Il prezzo dell’oro arretra dopo i massimi storici

L’oro spot (XAUUSD) sta registrando un calo per la terza sessione consecutiva, attestandosi a 3.295,76 dollari l’oncia dopo aver toccato il massimo storico di 3.342,97 dollari mercoledì scorso. Questo movimento suggerisce una perdita di slancio rialzista e potrebbe preludere a una correzione di breve termine, senza tuttavia compromettere il trend principale. Alle 13:38 GMT, il metallo prezioso scambia in ribasso di 30,81 dollari, pari a un calo dello 0,67%.

Rendimenti in rialzo e dollaro forte esercitano pressione

I rendimenti dei Treasury statunitensi e il rafforzamento del dollaro stanno pesando sulle quotazioni dell’oro, asset denominato nella valuta americana. I rendimenti hanno trovato supporto sulla media mobile a 50 giorni al 4,126% prima di risalire al 4,16%. Questo movimento ha spinto il Dollar Index (DXY) fino a 99,129, il livello più alto da inizio dicembre. L’indice del dollaro si trova ora in posizione favorevole per superare la resistenza chiave a 99,384. Un eventuale breakout potrebbe limitare ulteriormente i guadagni dell’oro o alimentare una correzione più profonda.

Correlazione inversa oro-dollaro

È fondamentale ricordare che esiste una correlazione inversa storica tra oro e dollaro: quando la valuta americana si rafforza, il metallo prezioso tende a perdere attrattiva per gli investitori che operano in altre divise, poiché diventa relativamente più costoso.

Geopolitica: Groenlandia e Iran influenzano la domanda di beni rifugio

Secondo Reuters, i trader dell’oro stanno monitorando attentamente due fattori geopolitici principali: l’interesse del presidente Trump per la Groenlandia e l’evoluzione della situazione in Iran. Le dichiarazioni di Trump sulla possibilità di sospendere azioni militari contro l’Iran hanno raffreddato la domanda di beni rifugio, dopo che la violenta repressione delle proteste da parte del governo iraniano aveva spinto l’oro ai massimi storici mercoledì.

La questione Groenlandia

Trump ha ribadito che gli Stati Uniti necessitano della Groenlandia e che la Danimarca non può essere considerata affidabile per la protezione dell’isola. Questa tensione diplomatica continua a fornire un supporto di fondo alle quotazioni aurifere.

Sviluppi in Iran

Il presidente americano ha dichiarato di essere stato informato che le violenze nella repressione delle proteste iraniane si stanno attenuando, suggerendo un approccio attendista alla situazione. Questo ha contribuito a ridurre temporaneamente la pressione rialzista sull’oro.

Aspettative sui tassi di interesse sostengono gli acquisti sui ribassi

Nonostante la perdita di momentum, gli investitori guardano con interesse alla possibilità di una correzione di breve termine. Il mercato beneficia di due fattori chiave: Supporto tecnico: la media mobile a 50 giorni continua a sostenere la strategia “buy the dip”, ovvero l’acquisto sui ribassi. Politica monetaria: le aspettative di almeno due tagli dei tassi da 25 punti base nel corso del 2026 continuano a sostenere il metallo prezioso. Le attese di tassi di interesse bassi controllano il trend rialzista di fondo, mentre gli episodi di domanda di beni rifugio alimentano i rialzi di breve termine.

Livelli tecnici chiave da monitorare

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il trend principale rimane rialzista secondo il grafico giornaliero e la media mobile a 50 giorni.

Scenari operativi

Scenario rialzista: un superamento di 3.342,97 dollari segnalerebbe la ripresa del trend ascendente. Scenario ribassista: una discesa sotto 2.974,02 dollari invertirebbe il trend principale. Zona di correzione: in caso di ritracciamento, il livello del 50% a 3.158,49 dollari rappresenta il primo obiettivo al ribasso e un’opportunità di acquisto per i value investor. Il supporto principale e indicatore di trend rimane la media mobile a 50 giorni posizionata a 2.974,40 dollari.

Prospettive di breve termine: correzione probabile ma trend intatto

Guardando avanti, l’aumento dei rendimenti, il rafforzamento del dollaro e l’allentamento delle tensioni geopolitiche potrebbero spingere l’oro verso una correzione fino al pivot a 3.158,49 dollari. Con il trend principale ancora orientato al rialzo, gli investitori accoglieranno qualsiasi pullback come opportunità di acquisto. Questo processo è destinato a proseguire finché il supporto della media mobile a 50 giorni rimarrà intatto, confermando la solidità strutturale del mercato dell’oro nel medio periodo.