Il prezzo dell’oro mantiene il momentum rialzista sopra quota 5.000 dollari
Il mercato dell’oro continua a mostrare una dinamica fortemente rialzista, pur attraversando una fase di consolidamento caratterizzata da elevata volatilità intraday. Nella sessione di martedì, le quotazioni hanno oscillato in un range ristretto appena sopra la soglia psicologica dei 5.000 dollari l’oncia, confermando la pressione degli acquirenti nonostante l’incapacità temporanea di superare le resistenze superiori. Il contesto macroeconomico globale — tra tensioni geopolitiche persistenti, livelli record di debito sovrano e politiche monetarie ancora accomodanti in diverse aree del mondo — continua a sostenere la domanda di beni rifugio, con l’oro che resta il protagonista indiscusso di questa fase di mercato.
Analisi tecnica dell’oro: il quadro sul grafico giornaliero
Resistenza chiave a 5.100 dollari
Dal punto di vista tecnico, il prezzo dell’oro ha tentato per almeno due volte nelle ultime cinque-sei sessioni di rompere al rialzo la resistenza posta a 5.100 dollari, senza tuttavia riuscire a consolidare sopra questo livello. Si tratta di un’area tecnica cruciale: un breakout confermato al di sopra di questa soglia aprirebbe la strada verso il target successivo a 5.400 dollari, con la possibilità concreta di registrare nuovi massimi storici. La mancata rottura, tuttavia, non deve essere interpretata come un segnale di debolezza strutturale. Il mercato sta semplicemente accumulando energia in una fase di compressione, tipica dei trend rialzisti maturi prima di un nuovo impulso direzionale.
Supporti da monitorare: 5.000 e 4.800 dollari
Nel caso di ritracciamenti di breve termine, i livelli di supporto più rilevanti sono i seguenti: 5.000 dollari: soglia psicologica di primaria importanza, ampiamente seguita da trader istituzionali e retail. Un eventuale test di questo livello potrebbe attirare nuovi acquirenti in cerca di ingressi a prezzi più favorevoli. 4.800 dollari: area che ha già dimostrato la propria solidità come supporto nelle settimane precedenti. Rappresenta una zona di accumulo significativa. Media mobile esponenziale a 50 giorni (EMA 50): posizionata al di sotto dei 4.800 dollari, funge da ulteriore rete di sicurezza dinamica. Un eventuale avvicinamento a questo indicatore potrebbe innescare un’intensa attività di value hunting da parte degli operatori di mercato.
I fattori fondamentali che sostengono il rialzo dell’oro nel 2026
Oltre all’analisi tecnica, sono diversi i driver fondamentali che alimentano il trend rialzista dell’oro in questa fase:
Accumulo da parte delle banche centrali
Le banche centrali di numerosi Paesi — in particolare quelle di economie emergenti come Cina, India e diverse nazioni del blocco BRICS — continuano ad incrementare le proprie riserve auree a ritmi sostenuti. Questa strategia di diversificazione rispetto al dollaro statunitense rappresenta un fattore strutturale di domanda che sostiene le quotazioni nel medio-lungo periodo.
Debito globale e incertezza geopolitica
Il livello del debito pubblico globale ha raggiunto cifre senza precedenti nel 2026, alimentando timori sulla sostenibilità fiscale di diverse economie avanzate. A questo si aggiungono le tensioni geopolitiche in più aree del mondo, che mantengono elevata la domanda di asset considerati rifugio sicuro.
Politiche monetarie e aspettative sui tassi
Le aspettative del mercato riguardo alle prossime mosse delle principali banche centrali — in primis la Federal Reserve e la BCE — continuano a influenzare significativamente il prezzo dell’oro. Qualsiasi segnale di allentamento monetario tende a rafforzare ulteriormente il metallo prezioso, riducendo il costo opportunità di detenere un asset non remunerativo.
Strategia operativa: cercare valore nei ritracciamenti
L’impostazione complessiva del mercato dell’oro resta decisamente rialzista. In un contesto di questo tipo, la strategia più razionale consiste nel sfruttare eventuali correzioni di breve termine come opportunità di ingresso, piuttosto che tentare posizioni ribassiste contro un trend così consolidato. La forza dimostrata dai compratori nelle ultime settimane rende estremamente rischioso posizionarsi al ribasso. Il mercato continua a premiare chi adotta un approccio buy-the-dip, acquistando sui ritracciamenti verso i supporti chiave identificati nell’analisi tecnica. Per chi opera sul mercato dell’oro, è fondamentale mantenere una gestione del rischio rigorosa, utilizzando stop loss adeguati e dimensionando le posizioni in funzione della volatilità attuale, che resta su livelli elevati.