Indici USA in fase di lateralizzazione: i dati sull’inflazione sostengono il rimbalzo

I principali indici azionari statunitensi continuano a muoversi all’interno di un range di consolidamento, ma i recenti dati sull’inflazione potrebbero fornire il catalizzatore necessario per una ripresa. I numeri del CPI (Consumer Price Index) pubblicati venerdì sono risultati in linea con le attese, mentre le componenti di lungo periodo hanno sorpreso al ribasso, alimentando nuovamente le aspettative di una politica monetaria più accomodante da parte della Federal Reserve. In un contesto in cui la stagione degli utili prosegue e i trader cercano segnali direzionali chiari, l’ipotesi di un ritorno alla narrativa del “denaro a basso costo” potrebbe rappresentare un elemento di supporto significativo per Wall Street nel corso delle prossime settimane.

Analisi tecnica del NASDAQ 100

Il NASDAQ 100 ha registrato un iniziale arretramento durante la sessione di venerdì, salvo poi tentare un’inversione al rialzo proprio in corrispondenza della pubblicazione dei dati sull’inflazione. Il dato core CPI è risultato conforme alle previsioni degli analisti, ma è stato soprattutto il calo delle componenti inflazionistiche di lungo termine a catturare l’attenzione degli operatori. Questo scenario potrebbe rafforzare l’idea che la Fed disponga di margine per un eventuale allentamento monetario, un fattore storicamente molto favorevole per i titoli tecnologici ad alta crescita che dominano il NASDAQ.

Livelli chiave da monitorare

Dal punto di vista tecnico, l’indice resta intrappolato in un range di consolidamento ben definito. La struttura grafica suggerisce tuttavia una propensione al rimbalzo piuttosto che a una rottura ribassista. I trader dovrebbero prestare attenzione alla tenuta dei supporti attuali e a eventuali segnali di breakout rialzista che potrebbero innescare un nuovo impulso direzionale.

Analisi tecnica del Dow Jones 30

Il Dow Jones 30 mostra segnali incoraggianti di inversione, con un’area di supporto particolarmente solida che si estende fino al livello dei 49.000 punti. Questo livello tecnico è ulteriormente rafforzato dalla presenza della media mobile esponenziale a 50 giorni (EMA 50), un indicatore ampiamente seguito dagli operatori istituzionali.

Scenari operativi

Scenario rialzista: finché il Dow Jones mantiene la posizione al di sopra della EMA a 50 giorni, i trader potrebbero cercare opportunità di acquisto su eventuali ritracciamenti. La tenuta di quest’area rappresenterebbe un segnale di forza strutturale del mercato. Scenario ribassista: una rottura confermata al di sotto della EMA a 50 giorni aprirebbe la strada a un possibile scivolamento verso il livello dei 48.000 punti, dove si trovano ulteriori supporti tecnici. Tuttavia, al momento questo scenario appare meno probabile rispetto a quello costruttivo.

Analisi tecnica dell’S&P 500

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L’S&P 500 ha rimbalzato da un livello tecnico cruciale posizionato a 6.800 punti, dimostrando che i compratori sono ancora attivi su queste aree di prezzo. L’attenzione si concentra ora sulla capacità dell’indice di superare stabilmente la EMA a 50 giorni, un evento che rappresenterebbe un segnale decisamente positivo per il quadro tecnico complessivo.

Obiettivi di prezzo e prospettive

Un superamento convincente della media mobile a 50 giorni potrebbe aprire la strada verso il livello psicologico dei 7.000 punti. Una rottura al rialzo di questa soglia avrebbe implicazioni ancora più significative, potenzialmente innescando un effetto FOMO (Fear Of Missing Out) tra gli investitori rimasti fuori dal mercato, con conseguente accelerazione degli acquisti.

Prospettive per gli indici USA nel 2026

Il quadro complessivo per i mercati azionari statunitensi resta costruttivo nel medio termine. Diversi fattori supportano questa visione: Inflazione in calo: i dati CPI più recenti confermano un trend disinflazionistico che potrebbe concedere alla Fed maggiore flessibilità nella gestione della politica monetaria. Stagione degli utili in corso: i risultati trimestrali delle principali aziende americane continuano a fornire indicazioni sulla salute dell’economia reale e sulla capacità delle imprese di mantenere margini solidi. Supporti tecnici solidi: tutti e tre i principali indici si trovano in prossimità di livelli di supporto significativi, il che riduce il rischio di correzioni profonde nel breve periodo. In questo contesto, le posizioni ribassiste sugli indici USA appaiono poco giustificate. La fase di consolidamento attuale potrebbe rappresentare un’opportunità di accumulazione per gli investitori con un orizzonte temporale di medio-lungo termine, soprattutto qualora la narrativa del ritorno a condizioni monetarie più favorevoli dovesse prendere ulteriore slancio nelle prossime settimane.