Il mercato crypto reagisce positivamente ai dati sull’inflazione USA
Il mercato delle criptovalute ha registrato una svolta significativa in seguito alla pubblicazione dei dati sull’inflazione statunitense. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) di dicembre 2025 ha mostrato un incremento del 2,7% su base annua, in linea con le aspettative degli analisti e sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente. L’inflazione destagionalizzata ha invece segnato un rialzo dello 0,3%. Questi dati assumono particolare rilevanza per le decisioni future della Federal Reserve in materia di politica monetaria. Sebbene l’inflazione non mostri segnali di accelerazione, rimane comunque al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale americana. Il presidente Donald Trump ha commentato i dati attraverso Truth Social, sollecitando il presidente della Fed Jerome Powell a procedere con tagli significativi dei tassi di interesse, definendo i numeri sull’inflazione come “ottimi e bassi”.
Bitcoin supera quota 96.000 dollari: rally a due mesi dai massimi
La reazione del mercato crypto ai dati macroeconomici è stata immediata e decisamente positiva. Bitcoin ha superato la soglia dei 96.000 dollari per la prima volta in due mesi, consolidandosi successivamente sopra i 95.000 dollari. Anche Ethereum ha beneficiato del sentiment rialzista, raggiungendo quota 3.340 dollari, il livello più alto degli ultimi sessanta giorni. La capitalizzazione di mercato della principale altcoin si attesta attorno ai 401 miliardi di dollari, con volumi di scambio giornalieri superiori ai 33 miliardi.
Ondata di liquidazioni: oltre 126.000 trader colpiti
Il repentino movimento al rialzo ha colto di sorpresa numerosi operatori posizionati al ribasso. Secondo i dati di CoinGlass, le liquidazioni totali nel mercato crypto sono aumentate del 211% nelle ultime 24 ore, raggiungendo i 688 milioni di dollari. La distribuzione delle liquidazioni evidenzia la natura del movimento:
- 595 milioni di dollari in posizioni short liquidate
- 93 milioni di dollari in posizioni long liquidate
Bitcoin ha guidato la classifica con 294,7 milioni di dollari in liquidazioni giornaliere, di cui 266,7 milioni provenienti da posizioni ribassiste. La singola liquidazione più consistente ha riguardato una posizione da 12,9 milioni di dollari sulla coppia ETH/USDT su Binance. Storicamente, le liquidazioni massive di posizioni short tendono ad alimentare ulteriormente il momentum rialzista, creando un effetto a cascata noto come “short squeeze”. Tuttavia, questo fenomeno può anche incrementare la volatilità, soprattutto per asset più rischiosi come altcoin a bassa capitalizzazione e meme coin.
ETF spot: afflussi ai massimi da tre mesi
Il rinnovato ottimismo si è riflesso anche sui prodotti di investimento regolamentati. Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per 753,8 milioni di dollari, il dato più elevato dal 7 ottobre 2025.
Dettaglio degli afflussi per emittente
Fidelity ha guidato la classifica con un afflusso di 351,4 milioni di dollari, confermando l’interesse istituzionale per l’esposizione diretta a Bitcoin attraverso strumenti regolamentati. Anche gli ETF spot su Ethereum hanno beneficiato del clima positivo, con afflussi netti pari a 130 milioni di dollari. BlackRock si è distinta con acquisti per 53,3 milioni di dollari, consolidando la propria posizione di leadership nel segmento.
Prospettive e catalizzatori futuri
I prossimi appuntamenti chiave per il mercato delle criptovalute includono la decisione sui tassi della Federal Reserve e l’evoluzione delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Questi fattori potrebbero influenzare significativamente la direzione del mercato nelle prossime settimane, determinando se l’attuale rally potrà consolidarsi o se assisteremo a nuove fasi di volatilità.