Wall Street in calo dopo i record: focus su inflazione e prese di profitto

I futures degli indici azionari statunitensi hanno aperto in territorio negativo venerdì mattina, con gli investitori che hanno preferito monetizzare i guadagni dopo la chiusura record dell’S&P 500 e una settimana caratterizzata da risultati societari di rilievo, su tutti quelli di Nvidia. L’ultimo dato sull’inflazione, pur risultando in linea con le attese, ha riacceso i timori sulla persistenza delle pressioni sui prezzi in vista di settembre, tradizionalmente un mese difficile per i mercati azionari.

Futures in rosso dopo i massimi storici

I futures sull’S&P 500 hanno ceduto lo 0,3%, mentre quelli sul Nasdaq 100 e sul Dow Jones sono scesi entrambi di circa lo 0,4%. Il rally di giovedì aveva spinto l’S&P 500 oltre quota 6.500 per la prima volta nella storia, coronando un agosto positivo con guadagni del 2,6% per l’S&P, del 2,8% per il Nasdaq e del 3,4% per il Dow.

I dati PCE mantengono alta l’attenzione della Fed

L’indice core PCE (Personal Consumption Expenditures) di luglio, la misura dell’inflazione preferita dalla Federal Reserve, ha registrato un incremento del 2,9% su base annua, in linea con le previsioni ma in accelerazione rispetto alla lettura di giugno. Su base mensile, il core PCE è salito dello 0,3%, anch’esso conforme alle stime degli analisti. L’indice PCE headline ha mostrato un aumento dello 0,2% mese su mese e del 2,6% su base annuale. Questi numeri suggeriscono che la banca centrale americana manterrà un approccio prudente riguardo ai tagli dei tassi d’interesse, considerando che i progressi sul fronte inflazionistico rimangono graduali.

Nvidia sotto pressione mentre Alibaba svela il suo chip AI

Le azioni di Nvidia hanno perso circa l’1% nel pre-market dopo che Alibaba ha annunciato di essere in fase di test con un chip per intelligenza artificiale di produzione propria più avanzato. Questa mossa potrebbe ridurre la dipendenza cinese da Nvidia, che già affronta limitazioni nelle vendite verso la regione asiatica. Al contrario, il titolo Alibaba quotato negli Stati Uniti ha guadagnato oltre il 3,5%.

Caterpillar e Dell tra i peggiori performer

Caterpillar ha registrato un calo di quasi il 3% dopo aver avvertito di un impatto tariffario compreso tra 1,5 e 1,8 miliardi di dollari per l’anno in corso. Dell è scivolata del 5% a seguito di guidance inferiori alle attese per i prossimi trimestri, nonostante abbia superato le stime per il secondo trimestre.

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I titoli in evidenza dopo i risultati trimestrali

SentinelOne ha guadagnato l’8% dopo aver superato le aspettative del secondo trimestre e rivisto al rialzo la guidance sui ricavi per l’intero anno. Autodesk è balzata di quasi il 10% grazie a risultati solidi e previsioni migliorate. Affirm ha registrato un’impennata del 15% dopo aver battuto le stime sugli utili per azione e riportato ricavi robusti di 876 milioni di dollari. Ambarella è schizzata del 18% sulla scia della forte domanda per soluzioni AI e di una revisione al rialzo delle prospettive di fatturato annuale. Ulta Beauty ha guadagnato il 4% dopo aver migliorato le previsioni per l’intero esercizio. Nel frattempo, Dollar Tree ha beneficiato di un upgrade da parte degli analisti, mentre Solana ha continuato a sovraperformare nel settore crypto, con un rialzo superiore al 7% nella settimana.

Le prospettive per settembre: stagionalità e fattori di rischio

Con l’S&P 500 ora sopra i 6.500 punti, i trader si preparano ad affrontare un mese storicamente debole. Secondo The Stock Trader’s Almanac, settembre registra in media un calo dello 0,7% per l’indice principale di Wall Street. Le pressioni inflazionistiche persistenti, le tensioni tecnologiche tra Stati Uniti e Cina e i prossimi interventi dei membri della Fed rappresenteranno i principali catalizzatori per i mercati nelle prossime settimane. La ridotta liquidità dovuta al lungo weekend potrebbe inoltre amplificare la volatilità dei movimenti di prezzo nel breve termine.