Strategy Inc. chiude il quarto trimestre 2025 con una perdita netta colossale

La società fondata da Michael Saylor, Strategy Inc. (ex MicroStrategy), ha registrato una perdita netta di 12,4 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2025, un risultato quasi interamente riconducibile alle perdite non realizzate sul proprio portafoglio di Bitcoin. Il crollo delle quotazioni della criptovaluta ha amplificato l’impatto delle nuove regole contabili adottate dall’azienda, trasformando il trimestre in uno dei peggiori della storia recente per la compagnia. Secondo quanto comunicato mercoledì 5 febbraio 2026, Strategy detiene attualmente 713.502 Bitcoin, acquistati a un costo complessivo di 54,26 miliardi di dollari, con un prezzo medio di carico pari a circa 76.052 dollari per unità. Nonostante le perdite contabili, la società ha aggiunto 41.002 Bitcoin nel solo mese di gennaio 2026, confermando la strategia di accumulo aggressivo che la contraddistingue.

L’impatto delle nuove regole contabili sul fair value

Il dato eclatante della trimestrale è strettamente legato all’adozione, a partire da gennaio 2025, del metodo contabile del fair value per la valutazione degli asset digitali. Questo approccio obbliga le aziende a riflettere le oscillazioni di prezzo del Bitcoin direttamente nei risultati finanziari di ogni periodo, sia al rialzo che al ribasso. Si tratta di un cambiamento radicale rispetto al precedente modello cost-less-impairment, che riconosceva esclusivamente le svalutazioni senza mai registrare i guadagni non realizzati. In un contesto di mercato ribassista come quello del quarto trimestre 2025, questa nuova metodologia ha amplificato enormemente le perdite a bilancio, generando un impatto visivo devastante sui conti della società, pur trattandosi di perdite puramente contabili e non ancora cristallizzate.

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Il titolo MSTR crolla oltre il 20% in una sola seduta

Il mercato azionario ha reagito con durezza alla pubblicazione dei risultati. Le azioni MSTR hanno perso il 17,12% durante la sessione regolare, chiudendo a 106,99 dollari. Il ribasso è proseguito nell’after-hours, dove il titolo è scivolato ulteriormente fino a 103,14 dollari, portando la perdita complessiva della giornata oltre il 20%. Diversi analisti hanno iniziato a rivedere al ribasso i propri target di prezzo sul titolo, citando il doppio effetto negativo delle perdite contabili e della persistente volatilità del mercato crypto. La combinazione di questi fattori ha alimentato un clima di forte incertezza tra gli investitori istituzionali e retail esposti al titolo.

La posizione di Saylor resta invariata

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Nonostante il bagno di sangue sui mercati, Michael Saylor ha ribadito la propria visione di lungo periodo. L’Executive Chairman ha dichiarato: “Strategy ha costruito una fortezza digitale ancorata a 713.502 Bitcoin e al nostro passaggio al Digital Credit, in linea con il nostro orizzonte temporale indefinito sul Bitcoin”. Al 1° febbraio 2026, il portafoglio Bitcoin della società aveva un valore di mercato di circa 59,75 miliardi di dollari, calcolato su un prezzo di 83.740 dollari per Bitcoin. Tuttavia, questa valutazione è apparsa rapidamente disconnessa dalla realtà quando, nei giorni successivi, il prezzo è precipitato sotto i 63.000 dollari.

STRC: lo strumento di Digital Credit raggiunge 3,4 miliardi di dollari

Parallelamente alle turbolenze di mercato, Strategy ha continuato a espandere il proprio strumento finanziario di punta nel segmento del credito digitale. Le azioni privilegiate STRC (Stretch), caratterizzate da un dividendo variabile, hanno raggiunto un valore aggregato di 3,4 miliardi di dollari. Il tasso di dividendo annualizzato è attualmente fissato all’11,25%, aggiustato mensilmente attraverso una formula progettata per mantenere il prezzo di negoziazione vicino al valore nominale di 100 dollari. Dal lancio dello strumento, Strategy ha distribuito complessivamente 413 milioni di dollari agli azionisti STRC, con un rendimento annuo medio ponderato del 9,6%.

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Vantaggi fiscali e struttura del capitale

Un aspetto particolarmente rilevante per gli investitori statunitensi riguarda il trattamento fiscale: tutte le distribuzioni del 2025 sono state classificate come restituzione di capitale non tassabile ai fini fiscali USA. Strategy prevede che questo beneficio possa proseguire per almeno dieci anni, dato che la società proietta utili accumulati pari a zero ai fini del calcolo fiscale. Il CEO Phong Le ha sottolineato come il meccanismo del dividendo variabile abbia contribuito a mantenere la stabilità del prezzo di STRC vicino al valore nominale, nonostante il contesto sfavorevole per il Bitcoin. Nel corso del 2025, Strategy ha completato cinque offerte pubbliche iniziali su diverse classi di azioni privilegiate, raccogliendo complessivamente 5,5 miliardi di dollari in proventi lordi. La società ha inoltre costituito una riserva di liquidità denominata “USD Reserve” pari a 2,25 miliardi di dollari, sufficiente a coprire 2,5 anni di obblighi tra dividendi e interessi sul debito. Il CFO Andrew Kang ha evidenziato che “la struttura del capitale di Strategy è oggi più solida e resiliente che mai”, sottolineando come il cuscinetto di liquidità rafforzi l’affidabilità creditizia dell’azienda anche in presenza di perdite mark-to-market significative.

Bitcoin precipita sotto i 63.000 dollari: liquidati 2,11 miliardi in posizioni leveraged

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La seduta del 5 febbraio 2026 si è trasformata in un vero e proprio crollo per l’intero mercato delle criptovalute, aggravando ulteriormente la situazione di Strategy. Il Bitcoin è crollato da circa 73.340 dollari fino a un minimo intraday di 62.345 dollari, il livello più basso da novembre 2025. Il grafico orario ha mostrato una pressione di vendita incessante che ha frantumato ogni livello di supporto intermedio, con il prezzo che ha perso oltre 25.000 dollari rispetto ai massimi dei tre mesi precedenti. Il calo giornaliero ha superato il 12,80%, intrappolando un numero enorme di investitori in posizioni in perdita e innescando liquidazioni a catena sui mercati dei derivati.

Oltre 433.000 trader liquidati in 24 ore

Secondo i dati di CoinGlass, nelle 24 ore successive al crollo sono stati liquidati 433.413 trader su tutte le criptovalute, per un controvalore complessivo di 2,11 miliardi di dollari. Il solo Bitcoin ha generato liquidazioni forzate per 1,15 miliardi di dollari, evidenziando l’enorme livello di leva finanziaria presente nel sistema. Questo evento rappresenta uno dei più significativi episodi di deleveraging del mercato crypto dall’inizio del 2026 e solleva interrogativi importanti sulla sostenibilità delle posizioni leveraged in un contesto di elevata volatilità. Per Strategy, il crollo del Bitcoin aggiunge ulteriore pressione su un bilancio già appesantito dalle perdite contabili, sebbene la solidità della riserva di liquidità e l’assenza di scadenze debitorie imminenti offrano un margine di sicurezza nel breve-medio termine.

Prospettive e implicazioni per gli investitori

Il caso Strategy rappresenta un esempio emblematico dei rischi e delle opportunità legati all’esposizione aziendale concentrata su un singolo asset digitale. Da un lato, le nuove regole contabili sul fair value amplificano la volatilità dei risultati trimestrali, rendendo i bilanci più trasparenti ma anche più soggetti a oscillazioni drammatiche. Dall’altro, la strategia di accumulo sistematico di Bitcoin, sostenuta da una struttura del capitale diversificata e da riserve di liquidità consistenti, potrebbe rivelarsi vincente in un orizzonte temporale più ampio, qualora il prezzo della criptovaluta dovesse recuperare terreno. Per gli investitori esposti al titolo MSTR o al mercato crypto in generale, il messaggio chiave è la necessità di valutare attentamente il proprio profilo di rischio e di non confondere le perdite contabili non realizzate con una crisi di liquidità o solvibilità dell’azienda. La riserva da 2,25 miliardi di dollari e la capacità dimostrata di raccogliere capitali sui mercati rappresentano elementi di stabilità che il mercato, nel panico della seduta, potrebbe aver temporaneamente sottovalutato.