Il terremoto DeepSeek sui mercati finanziari
A gennaio 2025, un laboratorio cinese di intelligenza artificiale pressoché sconosciuto ha scatenato il panico sui mercati globali. DeepSeek, con il rilascio del suo modello R1, ha messo in discussione il presunto dominio statunitense nel settore dell’AI, provocando un crollo immediato dei titoli tecnologici occidentali. Nvidia ha perso il 17% in una sola seduta, bruciando quasi 600 miliardi di dollari di capitalizzazione. Broadcom ha subito un calo analogo del 17%, mentre ASML ha ceduto il 7%. Gli investitori temevano che un modello AI efficiente e a basso costo potesse ridimensionare drasticamente la domanda di infrastrutture computazionali avanzate.
La ripresa spettacolare dei giganti tech
A distanza di quasi un anno, lo scenario appare radicalmente diverso. Non solo le aziende colpite hanno recuperato le perdite, ma hanno continuato a crescere in modo significativo: Nvidia è diventata la prima società al mondo a raggiungere una valutazione di 5.000 miliardi di dollari nell’ottobre 2025. Le azioni Broadcom hanno registrato un incremento del 49% nel corso dell’anno, mentre ASML ha guadagnato il 36%. “Il rilascio di DeepSeek R1 a gennaio ha causato un repricing visibile e generalizzato perché ha modificato le convinzioni globali sulle curve di costo dei modelli di frontiera e sulla competitività cinese”, ha spiegato Haritha Khandabattu, senior director analyst di Gartner, a CNBC.
Sette aggiornamenti senza impatto sui mercati
Da quel momento, DeepSeek ha rilasciato sette nuovi aggiornamenti dei propri modelli. Nessuno ha generato reazioni paragonabili a quelle di gennaio. La domanda sorge spontanea: perché i mercati non reagiscono più?
L’effetto sorpresa esaurito
Fondata nel 2023, DeepSeek aveva pubblicato a fine 2024 un modello linguistico open-source chiamato V3, addestrato con chip meno potenti e a una frazione del costo rispetto ai modelli di OpenAI e Google. Il successivo R1, rilasciato a gennaio 2025, ha eguagliato o superato le prestazioni dei principali LLM mondiali. “Il rilascio di gennaio ha davvero sorpreso il mercato”, ha dichiarato Alex Platt, senior analyst di D.A. Davidson. “La narrativa dominante sosteneva che la Cina fosse indietro di 9-12 mesi rispetto agli Stati Uniti”.
La spesa per l’AI non si è fermata
Brian Colello, senior equity analyst di Morningstar, ha evidenziato come le preoccupazioni iniziali non si siano concretizzate: “Non abbiamo registrato alcun rallentamento della spesa nel 2025 e, guardando avanti, prevediamo un’accelerazione degli investimenti nel 2026 e oltre”. Gli aggiornamenti successivi di DeepSeek, pur rappresentando miglioramenti credibili in termini di efficienza, sono stati percepiti dal mercato come “consolidamento e continuità, non come una nuova onda d’urto”, secondo Khandabattu.
Il collo di bottiglia della potenza di calcolo
Una delle ragioni principali per cui DeepSeek non ha rilasciato modelli completamente nuovi risiede nelle limitazioni computazionali. “La capacità di calcolo rappresenta un grande collo di bottiglia”, ha affermato Platt. “Si possono fare solo un certo numero di ricerche algoritmiche e trovare un numero limitato di innovazioni architetturali”.
Le sfide con i chip Huawei
Secondo quanto riportato dal Financial Times, DeepSeek ha dovuto ritardare il rilascio del modello R2, inizialmente previsto per maggio, a causa di difficoltà nell’addestramento sui chip Huawei di produzione nazionale. Le autorità cinesi avrebbero incoraggiato l’azienda a utilizzare processori locali per ridurre la dipendenza dalle alternative statunitensi, in risposta ai controlli sulle esportazioni dei chip più avanzati di Nvidia. Chris Miller, autore di “Chip War”, ha commentato: “La Cina è stata limitata nella quantità di potenza di calcolo accessibile negli ultimi anni, in gran parte a causa delle restrizioni americane sulla vendita di chip. Per costruire modelli avanzati, serve accesso a compute avanzato”.
La risposta dei laboratori occidentali
I mercati hanno trovato rassicurazione nei nuovi rilasci dei laboratori di frontiera occidentali. Ad agosto 2025, OpenAI ha presentato GPT-5, Anthropic ha lanciato Claude Opus 4.5, mentre Google ha introdotto Gemini 3 a novembre. “La competizione tra questi provider è intensa, con rilasci rapidi e miglioramenti incrementali delle capacità”, ha osservato Arun Chandrasekaran, analista di Gartner. “Di conseguenza, i timori di uno shock improvviso di commoditizzazione si sono attenuati”.
Nuove turbolenze all’orizzonte
Tuttavia, segnali indicano che DeepSeek si stia preparando per un rilascio più significativo nei prossimi mesi. La vigilia di Capodanno, l’azienda ha pubblicato un paper che descrive un metodo più efficiente per lo sviluppo di modelli AI. Dan Ives di Wedbush Securities prevede ulteriori scossoni: “Alcuni di questi momenti che abbiamo vissuto continueranno a verificarsi nel prossimo anno. Ci sarà un altro DeepSeek”. Per gli investitori nel settore tecnologico e dei semiconduttori, la lezione è chiara: l’innovazione nell’AI rimane imprevedibile, e la competizione tra Stati Uniti e Cina continuerà a generare volatilità sui mercati finanziari globali.

