Il mercato del lavoro statunitense mostra segnali di debolezza persistente

Il mercato occupazionale americano continua a destare preoccupazioni tra economisti e lavoratori. I dati pubblicati dal Dipartimento del Lavoro rivelano che l’economia statunitense ha creato appena 50.000 nuovi posti di lavoro a dicembre, un risultato inferiore alle aspettative degli analisti che prevedevano una crescita di 70.000 unità. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4%, rispetto al 4,5% registrato a novembre, offrendo un timido segnale positivo in un contesto complessivamente fragile. Tuttavia, questo dato non basta a dissipare le preoccupazioni sulla salute complessiva del mercato del lavoro americano.

Revisioni al ribasso per i mesi precedenti

Le revisioni dei dati occupazionali dei mesi precedenti hanno ulteriormente aggravato il quadro. Il Dipartimento del Lavoro ha corretto al ribasso i numeri di novembre, passando da 64.000 a 56.000 nuovi posti. Ancora più significativa la revisione di ottobre, che ora mostra una perdita di 173.000 posti di lavoro, ben superiore ai 105.000 inizialmente comunicati.

La crescita occupazionale più lenta fuori dalle recessioni

Secondo Jed Kolko, senior fellow presso il Peterson Institute for International Economics, la crescita media mensile dei posti di lavoro nel 2025, inclusi i dati di dicembre, si è attestata a sole 49.000 unità. Si tratta del ritmo di crescita annuale più lento mai registrato al di fuori di periodi recessivi. Kolko ha sottolineato come le politiche migratorie restrittive abbiano rallentato la crescita della forza lavoro, frenando di conseguenza la creazione di nuovi impieghi.

Il settore sanitario unico motore di crescita

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Heather Long, chief economist presso la Navy Federal Credit Union, ha evidenziato un dato particolarmente significativo: senza il contributo del settore sanitario e dell’assistenza sociale, il 2025 avrebbe registrato una perdita netta di posti di lavoro anziché una crescita. Questa dipendenza da un singolo comparto economico rappresenta un elemento di vulnerabilità strutturale per il mercato del lavoro statunitense.

L’economia del “no-hire, no-fire”

Gli esperti descrivono l’attuale situazione come un’economia caratterizzata dal paradigma “no-hire, no-fire”: le aziende non assumono, ma neppure licenziano in massa. Questo stallo crea difficoltà significative per chi cerca lavoro.

Difficoltà crescenti per i disoccupati

I dati della Federal Reserve di New York mostrano che la probabilità percepita dai consumatori di trovare rapidamente un nuovo impiego entro tre mesi dalla perdita del lavoro ha toccato il minimo storico a dicembre. Parallelamente, la quota di disoccupati di lungo periodo (oltre 27 settimane senza lavoro) ha raggiunto il 26% del totale, il livello più alto dall’inizio del 2022.

Segnali contrastanti dai dati privati

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Nonostante il quadro complessivamente negativo, alcuni indicatori offrono timidi segnali di stabilizzazione:

Licenziamenti in calo

Secondo la società di outplacement Challenger, Gray & Christmas, gli annunci di licenziamento a dicembre hanno toccato il livello mensile più basso da luglio 2024.

Dati ADP e prospettive

I dati sui payroll privati elaborati da ADP hanno mostrato una crescita di 41.000 nuove posizioni a dicembre. Il Bank of America Institute ha inoltre segnalato che le stime basate sui propri dati interni indicano una ripresa della crescita occupazionale su base annua, suggerendo che “il peggio del rallentamento potrebbe essere alle spalle”.

Implicazioni per i mercati finanziari

Questi dati occupazionali deboli potrebbero influenzare le decisioni della Federal Reserve sui tassi di interesse nei prossimi mesi. Un mercato del lavoro in difficoltà potrebbe spingere la banca centrale americana verso una politica monetaria più accomodante, con potenziali ripercussioni sul dollaro e sui mercati forex globali. Gli investitori dovranno monitorare attentamente i prossimi report occupazionali per valutare se il rallentamento del 2025 rappresenti una fase transitoria o l’inizio di una tendenza più preoccupante per l’economia americana.