Mercato obbligazionario USA in attesa di dati macroeconomici chiave
I rendimenti dei Treasury statunitensi hanno registrato un calo nella giornata di lunedì, con gli investitori concentrati su una settimana ricca di pubblicazioni economiche che forniranno indicazioni cruciali sullo stato del mercato del lavoro, sull’andamento dell’inflazione e sulle vendite al dettaglio. Il rendimento del Treasury decennale, considerato il benchmark di riferimento, è sceso di oltre 3 punti base attestandosi al 4,157%. Anche il rendimento del Treasury biennale ha registrato una flessione superiore ai 3 punti base, portandosi al 3,497%, mentre il trentennale ha toccato il 4,825%.
Calendario economico denso di appuntamenti rilevanti
Gli operatori di mercato si preparano a una settimana particolarmente intensa sul fronte dei dati macroeconomici. È importante ricordare che un punto base equivale allo 0,01% e che rendimenti e prezzi delle obbligazioni si muovono in direzioni opposte.
Dati sul mercato del lavoro in primo piano
Martedì rappresenta un appuntamento cruciale con la pubblicazione del report sui nonfarm payrolls di novembre e del tasso di disoccupazione aggiornato. Questi dati hanno subito un ritardo nella diffusione a causa dello storico shutdown del governo federale durato 43 giorni, un evento che ha paralizzato numerose funzioni amministrative e la pubblicazione di statistiche economiche. Successivamente verranno diffuse le cifre sulle vendite al dettaglio di ottobre, un indicatore fondamentale per valutare la forza della domanda dei consumatori americani e la resilienza dell’economia.
Inflazione sotto la lente degli investitori
Il momento clou della settimana arriverà giovedì con la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di novembre, uno degli indicatori più seguiti per misurare le pressioni inflazionistiche nell’economia statunitense. Secondo le stime consensus raccolte da FactSet, l’inflazione headline dovrebbe registrare un incremento al 3,1% su base annua a novembre. Anche l’inflazione core, che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia e che la Federal Reserve monitora con particolare attenzione, è prevista attestarsi al 3,1%.
Altri indicatori economici in agenda
Sempre giovedì sono attese le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione settimanali, un dato ad alta frequenza che fornisce indicazioni tempestive sulle condizioni del mercato del lavoro. La settimana si concluderà venerdì con la diffusione dei dati sulle vendite di case esistenti di novembre, un parametro importante per valutare la salute del settore immobiliare americano. Questa concentrazione di dati macroeconomici offrirà agli investitori elementi concreti per valutare la traiettoria dell’economia statunitense e le possibili mosse future della Federal Reserve in materia di politica monetaria, in un contesto in cui i mercati continuano a interrogarsi sui tempi e l’entità di eventuali tagli dei tassi di interesse nel corso del 2025.