibile rispetto a un’impennata verticale. I rally esplosivi, per quanto spettacolari, tendono a generare correzioni altrettanto violente. Un mercato che consolida e avanza gradualmente costruisce basi più solide, riducendo il rischio di inversioni brusche. Nessun asset può salire in linea retta indefinitamente senza subire conseguenze importanti.
Dinamiche di mercato e livelli di supporto chiave
La sessione di lunedì è stata condizionata dalla festività del Presidents’ Day negli Stati Uniti, che ha comportato orari di negoziazione ridotti nel mercato dei futures e, di conseguenza, un impatto diretto anche sul mercato dei CFD. In queste condizioni di bassa liquidità, i movimenti di prezzo vanno interpretati con cautela, poiché possono risultare amplificati o poco rappresentativi del sentiment reale.
Supporti da monitorare in caso di correzione
In uno scenario ribassista, i livelli di supporto più rilevanti da tenere sotto osservazione sono: 4.800 dollari – primo livello di supporto significativo, dove è probabile un primo tentativo di rimbalzo da parte dei compratori. Media mobile esponenziale a 50 giorni (EMA 50) – indicatore tecnico dinamico che storicamente ha offerto un punto di ingresso affidabile durante le fasi correttive del trend rialzista dell’oro. 4.600 dollari – supporto strutturale più profondo, la cui tenuta sarebbe cruciale per preservare l’impostazione rialzista di medio termine. Ciascuno di questi livelli rappresenta un’area potenziale per posizionamenti long, a condizione che si manifestino segnali di inversione confermati.
Resistenze e obiettivi al rialzo
Sul fronte opposto, una rottura decisa sopra i 5.150 dollari aprirebbe la strada verso un obiettivo ambizioso in area 5.400 dollari. Tuttavia, è ragionevole attendersi che questo movimento richieda più tempo rispetto alle precedenti fasi di accelerazione rialzista. Anche in questo caso, una progressione più misurata sarebbe un segnale di forza strutturale piuttosto che di debolezza.
Prospettive operative per i trader nel 2026
In questo contesto, l’approccio più prudente resta quello di evitare posizioni short sull’oro. Il trend di fondo rimane rialzista e i fondamentali – tra cui le tensioni geopolitiche, le politiche monetarie delle banche centrali e la domanda fisica da parte di paesi come Cina e India – continuano a sostenere il metallo prezioso. La strategia più efficace appare quella di attendere i ritracciamenti verso i supporti chiave per costruire posizioni al rialzo, gestendo il rischio con disciplina e pazienza.
